Patek Philippe Nautilus 5711, desiderarlo è normale, averlo quasi impossibile

L’orologio più desiderato del mondo.

Nel mondo dorato dell’orologeria di lusso non si ha alcuna fatica a definire Patek Philippe 5711 quale il “bello e impossibile del settore”.

Più che uno status symbol, questo fantastico e iconico segnatempo è divenuto la consacrazione dell’Uomo che può avere tutto.

Erede di due almeno due grandi tradizioni, la prima relativa al marchio e la seconda riguardante la collezione. Patek Philippe Nautilus 5711 unisce un’estetica che ha già convinto tutti, ad un accostamento cromatico che lo rende superlativo. Tralasciando poi quanto in effetti è più importante, ovvero la grande tecnica e la superba tecnologia che possiede.

È logico che con tali requisiti, la referenza 5711 sia diventata il simbolo stesso dell’arte orologiera per il settore più alto del comparto.

La collezione Nautilus nacque nel 1976, ed è attuale al punto che pensare ad una sua sospensione sarebbe definito un pensiero folle.

La sublimazione massima è stata raggiunta proprio con questa referenza che ha consacrato alla storia il quadrante blu.

Sotto l’aspetto tecnico abbiamo di fatto un capolavoro. Animato dal calibro di manifattura 324SC, il 5711 fa oscillare la propria riserva di carica da un minimo di 35 ad un massimo di oltre 45 ore. Il rotore centrale è in oro a 21 kt, e agisce secondo il sistema della carica unidirezionale. Questa scelta è dovuta anche alla qualità dei componenti che favoriscono un facile accumulo. Tale che una carica bidirezionale potrebbe addirittura sollecitare troppo la molla di carica senza fine.

Dotato del prezioso bilanciere Gyromax con spirale Spiromax, entrambi brevettati, ottimizzano quanto più non si potrebbe le 28.800 alternanze.

29 rubini garantiscono, insieme alla perfezione della gestione degli attriti, una durabilità pressoché insuperabile.

Il prezzo di listino è inutile dichiararlo. In questo caso il mercato parla chiaro: chi non fosse disposto a pagarlo almeno il doppio di quanto è indicato in catalogo, non provi neppure a scoprire quanto costa. E pagarlo il doppio sarebbe probabilmente un affare per il compratore!

Ulteriori indicazioni su Patek Philippe Nautilus 5711 possono essere chieste all’autore di questo articolo alla casella enrico@cannoletta.it.

 

L’orologio più costoso non è il più complicato

Il mercato, si sa, è fatto a modo suo, e non sempre premia l’oggetto più sofisticato, ma tiene conto anche di suggestione, enfasi, storia e un’infinità di altre variabili.

Un esempio lo abbiamo in Orologeria se volessimo stilare una graduatoria che comprenda gli orologi più costosi e quelli più tecnicamente sofisticati.

Ebbene ci accorgeremmo che l’orologio che ha raggiunto il prezzo di vendita più alto al mondo nel L'orologio più costoso non è il più complicatosettore orologiero è “solo” secondo nella classifica di quelli più difficili da realizzare.

C’è da dire che una cosa accomuna i due segnatempo: il marchio. Entrambi sono infatti Patek Philippe.

Ma vediamo questa “anomalia” nel dettaglio.

Nel 1927 il banchiere Henry Graves Jr. commissionò a Patek un orologio supercomplicato, per vincere una scommessa con James Ward Packard, titolare dell’omonima casa automobilistica, e per divenire il possessore dell’orologio più complicato al mondo.

Patek produsse quindi un orologio con 24 complicazioni, e per farlo impiegò 5 anni.

Questo record si pensò a lungo come insuperabile.

Ma i record sono fatti per essere battuti e nel 1989 Patek superò se stessa producendo il calibro 89, un nuovo orologio che conta ben 33 complicazioni, e che al momento è l’orologio più completo e complesso del mondo.

Nel 2009 Antiquorum alienò questo esemplare storico al prezzo di 3.000.000 di Euro.

Ma anche in questo caso ci fu un ribaltamento dei valori. Decidendo di mettere all’asta il Patek Philippe Graves, Sotheby battè ogni record: l’orologio raggiunse la stratosferica cifra di oltre $. 20.000.000, e precisamente Franchi Svizzeri 23.237.000.

Per la cronaca Patek Philippe Graves è in grado di mostrare: doppio fuso, ripetizione minuti con carillon Westminster, Grande e Petite Sonnerie, cronografo, calendario perpetuo programmato anche per l’anno 2100 (eccezionalmente non bisestile), fasi luna, equazione del tempo, doppia alimentazione meccanica, tempo medio e siderale, indicazioni alba e tramonto, mappa celeste sul cielo di New York a 40° 41′ di latitudine Nord, e altro.

Non scrivo invece quali funzioni ha il calibro 89, perché sarà oggetto di un prossimo articolo.

Enrico Cannoletta – Perito gioielliere, Tecnico orologiaio, Graduate Gemologist (GIA).

Patek Philippe Nautilus con brillanti, un prezioso dal carattere sportivo

Dopo aver lanciato con successo la collezione maschile Nautilus, Patek Philippe Ginevra presenta la nuova collezione per donna.

I nuovo orologi Nautilus si presentano in oro bianco o rosa e vengono proposti nelle versioni con o senza incastonatura di diamanti.
Sulla lunetta del segnatempo la satinatura a lato verticale è stata sostituita da una corona scintillante composta da 46 brillanti Top Wesselton Pur, per un totale di circa 0,73 carati.

Patek Philippe Nautilus con Brillanti

E’ possibile scegliere tra due versioni di quadranti, bianco argenté o grigio antracite, che conferiscono all’orologio un carattere elegante e sportivo insieme.
Il centro del quadrante poi presenta un cerchio più piccolo lavorato a linee orizzontali e contornato dalla scala dei minuti.

Gli indici dei nuovi modelli firmati da Patek Philippe sono dieci applicati in stile baton, che spiccano sul quadrante perché di colore bianco e contornati da un profilo in oro rosa 18 carati e con rivestimento luminescente, come per le lancette, mentre il 12 si presenta in cifra araba e al posto del 3 il datario a finestrella.

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Patek Philippe festeggia le lady con due grandi orologi da donna

Orologi Da Donna Patek PhilippePatek Philippe omaggia l’universo femminile con due orologi da donna speciali e davvero unici.

La maison non poteva mancare ai festeggiamenti per i dieci anni del celebre modello Twenty-4 con una riproposizione accattivante e fedele.

Passati dieci anni esatti dal debutto di Twenty-4, la Patek Philippe dunque, celebra il fortunato modello femminile con la prima versione tutta in oro giallo, cassa e bracciale, senza diamanti sulla lunetta.
La cassa Small, che misura 22 x 26,30 mm, ospita un quadrante bianco opalescente “Timeless White”, oppure in versione colore degradè bruno “Autumn Glow”, con la presenza di indici costituiti da diamanti e numeri romani al 12 e al 6 in oro giallo.

L’orologio è dotato di movimento calibro E 15 al quarzo con 57 componenti, 6 rubini e autonomia di circa tre anni.

Sempre rivolto alla donna è anche la nuova interpretazione dell’Aquanaut Luce, già introdotto da Patek Philippe lo scorso anno nelle collezioni maschili.

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Patek Philippe Referenza 5207

Patek Philippe 5207

Questo modello è un arricchimento della famiglia Grandi Complicazioni By Patek Philippe.
L’orologio è in produzione regolare, con tourbilllon il 5207 è realizzato in platino ed offre le funzioni di ripetizione minuti e calendario perpetuo istantaneo a finestrella che indica il giorno, data, mese, ciclo degli anni bisestili, fasi lunari e alternanze giorno/notte.

Il calibro R TO 27 PS QI meccanico a carica manuale, è composto da 548 elementi e montato su ben 35 rubini.

Sul quadrante in oro color Honey gold del Patek Philippe Referenza 5207 risaltano gli indici applicati in oro bianco e la minuteria perlata; il fondo della cassa invece è in platino massiccio ma può essere sostituito con un fondo in cristallo da zaffiro in dotazione con l’orologio.

Completa le caratteristiche del Patek Philippe Referenza referenza 5207 il cinturino in alligatore.

Il Prezzo dell’orologio è su richiesta.

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