STORIA DELLA LONGINES dalla nascita fino ai primi anni ’50.

Con Estremo piacere oggi ospitiamo sul Blog Degli Orologi un post scritto da Enrico Cannoleta.
Enrico è un orologiaio che ha ereditato la passione e il mestiere dal padre, l’ho conosciuto attraverso il progetto Citizenmania e vi garantisco che i suoi posts in futuro daranno valore aggiunto al nostro Blog.

Ora vi lascio leggere la storia di Longines che egli ha scritto pochi giorni fa per il forum Timetalk.eu.

L’anno di nascita di Longines è convenzionalmente ritenuto il 1832, quando Auguste Agassiz inizia a lavorare con Raiguel Jeune, proprio nella ridente cittadina di St.Imier.

Nel 1862, il titolare dell’azienda diviene il suo nipote Ernest Francillon, il quale acquista del terreno sulla riva destra del fiume Suze, in una zona che gli autoctoni chiamano “Les Longines” che in dialetto del luogo da l’idea di “campi stretti e lunghi”.
Circa 5 anni più tardi Francillon viene premiato all’Esposizione Universale di Parigi, per l’invenzione del primo orologio con corona di carica.

Il 1867 è quindi l’anno di produzione del calibro L20A, seguito a distanza di circa 12 mesi da L18A e da 4.21 (tutti ovviamente a carica manuale).

Il 1878 è invece l’anno del primo cronografo Longines, calibro L20H, cui seguiranno altri tre crono e precisamente: L19 CH, L19.73 e L18.89, rispettivamente nel 1889, nel 1897 e nel 1905.

In quest’ultimo anno vede la luce anche il manuale L19.96.
Nel frattempo, e precisamente nel 1880 il marchio Longines viene ufficialmente brevettato, contraddistinto da un simbolo, oggi si direbbe logo, che presenta una clessidra alata (il logo verrà poi stilizzato negli anni ’60 del secolo successivo mantenendo però anche visivamente il legame con il passato).

Si apre a questo punto un periodo magico per la casa di St. Imier, durante il quale assurge a sinonimo di eleganza, per le linee ricercate e al passo con i tempi, e di affidabilità per l’alto contenuto tecnico.

Nascono nel 1909 il crono L19.73N, nel 1913 il crono L13.33 nel 1922 ancora un cronografo: il calibro L19.73N Split.

Nel 1925 vengono prodotti tre calibri a carica manuale: L10.26, L18.15S e L8.28

Dal punto di vista tecnico la crescita è innarrestabile, testimoniata dalla collaborazione con organizzatori di eventi sportivi.

Pare sia stata proprio la Longines una delle prime manifatture a occuparsi di cronometraggio sportivo, vocazione che il marchio non ha mai abbandonato.

Il 1927 costituisce uno degli anni più fortunati per la maison, protagonista con Charles Lindbergh del primo volo transoceanico senza scalo.

A quell’occasione viene fatto risalire il mitico “Longines Lindbergh” che ancora oggi celebra il prestigioso successo dell’impresa

Gli anni ruggenti si chiudono quindi con Longines veramente all’avanguardia, anche grazie alla produzione di calibri a carica manuale che costituiscono la storia dell’orologeria moderna, dal punto di vista della diffusione dell’alta qualità. Si tratta dei famosi L12.68Z e L12.68ZS (1929), e del conosciutissimo e ancora ambito L10.42 (anno 1930).

Gli anni tra il 1936 e il 1944, quindi durante il periodo infausto per l’Europa, teatro della Seconda Guerra Mondiale, Longines aiuta l’umanità a superare la sua crisi economica ed esistenziale attraverso la produzione di L13ZN (crono), L10.68N, L37.9N, L18.72 (crono nato nel 1943 con versione a 18.000 o a 36.000 (!) alternanze), L27M e L27MS.

Corre il 1945, quando Longines produce il suo primo orologio a carica automatica: il mitico calibro L22A, accompagnato lo stesso anno da L22AS.

Un nuovo crono (L30CH) vede la luce nel 1947, mentre l’anno successivo è la volta dei carica manuale L23Z e L23ZS.

Nel 1952, alle Olimpiadi Invernali di Oslo, Longines ricopre l’incarico di cronometrista ufficiale dei Giochi.

Parallelamente produce un automatico “battezzato” L19A.

Si chiude così la parte mitica della storia della maison dalla clessidra con le ali, per lasciare spazio alla storia più recente che sarà oggetto di altro post.

Enrico Cannoletta

3 commenti
  1. meneim
    meneim dice:

    Interessante…sarebbe ancor più interessante vedere pure la seconda parte con la storia longines fino ai giorni nostri!

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  1. […] Fonti: Legendary Watches (Antiquorum Auctioneers). delle quali mi sono avvalso per questo articolo e per la prima parte della storia di Longines. […]

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