Semplice revisione di Eberhard Traversetolo

Sono certo di fare cosa gradita quei nostri lettori che oltre che coltivare la passione per gli orologi, amano anche fare qualche piccolo intervento di manutenzione.

Abbiamo scelto un orologio prestigioso, sul quale era però necessario un intervento di semplicissima revisione, in modo che gli appassionati possano scoprire alcune manovre essenziali e consolidino l’idea che hanno della “pulitura” del movimento.
Ha eseguito l’intervento il nostro capo-tecnico Carloandrea Dho, che nonostante la giovane età vanta un’esperienza pluriennale nel campo orologiero e guida il nostro settore tecnico che sta ottenendo la certificazione a livello massimo Swatch Group per i marchi Rado, Longines, Hamilton, Tissot e Calvin Klein e che opera come Centra Assistenza Ufficiale Citizen anche per interventi in garanzia.

IMG_1237Eberhard Traversetolo è un orologio dotato di un meccanismo a carica manuale, e quindi riduce all’essenziale la tecnica, ma occupa in virtù della sua qualità, del prestigio della brand e della cura riposta al momento della costruzione, una posizione di prestigio nel panorama del settore.

L’intervento di manutenzione di un orologio come questo è semplice, ma come in ogni operazione orologiera richiede la massima attenzione e il rispetto che va dovuto ad ogni elemento della micro-meccanica.

Come possiamo vedere dalle immagini, la prima operazione, dopo la rimozione del fondello, è un’attenta analisi e visione del movimento, già da questo momento il tecnico inizia a raccogliere dati per la diagnosi.

In questo caso, la verifica dello stato dell’asse del bilanciere e della “libertà” del ruotismo, che si possono già constatare, hanno dato esiti positivi.

Un controllo del gioco di carica attraverso la manovra esterna sull’albero ci dice inoltre che anche in quest comparto non vi sono problemi.

Si procede quindi all’estrazione dalla cassa, e successivamente alla rimozione del quadrante.

IMG_1240Come potete notare dalla fotografia, Carloandrea frappone tra lancette e quadrante una pellicola semirigida che previene ogni tipo di graffio o sgradita incisione sul quadrante.

Si passa poi a smontare il bilanciere, e si provvede a eliminare ogni tensione dovuta alla carica dell’orologio, intervenendo direttamente sul cricco di ritegno della ruota posta sul ponte del bariletto.

Tolto il ponte, si smonta anche l’ancora, dopodiché si possono rimuovere il ponte del bariletto, il bariletto stesso, il ponte del ruotismo e tutte le ruote, eccetto quella di centro.

IMG_1236L’orologio ora è quasi completamente smontatato: manca soltanto la rimozione di chaussé, e gioco di carica, operazioni che si effettuano dal “lato-quadrante, e che consentono la liberazione della ruota di centro.

Quando l’orologio è completamente smontato, si verificano se vi sono tracce di ossido, o macchie di uso o vetustà. Nei casi più disperati si usa il grattabugie e si provvede a sgrassaggio e lavaggio a mano con l’uso di detergenti e liquidi specifici che possono andare dall’alcool isopropilico per i quarzi fino al TiBi, vero toccasana (in certi casi) per gli orologiai di ogni epoca.

Giunge solo ora il momento di inserire tutti i pezzi del nostro meccanismo, eccetto il bilanciere completo, nella macchina lavatrice, che nel nostro caso consiste in 5 fasi, ovvero quattro bagni (di cui uno con ultra-suoni) più l’asciugatore.

La lavatrice deve consentire una rotazione del suo braccio regolabile, e sarà sempre il tecnico a decidere IMG_1235di volta in volta la velocità da impostare, ma anche i tempi di durata dei bagni.

I liquidi sono specifici per ognuna delle vasche e consentono una pulizia di fondo, uno sgrassaggio, il bagno detergente e una pulizia fine, per terminare nel micro-forno per asciugare.

Il risultato va valutato dal tecnico otticamente, attraverso la lente. Un buon lavaggio infatti non deve lasciare alcun residuo, ovviamente della sporcizia ma neppure dei vari bagni.

I tecnici altamente specializzati che Swatch Group invia nei laboratori autorizzati, controllano attentamente questo parametro con la lente e spesso anche con il microscopio.

IMG_1233Durante il lavaggio, il tecnico occupa il tempo alla cassa, pulendola prima manualmente, lucidandola con l’apposita macchina pultrice (la stessa che utilizzano gli orafi) e usando a seconda del materiale le paste adeguate, per terminare poi con un lavaggio nella comune vaschetta ultra-suoni.

Terminate tutte queste operazioni si procede al ri-montaggio, iniziando dal gioco di carica, ad eccezione della chaussé, il ruotismo di marcia, la chaussé, bariletto e suo ponte, ancora e suo ponte ed infine il bilanciere.

Ad ognuno di queste operazioni è affiancata la corretta lubrificazione controllata micrometricamente in quantità dall’esperienza del tecnico.

A questo punto è giusto fare una precisazione: il nostro laboratorio utilizza ben 6 diversi lubrificanti e 2 IMG_1232grassi, in modo specifico per il materiale che va lubrificato e la sua funzione. Per ogni orologio varia il tipo o il numero di detti lubrificanti, tenendo presente che nel caso più semplice è necessario utilizzare almeno quattro olii, e un grasso, rispettivamente per ponte del bilanciere e il suo rubino inferiore, scappamento, ruotismo, gioco di carica e molla.

Esistono infatti lubrificanti specifici per gli orologi a quarzo, o a contenuto adeguato di grafite per una viscosità peculiare e un’infinità di fattori che il tecnico deve valutare prima di scegliere il lubrificante adeguato. Nella foto a destra si può osservare il bariletto con la molla “ingrassata”.

Tutto va eseguito con le mani protette da guanti finissimi, in modo da non lasciare alcuna traccia nè sui ponti e tantomeno sulle ruote. In alcuni casi è nacessario lucidare ponti e platine con la macchina lucidatrice.

Prima di richiudere il fondello attraverso l’apposita potenza, si pone l’orologio sul cronocomparatore per verificare marcia oraria e amplitudine in 6 posizioni, per simulare le condizioni di uso al polso, nonché l’eventuale beat-error che se esistente va corretto con la giusta centratura del plateau rispetto alla forcella dell’ancora.

Spero di essere stato abbastanza chiaro ed esaustivo nel descrivere queste operazioni, che seppur semplici richiedono l’opera di un tecnico specializzato e di aver dato l’idea di cosa accade quando si porta l’orologio a “pulire”.

Resto ovviamente a disposizione per ogni chiarimento su questo stesso blog o sul nostro Blog Tecnico-Informativo

 

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Enrico Cannoletta
Tecnico orologiaio e gemmologo diplomato presso il Gemological Institute of America specializzato in orologeria meccanica e storia dell’orologeria, è stato uno dei primi tecnici in Italia esperti nella riparazione degli orologi a quarzo analogici, LED e LCD. Titolare insieme al figlio Emanuele della storica Gioielleria Cannoletta di Sanremo fondata da suo padre Antonio nel 1949 e Consulente Tecnico del Tribunale di Sanremo per il settore Preziosi. Collabora da diversi anni con il Blog degli Orologi, il Blog dei Gioielli e altre testate specializzate.
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