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Rolex GMT-Master II, prestigio e qualità

Rolex GMT-Master II, prestigio e qualità

Tecnica e affidabilità per mantenere un primato.

Rolex è considerata la maison più prestigiosa. Lo dicono i mercati e lo urla la forte richiesta di questi segnatempo che sono divenuti l’emblema mondiale tra gli status symbol.

Per mantenersi in vetta a questa speciale graduatoria, il marchio della corona non sta inerte. Specialmente negli ultimi anni, la maison ha consolidato il suop primato con strategie che hanno investito l’ambito tecnico e quello d’immagine.

Ha fatto sicuramente colpo l’acquisizione di funzioni da Time-Keeper da parte della Rolex al Campionato Mondiale di Formula 1. Ma gli addetti ai lavori sono consci altresì degli sforzi perpetrati dal marchio in ambito tecnico e tecnologico. Anche attraverso soluzioni di alto rilievo sui movimenti, che con la creazione di calibri di manifattura.

Un esempio viene fornito dall’analisi del GMT-Master II, che mettiamo oggi sotto i nostri riflettori, con riferimento alla referenza 126710BLRO.

Siamo di fronte ad un segnatempo che dimostra immediatamente il grado di perfezione che Rolex ha raggiunto nei suoi laboratori. La finitura è perfetta, come l’attenzione ai dettagli che arriva ad essere maniacale.

La tecnica

Ma chiaramente quanto interessa maggiormente è l’aspetto tecnico. In questo caso è interessante sottolineare che gli sforzi indirizzati a sostenere lo scappamento “Chronergy” trovano la sublimazione in questo calibro 3285 di manifattura Rolex. Il risultato è il raggiungimento delle 70 ore di riserva di carica. Un traguardo che si è ottenuto eliminando in modo notevole gli attriti e ottimizzando l’esborso di energia cinetica.

In termini di stabilità e precisione, che in Orologeria si traducono con la gestione corretta della correzione di isocronismo, Rolex ha risposto con la spirale blu “Parachrom”, che risulta insensibile alle normali sollecitazioni magnetiche esterne.

Valutando poi l’aspetto tecnologico, ci accorgiamo di quanta cura sia stata posta nella scelta dei materiali. In molti casi, come sappiamo, Rolex preferisce costruire da sé le leghe da utilizzare.

L’acciaio è il noto Oystersteel, ma anche in quanto potremmo giudicare banale, il marchio concentra la sua attenzione. Lo dimostra il Chromalight utilizzato per rendere più durevole e incisiva la leggibilità degli index e delle lancette.

Corona Triplock, chiusura Oysterlock e lente Cyclope per il datario sono arcinote. Ma quanto merita attenzione è ancora una volta il materiale utilizzato, in quest’occasione per la ghiera: il Cerachrom. Un tocco di classe per estetica e funzionalità, ma soprattutto un colpo mortale alle offese del tempo, che non riuscirà ad intaccarne la brillantezza.

Insomma, questo Rolex GMT-Master II ref. 126710BLRO, insieme ai suoi fratelli che compongono una linea deliziosa, rischia di diventare il recipiente in cui il marchio della corona ha posto buona parte del suo savoir-faire.

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Enrico Cannoletta
Tecnico orologiaio e gemmologo diplomato presso il Gemological Institute of America specializzato in orologeria meccanica e storia dell’orologeria, è stato uno dei primi tecnici in Italia esperti nella riparazione degli orologi a quarzo analogici, LED e LCD. Titolare insieme al figlio Emanuele della storica Gioielleria Cannoletta di Sanremo fondata da suo padre Antonio nel 1949 e Consulente Tecnico del Tribunale di Sanremo per il settore Preziosi. Collabora da diversi anni con il Blog degli Orologi, il Blog dei Gioielli e altre testate specializzate.
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