… E io mi faccio il Rolex

... E io mi faccio il Rolex

L’universo dell’orologio più famoso del mondo.

Rolex è indubbiamente la maison che ha raggiunto maggiormente l’obiettivo di costituire il sogno degli appassionati di Orologeria.

A fronte di una politica sempre azzeccata, questa iconica casa svizzera costituisce per molti il top dei desideri in ambito di segnatempo.

Nata agli albori del XX secolo, Rolex non può vantare neppure la suggestione di essere tra le marche più antiche. Ha imposto invece la propria immagine in coincidenza dell’avvento della tecnologia. Da sempre simbolo di affidabilità, trova infine la sua consacrazione definitiva grazie alle innovazioni introdotte in modo peculiare sulla cassa allo scopo della resistenza a acqua e urti. Da quel momento innesca una cavalcata gloriosa che l’ha portata ad essere l’orologio più ambito dell’intero settore.

Prima o poi, di conseguenza, nella vita di un collezionista o di un semplice appassionato, arriva il momento della tentazione di acquisire un Rolex.

Le vie da seguire sono molteplici. Il fenomeno scatenato dalla maison ne travolge anche il normale commercio. Logicamente la strada più semplice da seguire è quella di rivolgersi al concessionario.

Non sempre però è così semplice. I modelli più ambiti fanno presto a sparire dalle vetrine e dal caveau dei rivenditori ufficiali. E questo per svariati motivi. Fanno eccezione quei concessionari ufficiali che collaborano con le strutture specializzate nella distribuzione corretta del secondo polso, come vedremo in seguito.

Rolex, come tutte le case orologiere, impone ai concessionari un contratto di distribuzione selettiva. Si tratta dello strumento che di fatto ha consentito ai fabbricanti di andare in deroga alle disposizioni che regolamentano le esclusive. Sottoscrivendo il contratto per la concessione, il dettagliante si obbliga ad una serie di impegni che possono essere più o meno penalizzanti a seconda della potenza del marchio.

Ne consegue che certi rivenditori che non si trovano in zone appetibili dal punto di vista commerciale o turistico, ma abbiano comunque la necessità di mantenere un alto profilo di immagine, possano avere difficoltà nel vendere l’intero stock.

La distribuzione parallela

Subentrano a questo punto altre figure commerciali che si inseriscono legittimamente nella filiera e provvedono a una distribuzione parallela.

Gli orologi acquistati seguendo questa linea alternativa sono originali, muniti di garanzia e coperti da assistenza. Non cambia nulla rispetto all’acquisto nei negozi ufficiali. Salvo l’imbarazzo del concessionario che cede parte del proprio stock, il quale lede chiaramente gli accordi stipulati con Rolex.

E qui il discorso si fa delicato. L’orologio acquistato in distribuzione parallela, può essere legittimamente posseduto dall’utente finale. Ma dobbiamo ricordare che ogni Rolex possiede un seriale che lo rende riconoscibile. In ogni momento Rolex è in condizione di sapere e di riconoscere il percorso fatto da quello specifico segnatempo.

Il secondo polso

Al fianco di questa distribuzione parallela esiste quello che è il commercio più fiorente di questo specifico comparto: il secondo polso.

Rolex è la marca che maggiormente si presta al mercato del collezionismo. Il perché è facile da intuire: si tratta di una nicchia di prodotti che mantiene il prezzo e lo incrementa anche notevolmente con l’andare del tempo. Ma esiste anche un altro fattore importante. Non sempre il modello di Rolex che ci piace, acquistato nuovo, rientra nei parametri di prezzo attesi. Col secondo polso ci si possono permettere pezzi che altrimenti sarebbero inavvicinabili.

Il segreto del successo passa però anche attraverso la qualità e l’assistenza. Attorno a Rolex orbitano alcuni tecnici altamente specializzati in grado di garantire il ripristino perfetto dell’orologio. Anche quando questo viene scambiato tra privati.

Ne deriva che sul mercato dei Rolex gli orologi sono sempre perfetti e non presentano sorprese. L’unica attenzione che si deve prestare è quella di non incorrere in una contraffazione.

Ma anche in questo il mercato ha trovato autonomamente una soluzione. Sono nate aziende distributrici che si occupano di acquistare sul mercato i Rolex usati, li restaurano perfettamente, e li distribuiscono ai dettaglianti.

È perciò sorta un’altra piega di mercato che mette in condizione negozi specializzati di esporre collezioni di Rolex di secondo polso attendibili sotto ogni aspetto e con garanzia. E in questa fase i negozi possono aderire senza costrizioni particolari.

Come funziona la distribuzione dell’usato?

Al contrario del caso del semplice orologio acquistato usato in modo occasionale, questo mercato si è dato una struttura affidabile. La casa centrale provvede a reperire in modo legale e trasparente gli orologi Rolex di secondo polso. Li revisiona e li restaura con pezzi originali se è il caso. Provvede alla lucidatura della cassa. A questo punto crea il proprio catalogo e distribuisce in modo tradizionale le collezioni attraverso i propri concessionari.

Si può quindi andare tranquillamente dal rivenditore aderente, certi di avere un pezzo che risponde ad ogni canone di correttezza. Gli orologi vengono venduti muniti di garanzia.

Cosa fare?

La risposta a questa domanda è soggettiva. È ovvio che, come detto, la via più semplice sia quella del concessionario. Non aspettiamoci però di trovare dal rivenditore ufficiale l’orologio che fa scattare il tilt sul mercato collezionistico. Insomma il pezzo pregiato difficilmente resta nelle vetrine.

Come un filatelico non può sperare ormai di acquistare il pezzo raro alle Poste, così il Rolex da sballo difficilmente si trova dal concessionario.

Al mercato dell’usato, ci si deve rivolgere anche se si vuole fare “l’affare”. I prezzi di questo comparto sono veramente contenuti. Tutto naturalmente in relazione alla reperibilità del pezzo richiesto. È logico che se cerchiamo l’esemplare “introvabile” lo pagheremo molto più caro di quanto indicasse il listino. Ma questo fa parte del “gioco” del collezionismo.

Importante però rivolgersi al rivenditore giusto. Il nostro orefice di fiducia può essere un canale eccezionalmente valido, se rientra tra coloro che si appoggiano alle strutture di distribuzione specializzate.

 

 

 

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Enrico Cannoletta
Tecnico orologiaio e gemmologo diplomato presso il Gemological Institute of America specializzato in orologeria meccanica e storia dell’orologeria, è stato uno dei primi tecnici in Italia esperti nella riparazione degli orologi a quarzo analogici, LED e LCD. Titolare insieme al figlio Emanuele della storica Gioielleria Cannoletta di Sanremo fondata da suo padre Antonio nel 1949 e Consulente Tecnico del Tribunale di Sanremo per il settore Preziosi. Collabora da diversi anni con il Blog degli Orologi, il Blog dei Gioielli e altre testate specializzate.
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