Il Laboratorio di Enrico: Il cuore di Patek pulsa con Omega

Questo titolo potrebbe sembrare ermetico, ma in effetti riassume una interazione di due tra i brand che in questo momento stanno caratterizzando il mercato dell’Orologeria di lusso.

In effetti l’irruzione sul mercato delle rivoluzionarie innovazioni introdotte da Omega, sono riuscite a scalfire anche la solida e tradizionale impenetrabilità di Patek Philippe, riconosciuta in assoluto come la marca più prestigiosa del mondo e sicuramente molto attenta a tutte le migliorie tecniche e tecnologiche.

Omega

Bisogna anche dare atto a Patek della grande onestà intellettuale che la contraddistingue e che la incita a scoprire sempre il meglio per i propri clienti.

Dopo questo lungo preambolo, scendiamo nel particolare della spiegazione di un titolo così originale.

La famosa spirale libera in silicio che Omega ha studiato e brevettato per equipaggiare i suoi preziosi movimenti di manifattura, è evidentemente, almeno in questo momento storico, inimitabile, e costituisce quanto di meglio ci sia in campo tecnico.

Patek, ben conscia di questo fatto, ha pensato di usufruire di questa spirale per completare il quadro che vede i propri segnatempo sempre al massimo della categoria.

In virtù della grande amicizia che lega le famiglie Hayek (Swatch Group) e Stern (Patek Philippe), questa operazione è andata in porto, ben felici entrambi i contraenti, l’uno (Stern) lieto di poter proseguire a sostenere che Patek rappresenta il massimo per l’Orologeria, e l’altro (Hayek) contento che una parte di Omega venga utilizzata sui Patek Philippe affinchè questi possano proseguire a guidare la classifica di merito.

Si tratta di una fase particolarmente felice quella che il marchio di Bienne sta attraversando.

La richiesta dei suoi orologi travalica ogni aspettativa e supera ogni previsione.

I mercati emergenti sembrano affamati di Omega, e questo fatto specifico mette in difficoltà gli appassionati europei e americani, che vedono le loro assegnazioni sempre più limitate.

Un fatto emblematico è costituito da una recente asta di Antiquorum a Ginevra. E’ noto che negli annunci delle Aste importanti vengono indicati i parametri di valutazione minimo e massimo di mercato.

Ebbene gli Omega sono stati aggiudicati tutti prevalentemente a prezzi che hanno superato le stime massime di previsione.

Nel caso particolare di un “Moon-Watch” del 1965, il prezzo ha raggiunto il 250% della quotazione ritenuta massima, il che sicuramente trascinerà al rialzo tutti gli orologi di questa collezione.

Si tratta di fatti che si verificano raramente e solo quando gli articoli posti in vendita scatenano la bagarre per essere accaparrati.

Senza dubbio Omega ha meritato questo successo per la concretezza che ha saputo dimostrare nella ricerca di soluzioni assolutamente importanti, che modificano non poco il concetto usuale di orologeria meccanica.

Il genio quasi visionario di Nicholas Hayek ha contribuito in modo determinante, ravvisando nel sistema di scappamento coassiale quella scintilla che avrebbe potuto essere coltivata per creare un movimento quasi completamente privo di attriti, laddove tutti gli altri addetti ai lavori non avevano compreso quell’importanza. I suoi eredi, hanno seguito le sue orme e si stanno dimostrando veramente all’altezza della situazione, per cui il brand brilla oggi quasi incontrastato nel firmamento dell’Orologeria di lusso.

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