Omega e lo Spazio, amore infinito

In Orologeria molti brand si definiscono “iper-stellari”, altri comunicano di essere indistruttibili, altri ancora si incoronano quali appartenenti ad una classe nobile, ma di incontestabile ci sono solo i fatti, e la Storia sancisce che l’unico orologio ad aver subito test scientifici per affrontare un viaggio spaziale è solo il mitico Omega Speedmaster “MoonWatch”.

Eugene Cernan, sulla Luna alle prese con il veicolo guidato a Milano per Omega

Eugene Cernan, sulla Luna alle prese con il veicolo guidato a Milano per Omega

Questa attinenza, insieme alla simbiosi che caratterizza il rapporto tra Omega e lo Spazio, vengono sottolineate continuamente e non hanno mai cessato di esistere da quel lontano giorno sul finire degli anni ’50 in cui la Nasa confrontò il meglio dell’epoca sul mercato orologiero e dimostrò che solo Omega Speedmaster uscì perfettamente indenne da tutte le prove, in molti casi e per altri orologi, distruttive, che dovevano testare la reale affidabilità.

Omega vanta un primato insuperabile, conferito dalla Nasa, che dopo aver effettuato ”le più dure prove che un orologio possa mai subire” nel 1965 dichiarò lo Speedmaster: FLIGHT QUALIFIED BY NASA FOR ALL MANNED SPACE MISSION.

Ai nostri giorni, Omega coltiva ancora con passione la sua vocazione tecnologica e il suo “matrimonio” con le imprese spaziali.

A Milano, e precisamente al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci è stata inaugurata recentissimamente una nuova sezione dedicata allo Spazio, di cui Omega sarà partner per i prossimi 5 anni.

All’interno della sezione sarà esposto, tra gli altri interessantissimi reperti, anche l’unico frammento di roccia lunare esistente in Italia, raccolto nel 1972 nel corso della missione Apollo XVII.

Alla cerimonia erano presenti il Presidente di Omega Stephen Urquhart e Eugene Cernan, Comandante di Apollo XVII, che ha raccolto il frammento donato al Museo, l’ultimo uomo che ha camminato sulla Luna, il quale nel corso della mattinata si era recato presso la boutique Omega di Via Montenapoleone 9 a bordo del Lunar Rover, il veicolo effettivamente utilizzato per le ultime tre missioni Apollo sul nostro satellite naturale, suscitando ovviamente la curiosità e l’interesse dei passanti.

L'Astronauta della Nasa Eugene Cernan mostra il suo Omega indossato sulla Luna

L’Astronauta della Nasa Eugene Cernan mostra il suo Omega indossato sulla Luna

Eugene Cernan, testimonial Omega dal 2000, è stato ben tre volte nello spazio, nel 1966 come co-pilota di Gemini 9A, nel 1969 come pilota del modulo di Apollo X, e infine nel 1972 come già accennato, a capo della missione Apollo XVII.

Cernan, dimostrando grande attaccamento ai sentimenti e a Omega, si è presentato con il suo orologio originale, che lo accompagnò in tutti le sue missioni, e lo ha mostrato orgoglioso ai numerosi giornalisti presenti.

Ovviamente la liaison tra Omega e lo Spazio non si “limita” alla conquista della Luna.

Una delle imprese recenti alle quali il brand è fortemente legato si riferisce al Solar Impulse, una delle grandi gesta che caratterizzeranno il nostro Tempo, e che riguarda il Giro del Mondo effettuato senza scalo da un aereo alimentato esclusivamente ad energia solare.

Come noto, questo progetto è fortemente sentito in ambito scientifico in quanto investe ogni disciplina tecnica, dallo sviluppo delle celle solari, ai materiali idonei al volo, alla Fisica Sperimentale e quant’altro.

Eugene Cernan, "multato" a Milano, per guida di veicolo "non convenzionale"

Eugene Cernan, “multato” a Milano, per guida di veicolo “non convenzionale”

Non esiste quindi nessun’altra azienda al mondo così compenetrata nella materia legata al volo quanto Omega.

E, ovviamente, i ritorni tecnici e tecnologici non hanno tardato a manifestarsi sui prodotti della maison, che al momento può vantare il catalogo più ricco di innovazioni di tutto il panorama orologiero, grazie soprattutto alla spirale libera in silicio e allo scappamento coassiale che altro non sono che le ultime esclusive di Omega.

Omega: più in alto non si può!

 

Enrico Cannoletta

Cannoletta Antica Gioielleria

Concessionario Ufficiale Omega

Via Matteotti, 7 – Sanremo

0184.570063 – info@gioielleriacannoletta.it

 

Omega >15.000 Gauss in rampa di lancio

Approda finalmente nelle vetrine di alcuni selezionatissimi concessionari la novità tecnologicamente più significativa del nuovo millennio in Orologeria.

Orologio Omega Seamaster

Il nuovo Omega >15.000 Gauss sarà disponibile al pubblico, sebbene in una serie riservatissima e super esclusiva.

Parliamo di un orologio formidabile che non si potrà ammirare dappertutto.

La quantità di pezzi riservati ad ogni Paese è minima, per poterlo diffondere in modo omogeneo in tutto il mondo.

Questo gioiello tecnologico, dotato del nuovo calibro di manifattura 8508, è destinato a stravolgere la normale struttura dei nostri segnatempo e costituisce il primo step di un progetto che coinvolgerà definitivamente tutta la produzione Omega.

Si tratta i definitiva di una vera dimostrazione di potenza da parte del brand, il quale ha già annunciato che entro il 2017 tutti gli orologi Omega saranno antimagnetici a 1,5 Tesla come questa prima emissione.

Soprattutto dal punto di vista collezionistico, questa prima produzione avrà un’importanza capitale in virtù della sua “primogenitura” che segna irreversibilmente la Storia degli Orologi.

In una società basata sull’elettronica e sulle telecomunicazioni, la presenza di induttori e campi magnetici è ovviamente all’ordine del giorno.

Già ora c’è da sentirsi in imbarazzo se il nostro segnatempo di gran marca, pagato profumatamente, avesse problemi gravi se avvicinato alle casse acustiche del nostro stereo oppure al motore della lavastoviglie, o altro.

Il futuro ci riserverà sicuramente il contatto con emissioni magnetiche, che pur essendo controllate e non dannose per l’organismo umano, potrebbero influenzare non poco la marcia oraria dei nostri strumenti.

Omega è già oltre questo futuro, avendo creato un orologio impermeabile in assoluto a questo tipo di emissioni, non solo in quanto protetto esternamente, con una soluzione banale e del tutto aleatoria, la quale creerebbe inoltre una serie di controindicazioni, prima tra tutte l’impossibilità di avere un orologio con data, perchè la finestrella del quadrante sarebbe penetrabile facilmente dalle onde.

La grande novità introdotta da Omega >15.000 Gauss porge l’opportunità non solo di avere tutte le indicazioni possibili e auspicabili sul quadrante, ma addirittura si presenta già oggi con un fondello a vista, il quale rivela il nuovissimo movimento costruito in materiale tecnologicamente avanzatissimo.

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Corsi Ambassador: Orgoglio Omega

Nel progetto di formazione, che comprende tre diversi stage (Master, Ambassador e Grand Ambassador) attraverso i quali i concessionari degli Orologi Omega approfondiscono la conoscenza di questo dinamico e importante brand, il livello Ambassador ricopre un ruolo fondamentale in quanto scava a fondo nel dettaglio tecnico della ricerca di Omega e ne sviscera le caratteristiche essenziali, sia in termini tecnologici, che di marketing, senza dimenticare la filosofia di fondo della maison, sempre più compenetrata nella visione che fu di Nicholas Hayek, presidente storico di Swatch Group, all’interno di una mission abilmente condotta ora dai suoi successori.

Omega

L’ultimo Corso Ambassador in ordine di tempo si è svolto nella splendida cornice di Porto Cervo, dove circa una ventina di Concessionari Ufficiali, pari a quasi un quinto dell’intera rete vendita al dettaglio del prestigioso brand svizzero, sono stati intrattenuti per tre giorni pieni con interessanti relazioni, piacevoli attività ed un trattamento di gran classe all’interno del fantastico Hotel Cervo Resort, struttura turistica di altissimo livello, unica in assoluto ad affacciarsi sulla mitica Piazza del Cervo.

Per l’occasione era presente l’International Trainer dell’University of Omega Mauro Maggiore, coadiuvato dall’impareggiabile Erika Ferrigno Responsabile per l’insegnamento dell’Università del brand per l’Italia.

A Porto Cervo era presente anche l’infaticabile Brand Manager Italia Dr. Andrea Nunziata, il quale ha assistito per intero al programma di Studi, con l’ausilio di collaboratori e Account Managers.

Quello della divulgazione è un aspetto particolarmente sentito in Casa Omega, anche per la quantità di argomenti che all’interno di un progetto culturale possono essere messi in campo.

Omega è forse la maison che vanta il maggior numero di successi spontanei, ovvero non determinati da pre-organizzate campagne di comunicazione sui suoi prodotti.

Il Moon-Watch, ad esempio, è stato scelto autonomamente dalla Nasa per le proprie missioni, e non in conseguenza ad un accordo di marketing.

Lo stesso va detto per tutti quegli orologi detentori di primati mondiali, assurti alla ribalta della cronoca in virtù di un riscontro meritocratico e non virtuale o indotto. Vedi Marine (primo subacqueo), il Tourbillon da polso, il Tourbillon centrale e molti altri ancora.

Nel corso della fase Ambassador, secondo step del programma, i Concessionari approfondiscono ogni aspetto conosciuto nel corso Master, obbligatorio a tutti gli affiliati al mondo di Omega.

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Omega annuncia un’altra novità epocale

Omega ha appena annunciato una eccezionale novità in grado di capovolgere i parametri di scelta di chi necessità di un orologio super resistenze alle forze magnetiche.

Presso la Cité du Temps a Ginevra, all’interno della Conferenza Stampa del Vice Presidente e membro di Swatch Group’s Extended Group Management Board, Mr. Raynald Aeschlimann, è stata comunicata la creazione di un nuovo orologio appartenente alla collezione Aqua Terra in grado di resistere agli effetti di campi magnetici fino alla fantastica misura di 1,5 Tesla (pari a 15.000 gauss).

Omega

Questo risultato fa del nuovo orologio Omega il primo segnatempo “veramente” e definitivamente anti-magnetico.

Alla conferenza stampa erano presenti Jean-Claude Monachon, Vice President di Omega Head of Product Development, Michel Willemin, CEO di ASULAB, Thierry Conus, Director di Research & Development di ETA e Mathieu Oulevey, un Tribology and Materials engineer di ETA

L’eccezionalità di questa impresa consiste nel fatto che per la prima volta al mondo non sarà la cassa a proteggere dal magnetismo, ma il movimento stesso del nuovo e rivoluzionato Omega che è composto da una formula di materiali altamente selezionati tra quelli non-ferrosi, e risolve una sfida che l’Orologeria ha intrapreso già dalla notte dei tempi della sua Storia.

La soddisfazione di Swatch Group è lecita e palpabile, in quanto pone Omega ancora una volta al vertice della ricerca tecnica e all’apice della graduatoria tecnologica assoluta del settore.

Durante la conferenza stampa è emerso che è stato personalmente G. N. Hayek, CEO di Swatch Group, a incaricare Omega di creare un orologio totalmente anti-magnetico.

Oggi siamo in grado di dire che Omega ha reaccolto vincendola questa sfida con i suoi ingegneri, scienziati e i metallurgisti delle sue compagnie sorelle.

Stiamo assistendo ad una vera offensiva di massa da parte del colosso Swatch Group, e di queste vicende non può che beneficiarne l’utilizzatore degli splendidi segnatempo del gruppo.

Enrico Cannoletta – Concessionario Ufficiale Omega, Via Matteotti 7 – Sanremo.

Il Laboratorio di Enrico: Il cuore di Patek pulsa con Omega

Questo titolo potrebbe sembrare ermetico, ma in effetti riassume una interazione di due tra i brand che in questo momento stanno caratterizzando il mercato dell’Orologeria di lusso.

In effetti l’irruzione sul mercato delle rivoluzionarie innovazioni introdotte da Omega, sono riuscite a scalfire anche la solida e tradizionale impenetrabilità di Patek Philippe, riconosciuta in assoluto come la marca più prestigiosa del mondo e sicuramente molto attenta a tutte le migliorie tecniche e tecnologiche.

Omega

Bisogna anche dare atto a Patek della grande onestà intellettuale che la contraddistingue e che la incita a scoprire sempre il meglio per i propri clienti.

Dopo questo lungo preambolo, scendiamo nel particolare della spiegazione di un titolo così originale.

La famosa spirale libera in silicio che Omega ha studiato e brevettato per equipaggiare i suoi preziosi movimenti di manifattura, è evidentemente, almeno in questo momento storico, inimitabile, e costituisce quanto di meglio ci sia in campo tecnico.

Patek, ben conscia di questo fatto, ha pensato di usufruire di questa spirale per completare il quadro che vede i propri segnatempo sempre al massimo della categoria.

In virtù della grande amicizia che lega le famiglie Hayek (Swatch Group) e Stern (Patek Philippe), questa operazione è andata in porto, ben felici entrambi i contraenti, l’uno (Stern) lieto di poter proseguire a sostenere che Patek rappresenta il massimo per l’Orologeria, e l’altro (Hayek) contento che una parte di Omega venga utilizzata sui Patek Philippe affinchè questi possano proseguire a guidare la classifica di merito.

Si tratta di una fase particolarmente felice quella che il marchio di Bienne sta attraversando.

La richiesta dei suoi orologi travalica ogni aspettativa e supera ogni previsione.

I mercati emergenti sembrano affamati di Omega, e questo fatto specifico mette in difficoltà gli appassionati europei e americani, che vedono le loro assegnazioni sempre più limitate.

Un fatto emblematico è costituito da una recente asta di Antiquorum a Ginevra. E’ noto che negli annunci delle Aste importanti vengono indicati i parametri di valutazione minimo e massimo di mercato.

Ebbene gli Omega sono stati aggiudicati tutti prevalentemente a prezzi che hanno superato le stime massime di previsione.

Nel caso particolare di un “Moon-Watch” del 1965, il prezzo ha raggiunto il 250% della quotazione ritenuta massima, il che sicuramente trascinerà al rialzo tutti gli orologi di questa collezione.

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