Baselworld si arrende: rinviata anche l’edizione 2021

Baselworld si arrende: rinviata anche l'edizione 2021

Tramonta un mito: la fiera aprì i battenti nel 1916.

Dopo l’annullamento dell’edizione 2020, il gruppo MCH, organizzatore dell’evento, ha deciso di rinviare anche l’edizione 2021. Un rinvio che palesato con un anno di anticipo ha il sapore dell’annullamento.

È stato il managing director di Baselworld Michel Loris-Melikoff, ad annunciarlo: “Lavoriamo con espositori e visitatori per chiarire esigenze e possibilità al riguardo di nuove piattaforme“.

Michel Loris-Melikoff ha assunto l’incarico in occasione dell’ultima fiera aperta.

Una cosa è ormai certa: non sarà possibile avere Baselworld a gennaio 2021. Loris-Melikoff ha dichiarato che entro l’estate saranno date informazioni sulle date e sulle caratteristiche della prossima edizione dell’evento.

Nel frattempo è stato trovato un accordo con i marchi per il rimborso dei canoni relativi al 2020.

Il colpo subito dall’abbandono della stragrande maggioranza dei marchi, e di quasi tutti quelli più prestigiosi, si aggiunta al momento delicato in cui il settore sta cercando strade nuove.

Lo testimonia quanto si sta verificando a Ginevra. Il Salone sarà probabilmente impostato privilegiando gli addetti ai lavori e pochissimi clienti VIP. Segno dei tempi che cambiano e forse del tentativo di una rivoluzione nella filiera di vendita.

La presenza del pubblico non impediva ai distributori di incontrare gli addetti ai lavori. Era ormai consuetudine fissare in anticipo gli appuntamenti ed era impossibile per i visitatori avvicinarsi a certe zone riservate. Il che fa pensare ad una rivoluzione addirittura concettuale.

Il mondo dell’Orologeria sta cambiando rapidamente e le sfide sono sempre più serrate. L’esigenza delle maison è quella di controllare nei minimi dettagli il flusso distributivo, per ottimizzarne i costi e incrementare gli utili.

Resta anche pendente la domanda sul futuro che si prospetterà dopo il contagio. Gli impatti sui consumi non sono prevedibili, anche perché siamo ancora in piena battaglia e non abbiamo idea di quando e come si tornerà alla normalità.

Dobbiamo comunque prendere atto del fatto che si è chiusa un’epoca. E non abbiamo ancora la percezione di come sarà la prossima.

 

 

In anteprima su Watches & Wonders le novità 2020

In anteprima su Watches & Wonders le novità 2020

Annullata l’edizione 2020 per il Covid-19, la rassegna si svolge online.

Dopo la bomba che ha rivoluzionato il mondo orologiero, con la rinuncia di massa dei brand a Baselworld, si sposta l’attenzione del settore.

Ginevra, nuova capitale indiscussa del mondo dell’Orologeria, con particolare riferimento al lusso, si appresta a combattere gli effetti devastanti della pandemia sul comparto.

E lo fa utilizzando le batterie mediatiche e trasmettendo sul sito di Watches & Wonders le immagini delle novità relative ai marchi della FHH (Foundation de la Haute Horlogerie).

Questa mattina, sabato 25 aprile, è stato inaugurato il nuovo sito della manifestazione. Watches & Wonders è destinata a diventare un punto di riferimento negli appuntamenti annuali per gli appassionati e per gli addetti ai lavori nell’universo della misurazione del Tempo.

Non sappiamo ancora come si articoleranno i rendez-vous dell’anno prossimo. Se il Salone dell’Alta Orologeria venisse, come pare certo, soprattutto riservato agli operatori del settore e a un pugno di clienti VIP, Watches & Wonders potrebbe essere delegata ad accogliere il pubblico. Ma tutto è coperto da riserbo.

Nel frattempo gli appassionati possono godere almeno online della visione delle nuove modellerie.

Alcune gustose anticipazioni? Il “Luna Rossa” di Panerai; il “Master Control Geographic” di Jaeger LeCoultre; il “Limelight Gala” di Piaget e moltissimi altri segnatempo da sogno.

I marchi presenti online sono 18, e altri 12 sono annunciati a brevissimo tempo. Mancano quindi tutti quei brand che non fanno parte di FHH, come Rolex, Patek Philippe e tutto il folto numero di marchi di Swatch Group e di LVMH. Non figurano quindi Omega, Tag-Heuer, Zenith, Blancpain, Breguet, Longines,  e altre.

I marchi presenti sul Watches & Wonders

Ecco l’elenco completo delle 30 maison: A. Lange & Söhne, Armin Strom, Arnold & Son, Baume et Mercier, Bovet, Cartier, Christophe Claret, Dewitt, Fabergé, Girard Perregaux, Grönefeld, H. Moser & Cie, Hermes, Hyt, IWC, Jaeger LeCoultre, Laurent Ferrier, MBeF, Montblanc, Panerai, Parmigiani Piaget, Purnell, Rebellion, Ressence, Roger Dubuis, Rudis Silva, Speake Marin, Ulysse Nardin, Vacheron Constantin.

Cliccare qui per raggiungere il sito di Watches & Wonders. Il sito è disponibile in lingua Inglese, Cinese e Francese.

Duro colpo a Baselworld: Rolex, Patek, Chanel e Chopard lasciano

Duro colpo a Baselworld: Rolex, Patek, Chanel e Chopard lasciano

L’annuncio del divorzio e lo spostamento a Ginevra.

Il rinvio della grande esposizione di Basilea dovuta alla situazione in evoluzione della diffusione del covid-19, insieme ad un esame delle reciproche visioni sul mondo orologiero, ha determinato la rinuncia alla partecipazione di alcuni grandi marchi alla prossima edizione di Baselworld.

La notizia è stata ufficializzata dai responsabili dei marchi stessi, a iniziare dall’AD di Rolex J.F. Dufour e dal Presidente di Patek Philippe T. Stern.

Questa importantissima defezione si aggiunge a quella già effettuata da Swatch Group e dalla posizione già conclamata da anni dei marchi aderenti alla FHH (Fondation de la Haute Horlogerie).

I nomi che mancheranno alla rassegna di Basilea sono quindi tutti quelli più significativi del mondo dell’Orologeria.

Si arricchisce invece il carniere di Ginevra. Sarà creata infatti una nuova grande mostra che si svolgerà a inizio aprile 2021 al Palexpo in concomitanza a Watches & Wonders.

La posizione di Rolex

Le parole di Jean-Frédéric Dufour, riprese dal sito Vo+ sono state abbastanza esplicite: “Siamo a Baselworld dal 1939. Sfortunatamente, dato il modo in cui l’evento si è evoluto e le recenti decisioni prese dal Gruppo MCH, e nonostante il grande attaccamento allo show, abbiamo deciso di ritirarci. A seguito delle discussioni avviate da Rolex, sembrava naturale creare un nuovo evento con partner che condividessero la nostra visione e il nostro continuo supporto al settore dell’orologeria svizzera. Questo ci consentirà di presentare i nostri nuovi orologi in base alle nostre esigenze e aspettative, di unire le forze e difendere meglio gli interessi del settore“.

Patek Philippe: “Non siamo più in linea con Baselworld”

Anche Thierry Stern in una dichiarazione sempre a Vo+, ha manifestato il proprio rincrescimento, insieme all’inevitabilità della nuova strategia: “La decisione di lasciare Baselworld non è stata facile da prendere per me, essendo della quarta generazione della famiglia Stern a partecipare alla manifestazione. Ma la vita si evolve costantemente, le cose cambiano e anche le persone cambiano, sia a livello di organizzazione sia per i marchi e i clienti. Dobbiamo adattarci costantemente, mettere in discussione ciò che facciamo, poiché ciò che era giusto ieri potrebbe non essere necessariamente valido oggi!
Oggi Patek Philippe non è più in linea con la visione di Baselworld, ci sono state troppe discussioni e problemi irrisolti, non c’è più fiducia. Dobbiamo rispondere alle esigenze dei nostri rivenditori, dei nostri clienti e della stampa di tutto il mondo. Devono essere in grado di scoprire, ogni anno, i nuovi modelli dell’orologeria svizzeri, in una volta sola, in un luogo, e nel modo più professionale possibile. Ecco perché, a seguito di numerose discussioni con Rolex e in accordo con altri marchi partecipanti, abbiamo deciso di creare, tutti insieme, un evento unico a Ginevra, simbolo del nostro savoir-faire“.

Chanel: “Questa iniziativa segna una pietra miliare”

Contestualmente a Rolex e Patek, ha annunciato la medesima decisione anche Frédéric Grangié, presidente di Chanel Watches & Fine Jewellery: “Come i suoi partner, CHANEL condivide la stessa indipendenza e lo stesso desiderio di proteggere e promuovere i valori, il know-how, la massima qualità e precisione dell’orologeria svizzera. Questa iniziativa segna una pietra miliare nella storia dell’orologeria CHANEL e fa parte di una strategia a lungo termine, iniziata con il lancio di questa attività nel 1987. Questo nuovo progetto ci consentirà di presentare tutte le nostre nuove creazioni in un ambiente che incontra i nostri standard di alta qualità.”

Da Baselworld saranno assenti anche Chopard e Tudor, quest’ultima appartenente all’universo Rolex.

La rassegna ginevrina potrà vantare quindi la presenza, oltre che dei marchi fin qui citati, anche di maison del calibro di A. Lange & Söhne, Audemars Piguet, Breitling, Cartier, Girard Perregaux, Hermès, IWC, Jaeger Le Coultre, Montblanc, Panerai, Piaget, Richard Mille, Tag Heuer, Ulysse Nardin, Vacheron Constantin, Van Cleef & Arpels e Zenith, unite a molte altre di pari prestigio.