Elgin del 1900, con albero a ore “3”

Elgin del 1900, con albero a ore "3"

Un altro piccolo “tesoro” nascosto nella rete.

Nascosto sotto indicazioni che potevano anche trarre in inganno circa la collocazione geografica del movimento, era esposto in un noto marketplace un bellissimo Elgin di produzione U.S.A. prodotto nell’anno 1900.

Questo orologio, del quale il venditore ha giustamente enfatizzato la collocazione dell’albero di carica a ore “3” fa parte infatti di una partita che è stata equipaggiata con un movimento che fu messo in commercio dalla maison statunitense a cavallo tra il XIX ed il XX secolo. Più precisamente dal 1898 al 1903.

L’esemplare in oggetto è certamente del 1900, come testimonia il seriale 8071240. Restano pochissimi esemplari funzionanti. E non c’è da stupirsi. Sono passati infatti ormai quasi 120 anni da quando il segnatempo di cui trattiamo vide la luce e uscì dagli stabilimenti di Elgin.

Le particolarità di questo pezzo sono molte. Per prima mi piace citare la particolare soluzione adottata per il gioco di carica. Non troviamo sotto il quadrante il tradizionale copri-bascules, ma un gioco di rinvii e levismi curvi. Tra questi ce n’è uno addirittura a “collo di cigno”. Il rinvio della bascule e del rocchetto avviene attraverso la spinta della punta dell’albero posta in modo coassiale ad un levismo che ingrana un cricco. Questa è disposizione ingegnosa ma pretende una particolare attenzione da parte dei tecnici riparatori. Richiede infatti un ausilio per ingranare l’albero e facilitare la fase di rimontaggio. Operazione assolta da una leva posta a margine del movimento.

Una cassa acquistata dai concorrenti

L’eleganza del movimento, finemente lavorato a “damaskeening” non distrae però da quella particolarità che ritengo più

Elgin del 1900, con albero a ore "3"

– Scheda di Elgin 8071241

interessante in assoluto. Elgin è famosa per essere la maison che oltre a costruire orologi si occupava di fornire le casse per molti brand importanti. in un articolo precedente abbiamo citato il pregio delle casse Elgin che racchiude un Thomas Russell (fornitore della Regina Vittoria).

Ebbene in questo caso Elgin si affidò ad un’altra fabbrica di casse, e precisamente l’americana Keystone.

L’orologio si presenta sostanzialmente in buone condizioni, in relazione anche all’età. L’unico rammarico è un’incauta operazione di restringimento del foro superiore della -ruota mediana, che ha penalizzato un po’ il funzionamento. La soluzione adottata per rimediare è stata quella di un lavoro di calissoir per rendere il foro il più tondo possibile.

Il risultato è stato comunque soddisfacente, tanto da riuscire a contenere lo scarto orario attorno ai 10/11″ al giorno.

Elgin è spesso oggetto di grande interesse tra i collezionisti più evoluti e in rete si trova una miniera di dati. Riguardo a questo specifico orologio abbiamo trovato addirittura una scheda che ne illustra le caratteristiche salienti. Da notare che essa si riferisce proprio all’esemplare in oggetto, non al modello o alla serie.

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Enrico Cannoletta
Tecnico orologiaio e gemmologo diplomato presso il Gemological Institute of America specializzato in orologeria meccanica e storia dell’orologeria, è stato uno dei primi tecnici in Italia esperti nella riparazione degli orologi a quarzo analogici, LED e LCD. Titolare insieme al figlio Emanuele della storica Gioielleria Cannoletta di Sanremo fondata da suo padre Antonio nel 1949 e Consulente Tecnico del Tribunale di Sanremo per il settore Preziosi. Collabora da diversi anni con il Blog degli Orologi, il Blog dei Gioielli e altre testate specializzate.
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