Intervento su Orologio Tag Heuer.

Oggi, grazie alla collaborazione dell’Amico Maurilio Savoldelli, andiamo a raccontarvi un intervento di Revisione Completa con sostituzioni di parti di ricambio su un Orologio al Quarzo Tag Heuer.

Il Tag Heuer prima dell'intervento.

Il Tag Heuer prima dell’intervento.

Con cassa e bracciale in acciaio evidenti erano i segni di usura segno di un uso quotidiano che non ha risparmiato un orologio comunque pronto ad ogni sfida.

Due parole meritano di essere spese ad onore della Tag Heuer gloriosa Casa Svizzera, in origine solo produttrice di movimenti, che ha dato il proprio nome ad invenzioni dell’orologeria moderna.

Tornando al ns.Solo Tempo Diver, dopo una prima analisi, si è ritenuto necessario ricorrere all’acquisto di ricambi originali che provvedessero alla sostituzione del vetro, unitamente al giunto vetro talmente usurato da non poter più garantire una impermeabilità, del “gioco” sfere (sconsigliata la possibilità di utilizzare il trizio per “ridare vita” a quelle precedenti), della corona ed del tubo cassa.

Come previsto in un Orologio al Quarzo, dove le forti trazioni a cui sono sottoposti i componenti di un movimento meccanico non entrano in gioco, non si è ritenuta necessaria la sostituzione di alcuna parte interna.

il Tag Heuer smontato in ogni sua parte.

il Tag Heuer smontato in ogni sua parte.

L’intervento è stato effettuato seguendo gli abituali standard previsti da una revisione smontando il movimento di ogni sua parte ed avviando tutte le parti meccaniche (la platina ed il ruotismo) ad un opportuno ciclo di lavaggio.

Dopo questa fase si è provveduto all’assemblaggio avendo l’accortezza di provvedere alla lubrificazione ove necessario.

Una volta completato il montaggio del movimento, quadrante e gioco sfere inclusi, si è sottoposto lo stesso a “severi” test elettronici.

Il Tag Heuer ai Test Elettronici

Il Tag Heuer ai Test Elettronici

Lo scopo è stato quello di verificare il consumo ed assicurarci che l’orologio possa funzionare anche con un minimo voltaggio prima che “entri in gioco” il sistema “end of energy” grazie al quale, attraverso lo spostamento della sfera dei secondi centrale “di quattro in quattro”, si venga avvisati che la pila si sta scaricando (il sistema che un tempo veniva chiamato “end of life”).

Superati anche questi ultimi test il movimento riprendeva la sua abituale sede
ed una volta chiuso il fondo cassa dell’orologio lo stesso veniva sottoposto alla canonica Prova di Impermeabilità superandola secondo gli standard dettati dalla Casa Madre.

A cure riservate è stata sottoposta la ghiera girevole unidirezionale che, come nella tradizione di ogni buon Orologio Diver, ci onora con la propria presenza.

In questo caso si presentava bloccata al punto tale da dover ricorrere ai getti
della vaporiera al fine di rimuovere i sedimenti accumulati al proprio interno
ed assicurarci nuovamente una sua perfetta rotazione.

Si era tentato di rimuoverla ma, vani i primi tentativi, si è preferito rinunciare
ad ulteriori azioni che potessero danneggiarla.

L’occasione è buona per suggerire ai possessori di un Orologio con Ghiera Girevole
Unidirezionale di sottoporre abitualmente la stessa a periodiche rotazioni
per evitare imprevisti blocchi.

Il Tag Heuer dopo l'intervento

Il Tag Heuer dopo l’intervento

In conclusione possiamo dire che anche questo Orologio, grazie alla dovizia di Maurilio Savoldelli, è tornato allo splendore originario e se su cassa e bracciali i segni di una onorata anzianità non possono venir nascosti, il movimento al quarzo (in questo caso un classico ETA) ha ripreso il suo antico splendore fatto di una precisione “100% Made in Swiss”.

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