Orologi, professione e hobby: che passione!

Gli appassionati di Orologeria possono suddividersi in svariate categorie: quelli che collezionano i modelli più suggestivi in base al proprio gusto, altri che preferiscono una tematica ben definita (automatici, svegliarini, una determinata marca, ecc.) e altri ancora, anche compresi nelle categorie precedentemente citate, che amano effettuare alcuni piccoli interventi sui loro segnatempo, facilitati dal fatto che alcune operazioni, come il cambio delle lancette, dell’albero di carica, lo smontaggio di un quarzo e altre ancora, sono veramente alla portata di tutti.

OscillazioneÈ però importante sottolineare che alcune operazioni “serie” vanno compiute assolutamente da un tecnico altamente specializzato.

A questo proposito, nell’ambito della rubrica “Il Laboratorio di Enrico”, abbiamo pensato di affrontare questo discorso inerente la passione per l’Orologeria per così dire “attiva”, attraverso i due diversi punti di vista: quello dell’hobbista e quello del professionista.

A Sanremo opera il Laboratorio TECHNOWATCH, il quale si avvale di tecnici specializzati sia in cronometria meccanica che in cronometria elettronica.

La mission di Technowatch non è quella del lucro diretto, in quanto realtà inserita in ambito di un progetto globale mirato a portare un servizio a 360° nel post-vendita orologiero.

Infatti a Technowatch ci si può rivolgere per ottenere tutti i servizi di riparazione, restauro, regolazione e imgres-1creazione di elementi che riguardano l’Orologeria, ma anche per acquistare strumenti, attrezzi e pezzi di ricambio per effettuare da sé le piccole riparazioni accessibili ad un appassionato.

Il Laboratorio è Centro Assistenza Ufficiale Citizen, abilitato a tutte le riparazioni, anche in garanzia del grande marchio nipponico, e al momento in cui scriviamo è abilitato Swatch Group in auto-certificazione al livello massimo per la riparazione degli orologi Longines, Rado, Hamilton, Tissot e Calvin Klein.

Si tratta di riconoscimenti altamente qualificati e selettivi che vengono attribuiti esclusivamente ai laboratori che hanno dimostrato la massima competenza di settore.

I laboratori di questo tipo sono soggetti a controlli periodici molto seri e selettivi, praticati da persone altamente qualificate, le quali vigilano sulla preparazione e sull’aggiornamento dei tecnici, e testano i macchinari con severe prove “sul campo”, affinché questi restituiscano sempre valori ultra-attendibili e perfetti sotto ogni aspetto.

images-1Ma se è vero che, come abbiamo detto, alcuni piccoli interventi possono essere effettuati dai privati, è indubbiamente una sacrosanta realtà che per svolgere con criterio una riparazione o un restauro sono necessari macchinari, strumenti e attrezzi che non sono accessibili ai semplici appassionati.

In questo articolo evidenzieremo solo alcuni di questi elementi, per rendere edotti i lettori su quanto sofisticato sia divenuto il settore dell’Assistenza Orologiera.

Il primo indispensabile strumento di misura che ogni orologiaio deve possedere è il cronocomparatore.

Questo strumento può essere acquistato anche da un’hobbista evoluto, avendo un costo che parte da €. 500 per un modello sufficientemente dotato.

Il cronocomparatore è in grado di indicare la marcia oraria di ogni orologio, con il relativo dato di avanzamento o ritardo, l’amplitudine di oscillazione del bilanciere, il beat-rate, ovvero la centratura del plateau rispetto alla forchetta dell’ancora, ma anche e soprattutto il grafico da cui i tecnici riescono in molti casi a formulare una diagnosi dei guasti o delle imperfezioni.

Oggi i cronocomparatori sono completamente elettronici e rendono le indicazioni sia su stampa che sul imgresdisplay a cristalli liquidi.

Un altro strumento indispensabile è il multi-tester, il quale si differenzia da quelli utilizzati in Elettronica comune per molte funzionalità specifiche.

Innanzitutto un buon multi-tester deve avere il potenziometro regolatore della corrente in uscita, attraverso il quale il tecnico individua il limite minimo di funzionamento del movimento, parametro fondamentale per giudicarne lo stato.

Esso è inoltre provvisto di uno specchietto di base per controllare l’efficacia delle misurazioni e degli interventi sulla marcia istantanea.

Il multi-tester effettua poi tutte le misurazioni necessarie, espresse in milli-Volt, micro-Ampere, e comprese quelle delle induzioni delle bobine.

imagesDotàti quasi sempre di un misuratore di carica di batteria, dispongono anche dell’inserimento del carico per quest’ultimo. Le batterie infatti non possono essere testate unicamente con un semplice tester, ma per una misurazione corretta deve venir introdotto un carico di lavoro adeguato per verificare il loro calo di tensione durante il lavoro: ecco perché in alcuni casi sorgono discussioni sulla carica o meno di una batteria.

In caso di interventi su radio-controllati o satellitari non è pensabile rinunciare allo strumento che provvede alla generazione del segnale nelle varie frequenze e al controllo di riferimento dello stesso.

In questo ambito a fare la parte del leone c’è ovviamente Citizen, la quale ha predisposto un apparecchio specifico, costruito e distribuito dal marchio stesso.

In Orologeria meccanica sono importanti alcuni attrezzi tradizionali che non sono mai stati superati, quali la punzoniera, che consta di centinaia di punzoni adatti ad ogni operazione necessaria sul bilanciere, imgres-2il suo volantino, sul plateau, ma anche sulle ruote; il leggendario “otto-cifre”, il “compasso” che serve per verificare l’assoluto equilibrio in rotazione del volantino.

Importantissimi anche alcuni strumenti di base, quali il leva-plateau, il mandrini scorrevole, ecc., assolutamente necessari per smontare il bilanciere.

Purtroppo si è sviluppata ultimamente una categoria di pseudo-orologiai che sistematicamente sostituiscono il bilanciere completo invece di cambiare unicamente l’asse. Questa è un’abitudine veramente deplorevole sotto l’aspetto etico, perché sottopone il cliente ad una spesa aggiuntiva solo perché il cosiddetto tecnico non ha dimestichezza o non ha voglia di disassemblare il bilanciere in tutte le sue parti.

Anche la pulizia dell’orologio va compiuta con crismi diversi da quelli completamente manuali.

È vero che un appassionato evoluto può smontare il suo orologio, specialmente se è a quarzo, in quanto lo smontaggio non assume connotazioni critiche, ma è altrettanto veritiero il fatto che la pulizia che si può fare manualmente comporta limiti evidenti.

KronowashÈ necessaria quindi una macchina pulitrice, la quale solitamente dispone di tre, quattro, o addirittura come nel caso di Technowatch, di 5 vasche nelle quali un uno più cicli di pulizia, i pezzi smontati dell’orologio vengono inseriti e subiscono un lavaggio attraverso diversi liquidi coadiuvati dagli ultra-suoni, e poi asciugati.

I liquidi sono evidentemente specifici per il lavaggio e lo sgrassaggio, detergendo e pulendo a fondo ogni elemento, a parte il bilanciere la cui pulizia va rigorosamente effettuata a mano staccandone almeno il ponte.

Un ultimo dettaglio va riferito alla lubrificazione.

Molti tecnici si affidano a oli universali e procedono a questa operazione in modo sufficiente, ma abbastanza approssimato.

La corretta operazione di lubrificazione fa effettuata servendosi di almeno 4 lubrificanti diversi: uno per la molla ed eventualmente certe ruote di centro, un altro per il resto del ruotismo, un terzo per lips dell’ancora e denti esterni della ruota di scappamento ed infine l’ultimo per il bilanciere.

Chiudiamo qui questa panoramica sul laboratorio orologiero, ma resto a disposizione, secondo il gradimento dei lettori, per ogni sollecitazione a sviluppare un intervento diretto degli appassionati sul proprio orologio, cosa possibile se ben guidata e calibrata in relazione al tipo di operazione da effettuare.

In questo modo risulta evidente che sentiremo l’orologio che portiamo al polso ancora più “nostro”.

Per ogni dubbio, domanda, perplessità o informazione rivolgersi a [email protected].

 

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Enrico Cannoletta
Tecnico orologiaio e gemmologo diplomato presso il Gemological Institute of America, è stato uno dei primi tecnici in Italia esperti nella riparazione degli orologi a quarzo analogici, LED e LCD. E’ fondatore della storica Gioielleria Cannoletta di Sanremo e Consulente Tecnico del Tribunale di Sanremo per il settore Preziosi. Collabora da diversi anni con il Blog degli Orologi, il Blog dei Gioielli e altre testate specializzate.
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