Orologi e hobby: come organizzare un banco da lavoro

Orologi e hobby: come organizzare un banco da lavoro

Le basi per iniziare a coltivare attivamente l’hobby dell’Orologeria.

Uno dei miei vecchi insegnanti di Orologeria, il compianto Prof. Barzaghi, mi diceva: “Vedi, Enrico, non dovrai mai stancarti di trasmettere la tua arte a chi volesse impararla”. Il saggio professore era infatti certo che svolgere il mestiere di Orologiaio in maniera professionale, e coltivare l’hobby dell’Orologeria fossero due cose nettamente distinte.

Il saper smontare e rimontare un segnatempo non significa infatti essere Orologiaio. Ciò nonostante l’abilità nello sviscerare un movimento può essere enormemente utile a chi è appassionato di quel meraviglioso mondo che è l’Orologeria. Anzi, personalmente ritengo sia fondamentale per coltivare in modo compiuto questa passione.

Detto questo, consiglio di cuore a tutti gli appassionati di esercitarsi e introdursi pienamente in questo universo. Tenendo ben presente che con la “sola” pratica non si può diventare orologiai.

Alla base di tutto, e sicuramente prima ancora di individuare un movimento “cavia” per i nostri esperimenti, dobbiamo scegliere un angolo della nostra dimora da dedicare a questo hobby. Si tratta infatti, non dimentichiamolo, di una passione “molto esigente”, sia in termini di tempo, che di attenzione e di altri mille riguardi.

Troppo spesso lo dimentichiamo, ma l’Orologeria è una branchia specializzata della micro-meccanica di precisione.

Dovremo avere un tavolino tutto nostro. Rinunciamo all’idea di allestire un tavolo di fortuna in sala oppure in cucina, che ci obbligasse a mettere tutto “a posto” dopo averlo utilizzato.

Il nostro “banchetto” da lavoro può essere anche di dimensioni ridotte ma deve garantire quel minimo di comodità che è indispensabile per tenere le mani ben salde.

La sedia dovrebbe essere comoda e magari regolabile in altezza. Teniamo conto che la posizione ideale per operare su piccoli oggetti deve corrisponde ad avere il piano di lavoro all’altezza del petto. Ovviamente quelle che descrivo sono le condizioni ideali: ognuno poi faccia come potrà.

Troverete in rete una miriadi di soluzioni, compresa quella di una piano di lavoro applicabile.

L’attrezzatura indispensabile per iniziare

Una volta individuato il nostro banchetto dovremo dotarci dell’attrezzatura di base. A questo proposito ci possono venire incontro i siti di distributori di fornitura per orologi. Una rapida ricerca in rete ci indicherà le soluzioni migliori.

Dobbiamo però necessariamente creare delle priorità nell’acquisto di utensili e strumenti. In questo articolo suggerirò l’attrezzatura di base per le funzioni che possono essere alla portata di un orologiaio non professionista. Ovvero quanto occorre per smontare, pulire, lubrificare e rimontare un meccanismo. Queste sono le operazioni che ci consentiranno di provvedere alla semplice manutenzione dei nostri orologi. E ci potranno consentire di fregiarci dell’appellativo di “Orologiaio Manutentore” (cosa, ripeto, ben diversa dal Professionista).

Innanzitutto la luce. L’ideale sarebbe dotarsi di una lampada al neon a luce bianca. Ma ritengo plausibilissima anche una semplice lampada ad incandescenza. Se il nostro spazio è risicato vediamo di acquistarne una a base piccola, ma col braccio regolabile in modo da poterla posizionare nel migliore dei modi sul movimento.

I fornituristi vendono inoltre un adesivo anti-scivolo che va applicato sulla porzione di superficie di lavoro immediatamente sotto le nostre mani. È utilissima.

L’elenco.

  • Almeno due preselle (o mollette) da orologiaio. Scegliere quelle in materiale metallico antimagnetico. – Conserviamo un paio di queste preselle in modo che abbiano sempre le punte affilatissime e perfette. Usiamo le altre per il lavoro comune.
  • Una serie di cacciaviti professionali – Anche questi vanno acquistati dai fornituristi. C’è molta differenza tra i piccoli cacciaviti venduti per smontaggi elettronici e quelli da orologiaio.
  • Una serie di supporti per movimento – Indispensabili per appoggiarvi sopra il meccanismo su cui operare. È assolutamente sconsigliato smontarlo tenendolo tra le dita!
  • Un apricasse per fondelli a pressione – In questo caso può essere sufficiente un temperino semplice ma affilatissimo, anche se un apricasse professionale è sicuramente più affidabile.
  • Una chiave per fondelli a vite – Consiglio Bergeon o Jaxa, non per fare pubblicità ma perché risultano strumenti di precisione. Gli omologhi cinesi sul mercato hanno giochi che potrebbero provocare slittamenti e di conseguenza rigare i fondelli a vite irrimediabilmente. Si tratta forse dello strumento più costoso compreso in questo elenco.
  • Una benziniera – È il contenitore in cui conservare il liquido detergente.
  • Un porta olio – Si tratta del contenitore dell’olio per orologi. In un primo tempo, se vogliamo risparmiare, scegliamone uno ad un solo recipiente. In seguito dovremo averne uno in grado di contenere almeno 4 lubrificanti diversi
  • Una serie di oliatori – Acquistiamone almeno 3 di misure diverse per regolarci nella distribuzione della quantità di lubrificante.
  • Benzina Avio – Anche in questo caso non si tratta di pubblicità ma convenienza. È uno smacchiatore facilmente reperibile ed ha la giusta volabilità per i nostri scopi. In seguito magari ci affideremo ad altri prodotti.
  • Olio Moebius 8000 – Questo lubrificante è un giusto compromesso tra viscosità e durata. Per gli scopi di base può bastare.
  • Una campana in plastica – Il contenitore con coperchio che ci consente di lasciare il nostro lavoro a metà qualora non riuscissimo a finirlo subito, preservandolo dal nostro nemico numero uno: la polvere.
  • Un soffietto – Può bastare anche una delle vecchie “perette” da clistere in gomma. Ci consente di volatilizzare immediatamente il liquido detergente e liberare i componenti da polvere e sporcizia.
  • Un pennellino a setole di durezza media – Io utilizzo un pennello Omega S70 n° 18 in setola, reperibile in tutti i negozi di materiale per pittura.
  • Due lenti da orologiaio – Scegliere la prima a 2X e la seconda a 8X.
  • Un paio di pinze da lavoro, a punta.
  • Un paio di tronchesine da orologiaio

Non c’è limite

È ovvio che se il nostro hobby diventasse ancora più pretenzioso, esistono strumenti e attrezzature per tutte le esigenze: da quelli per togliere e riposizionare le lancette, ai mille strumenti di controllo, alla iconica punzoniera, indispensabile per sostituire gli assi, e migliaia di altre cose stuzzicanti e utili.

Per qualsiasi informazione non esitate a scrivermi alla casella [email protected].

Buon divertimento!

 

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Enrico Cannoletta
Tecnico orologiaio e gemmologo diplomato presso il Gemological Institute of America specializzato in orologeria meccanica e storia dell’orologeria, è stato uno dei primi tecnici in Italia esperti nella riparazione degli orologi a quarzo analogici, LED e LCD. Titolare insieme al figlio Emanuele della storica Gioielleria Cannoletta di Sanremo fondata da suo padre Antonio nel 1949 e Consulente Tecnico del Tribunale di Sanremo per il settore Preziosi. Collabora da diversi anni con il Blog degli Orologi, il Blog dei Gioielli e altre testate specializzate.
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