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Tecnica – La conoide

L’isocronismo e le soluzioni.

Uno dei problemi che maggiormente si sono posti agli orologiai è certamente quello dell’isocronismo.

Come il termine stesso indica si tratta della soluzione per rendere la marcia dell’orologio costante nel tempo.

Fin dai primordi, quando la propulsione veniva data dai pesi, si manifestò l’incongruenza tra la maggior spinta esercitata a carica piena, rispetto a quella in atto quando la forza diminuiva.

L’evoluzione, almeno in teoria, pareva aver posto rimedio a questa discrepanza con l’avvento della prima miniaturizzazione.

In realtà in molti orologi da taschino del XVIII e XIX secolo, la differenza tra le prime ore di carica, in cui l’orologio avanzava, e quella tra le residue, era piuttosto evidente.

La soluzione più geniale fu l’adozione della conoide.

Questo organo si presentava come un cono scanalato a spirale, nel quale scorreva una catenina oppure una cinghia in budello che provvedeva in pratica a demoltiplicare la forza applicata dalla ruota di carica.

In virtù delle leggi della dinamica, la forza esercitata su una superficie circolare più piccola è notevolmente diversa dalla stessa forza ripartita su una circonferenza di diametro maggiore.

Il principio e la forma della conoide, seppur con le debite differenze, sono paragonabili al complesso delle corone del cambio di una bicicletta da corsa.

Ai nostri giorni.

Attualmente i collezionisti apprezzano molto gli esemplari dotati di conoide, quasi sempre, se non sempre, accompagnati dal tipico bilanciere a verga.

Basta dare un’occhiata in rete per rendersi conto dell’esigua quantità in circolazione, e dei relativi prezzi.

Ai nostri giorni è la tecnologia a risolvere il problema dell’isocronismo. I materiali impiegati e la sempre minore presenza di attriti, consentono una regolazione pressoché perfetta. Ma per i più precisi tra gli appassionati e gli esperti, sebbene la forbice di imprecisione si sia notevolmente ridotta, ci sarebbe ancora un po’ di strada da percorrere.

Molle in leghe iper-tecnologiche, doppio bariletto e altro ancora, avvicinano sempre più alla soluzione definitiva.

Immagine tratta dal forum Orologiko.it.