Dove fare riparare un Omega Automatico con Cronometro

L'Omega Automatico con Cronometro smontato in ogni parte

L’Omega Automatico con Cronometro smontato in ogni parte


 
Un orologio decisamente importante quello che ci è stato consegnato.
Il modello noto come un Omega Cronometro Automatico Co-Axial dotato di un sistema innovativo che prevede la presenza di un nuovo scappamento, capace di garantire una precisione superiore con minore attrito tra le parti, fornendo prestazioni cronometriche elevate.
 
L'Omega Automatico con Cronometro

L’Omega Automatico con Cronometro


 
A causa di un violento colpo subito si sono rotti i piedini del quadrante e si sono danneggiate alcune parti interne del movimento.
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Omega, dal 1932 cronometrista delle Olimpiadi

Sono in pieno corso i Giochi Olimpici di Rio de Janeiro e un blog dedicato all’Orologeria non può Omega, dal 1932 cronometrista delle Olimpiadiesimersi di ricordare la maison orologiera che tradizionalmente è quella più legata a questo evento che affonda le radici nella tradizione occidentale antica.

Omega è il marchio che per più volte in assoluto è stato il cronometrista ufficiale dei Giochi Olimpici e ancora oggi, con i suoi sofisticati sistemi di controllo, determina e ufficializza di fatto i risultati conseguiti dagli atleti.

E se ci pensiamo bene scelta migliore non poteva essere fatta dato che un millesimo di secondo può determinare il coronamento di una carriera o un’atroce delusione che diviene incancellabile. Questa è la responsabilità che Omega si assume di fronte al mondo. E non ha mai deluso.

Omega, dal 1932 cronometrista delle OlimpiadiAnche in occasione dei Giochi Olimpici di Rio de Janeiro, Omega ha prodotto alcuni modelli in serie limitata che fanno la gioia e quasi sempre la fortuna dei collezionisti più accorti, ovvero quelli che sanno coniugare il loro hobby ad una resa economica certa ed evidente.

Quest’anno i collezionisti avranno la possibilità di scegliere tra una forma sportiva, rappresentata da tre orologi, un Seamaster, un Bull-head e un Mark, oppure privilegiare uno “special” costituito da una linea classica che ricorda la collaborazione tra Omega e i Giochi, che dura dal 1932.

Tutti pezzi in tiratura estremamente limitata e numerata, che metterà in serio imbarazzo i collezionisti per una scelta che diviene piacevole per la qualità e la bellezza di tutti gli orologi proposti.

Non dimentichiamo inoltre la qualità del marchio. I movimenti sono di manifattura, hanno la spirale libera in silicio e lo scappamento coassiale. La loro resistenza ai campi magnetici supera i 15.000 gauss e sono certificati, anche in questo caso unici al mondo, dal Metas, l’organo di controllo istituzionale della Svizzera, il solo che possiede gli strumenti di controllo adeguati a tali tecnologie tutte raggruppate insieme.

Insomma Omega e il suo catalogo si propongono sempre più anche nell’immagine quello che sono in sostanza: orologi di cui un amante dell’orologeria non può fare obiettivamente a meno.

 

Omega, il segreto del successo

Come vincere ed essere felici.

In Orologeria, come in tutti i comparti commerciali o industriali, nessuno regala successo o considerazione, anche perché si tratta di un mercato che trascende i soliti cliché e passa inesorabilmente attraverso gli umori e i giudizi di un pubblico esigente e specializzato.

A maggior ragione queste considerazioni sono valide nel settore del lusso orologiero, dove creatività, tecnologia e estetica si mescolano alla ricerca dell’esclusività e della soddisfazione intima di un desiderio.
Omega pare aver trovato una formula vincente, se è vero, come è vero che si sta collocando ai vertici del gradimento assoluto

Omega, il segreto del successo

Particolare dell’Omega 007 Spectre Limited Edition

del “popolo degli orologi”.

Il brand svizzero sta giungendo ad ottenere quello che fino a ieri pareva impossibile, ovvero affermarsi come il maggior status symbol in Orologeria, superando competitor di assoluta preminenza e prestigio.

La domanda ricorrente tra i non addetti ai lavori è: “Ma come ha fatto?”. La risposta è ben nota nell’ambiente ed è un mix di gossip-orologiero, capacità gestionale e grande competenza tecnica.

Gli appassionati infatti sanno benissimo che di fatto Omega è stata la prima maison a rivoluzionare la struttura di base

dell’orologio, immobile praticamente da quasi 200 anni, ovvero dal tempo delle ultime invenzioni geniali di Abraham-Louis Breguet.

In effetti lo scappamento coassiale ha modificato profondamente la concettualità dei segnatempo, spostando su basi tridimensionali il contatto tra ruota di scappamento e àncora. Il capolavoro è stato completato poi con l’inserimento della spirale libera in silicio 14, con la contemporanea eliminazione della racchetta per correggere la marcia oraria.

Ma forse tutti non sanno che lo scappamento coassiale, frutto della mente geniale di George Daniels, fu assunto da Omega con il parere contrario di tutti i competitors.

George Daniels vide infatti quasi snobbata la sua scoperta finché nel 1999 Nicholas Hayek, patron di Swatch Group e salvatore della patria elvetica dalla crisi degli anni ’80, assunse il sistema investendo capitali per svilupparlo. Nacque così la più importante modifica tecnica degli ultimi 200 anni.

Purtroppo, come ben sappiamo, la qualità non è sufficiente a decretare un trionfo mondiale, ed è per questo che Omega aggiunse anche altri ingredienti tecnici, il primo dei quali è la formazione di una squadra vincente.

Omega, il segreto del successo

Il leggendario Moon Watch

In ogni Paese del mondo l’organico Omega è il migliore in assoluto. A conferma di ciò possiamo addurre l’Italia, nazione che tradizionalmente decreta successi o fallimenti a seconda della qualità di ciò che viene messo in gioco. Ebbene la filiera costituita dal terzetto Hayek-Burdese-Bey è paragonabile ad un dream-team.

Il patron ha avuto l’occhio lungo nell’affidare la guida italiana del gruppo alle mani di Laura Burdese, la quale ha un’esperienza formidabile sia in campo tecnico che di marketing, ricoprendo contemporaneamente una carica che è molto delicata per i suoi contenuti, quella di responsabile mondiale degli orologi Calvin Klein, arena in cui tutti i giorni occorre essere innovativi e tecnici contemporaneamente.

Il Brand Manager per l’Italia Malik Bey è stata poi una scelta geniale. Uomo-Omega fino al midollo riesce ad incarnare tutte quelle caratteristiche che sono indispensabili per portare questa maison ai vertici della categoria.

Ma se ciò non bastasse Omega ha tirato fuori dal cilindro la sua carta migliore, giocando sul tavolo dell’esclusività. Parliamo infatti del marchio che a livelli commerciali conta un numero di concessionari tra i più selezionati in assoluto, e dai quali si pretende il massimo della competenza attraverso aggiornamenti tecnici organizzati dal brand, e una serietà che non deve dimostrarsi solo formale.

Ecco perché Omega non trionfa con un solo modello, sebbene il suo leggendario MoonWatch sia attualmente l’orologio più ambito in assoluto, ma in virtù di un’offerta a 360° con collezioni prestigiose gradite in tutti i continenti. I concessionari soddisfano sia turisti che residenti, in un omogeneità di richieste che non conosce eguali in questo specifico comparto.

La ciliegina sulla torta, poi, è arrivata con il Metas e gli orologi >15.000 Gauss. Quasi ridicolizzando gli sforzi dei competitor Omega sta portandosi ad offrire come standard ciò che per altri è un limite ancora inaccessibile.

Omega, il segreto del successo

Il primo ormai introvabile Omega > 15.000 Gauss

È stato creato un movimento che supera ogni test fino al limite del misurabile, ovvero la resistenza alle sollecitazioni elettromagnetiche fino ad oltre 15.000 Gauss, misura massima per i comuni strumenti di rilevazione e controllo.

Per certificare un Omega è ora necessario che sia il Metas a occuparsene, ovvero l’organo di controllo governativo elvetico. E questo è anch’esso un primato di cui Omega è giustamente fiera.

Insomma Omega giustifica coi fatti il suo successo e il diritto di essere al polso dei personaggi preminenti della nostra società, in termini reali e anche in termini virtuali. Non dimentichiamo infatti che Omega è la prima scelta assoluta dell’agente segreto più famoso del mondo, il cui orologio costituisce il tormento e l’estasi per i collezionisti. Estasi perché il possederlo è indice di competenza e classe, e tormento perché non tutti arrivano ad indossarlo.

A questo punto vien da sé che Omega sia scelto per cronometrare le Olimpiadi, perché se non si incontrano le eccellenze, cos’altro deve incontrarsi?

Omega sposta le frontiere dei controlli

Giornata epocale quella dell’8 dicembre 2014 a Ginevra, Citta del Tempo, dove Nick Hayek, patron e CEO di Swatch Group, alla presenza del Direttore di METAS Christian Bock, a Stephen Urquhart, Presidente di OMEGA, accompagnato da entrambi i suoi Vice Presidenti Raynald Aeschlimann e Andreas Hobmeier, ha dato un annuncio che rivoluzionerà il mercato dell’Orologeria Alto di Gamma e Lusso.

Dal gennaio 2015 tutti gli orologi Omega, fino ad oggi controllati come tutti i più prestigiosi segnatempo del settore da C.O.S.C., si avvarranno di un nuovo certificato che si colloca ai gradini più alti della scala specifica.

Una fase dell'importante conferenza stampa

Una fase dell’importante conferenza stampa

Il nuovo certificato che accompagnerà tutti gli orologi Omega e sarà consegnato ad ogni acquirente sarà rilasciato proprio da METAS, l’Istituto Federale Svizzero di Metrologia del Dipartimento elvetico di Giustizia e Polizia.

Si tratta di un annuncio eccezionale in quanto i controlli che saranno effettuati su ogni Omega non potranno più dare adito e spazi alla mediocrità, ma confermeranno esclusivamente l’eccellenza.

Va detto che le nuove tecnologie introdotte da Omega nel settore orologiero avevano di fatto spiazzato gli organi di controllo, in quanto nessun marchio aveva mai proposto prima di Omega movimenti in grado di superare i 15.000 Gauss di resistenza al magnetismo e eliminato gli attriti prodotti dal tradizionale scappamento.

Che i controlli effettuati fossero insufficienti a dichiarare completamente la qualità di certi orologi eccellenti lo aveva già dichiarato ufficialmente Patek-Philippe, che però aveva scelto una soluzione interna, ovvero il marchio di controllo “PP” effettuato nei propri laboratori.

Omega ha voluto invece ricorrere alla via più trasparente, ma anche più difficile: il controllo da parte di un organo governativo, e ciò significa non aver nulla da temere sotto l’aspetto tecnico, tecnologico, qualitativo, ma anche morale ed etico.

Una scelta che Nick Hayek ha definito necessaria illustrando la sempre crescente interazione del magnetismo, onde e induzione, nella vita quotidiana, che implica importanti e penalizzanti problemi a ogni orologio.

Si pensi che il massimo della tecnologia fin qui espressa dal settore si riferiva, prima di Omega, a Rolex con il suo Millgauss, in grado di resistere a 1.000 Gauss ma attraverso una protezione esterna in ferro dolce, che implicava la rinuncia alla data (la finestrella avrebbe fatto entrare le onde, con molte altre evidenti limitazioni.

Omega, invece si prepara a dotare tutti i suoi orologi di movimenti di manifattura in grado di resistere a più di 15.000 Gauss, ridicolizzando di fatto tutto quanto fatto da altri nel comparto.

A ciò si aggiunga l’utilizzo dei nuovi sistemi proprietari di Omega, come lo scappamento coassiale e la spirale libera in silicio, che hanno costretto anche i laboratori specializzati a munirsi di nuove apparecchiature in grado di mettersi al passo con i tempi: figuriamoci gli organi di controllo!

Questa nuova frontiera non solo conferma Omega ai vertici della qualità orologiera, ma ne prepara la strada affinché la maison venga riconosciuta come pioniera dell’indiscussa qualità, e leader assoluta.

Negli ambienti tecnici ci si domanda quali altre brand saranno in grado di raccogliere questa sfida, ma per ora la questione rimane senza risposta.

Enrico Cannoletta

Cannoletta Antica Gioielleria

Concessionario Ufficiale Omega

Via Matteotti, 7

18038 – Sanremo

0184.504440

Omega e lo Spazio, amore infinito

In Orologeria molti brand si definiscono “iper-stellari”, altri comunicano di essere indistruttibili, altri ancora si incoronano quali appartenenti ad una classe nobile, ma di incontestabile ci sono solo i fatti, e la Storia sancisce che l’unico orologio ad aver subito test scientifici per affrontare un viaggio spaziale è solo il mitico Omega Speedmaster “MoonWatch”.

Eugene Cernan, sulla Luna alle prese con il veicolo guidato a Milano per Omega

Eugene Cernan, sulla Luna alle prese con il veicolo guidato a Milano per Omega

Questa attinenza, insieme alla simbiosi che caratterizza il rapporto tra Omega e lo Spazio, vengono sottolineate continuamente e non hanno mai cessato di esistere da quel lontano giorno sul finire degli anni ’50 in cui la Nasa confrontò il meglio dell’epoca sul mercato orologiero e dimostrò che solo Omega Speedmaster uscì perfettamente indenne da tutte le prove, in molti casi e per altri orologi, distruttive, che dovevano testare la reale affidabilità.

Omega vanta un primato insuperabile, conferito dalla Nasa, che dopo aver effettuato ”le più dure prove che un orologio possa mai subire” nel 1965 dichiarò lo Speedmaster: FLIGHT QUALIFIED BY NASA FOR ALL MANNED SPACE MISSION.

Ai nostri giorni, Omega coltiva ancora con passione la sua vocazione tecnologica e il suo “matrimonio” con le imprese spaziali.

A Milano, e precisamente al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci è stata inaugurata recentissimamente una nuova sezione dedicata allo Spazio, di cui Omega sarà partner per i prossimi 5 anni.

All’interno della sezione sarà esposto, tra gli altri interessantissimi reperti, anche l’unico frammento di roccia lunare esistente in Italia, raccolto nel 1972 nel corso della missione Apollo XVII.

Alla cerimonia erano presenti il Presidente di Omega Stephen Urquhart e Eugene Cernan, Comandante di Apollo XVII, che ha raccolto il frammento donato al Museo, l’ultimo uomo che ha camminato sulla Luna, il quale nel corso della mattinata si era recato presso la boutique Omega di Via Montenapoleone 9 a bordo del Lunar Rover, il veicolo effettivamente utilizzato per le ultime tre missioni Apollo sul nostro satellite naturale, suscitando ovviamente la curiosità e l’interesse dei passanti.

L'Astronauta della Nasa Eugene Cernan mostra il suo Omega indossato sulla Luna

L’Astronauta della Nasa Eugene Cernan mostra il suo Omega indossato sulla Luna

Eugene Cernan, testimonial Omega dal 2000, è stato ben tre volte nello spazio, nel 1966 come co-pilota di Gemini 9A, nel 1969 come pilota del modulo di Apollo X, e infine nel 1972 come già accennato, a capo della missione Apollo XVII.

Cernan, dimostrando grande attaccamento ai sentimenti e a Omega, si è presentato con il suo orologio originale, che lo accompagnò in tutti le sue missioni, e lo ha mostrato orgoglioso ai numerosi giornalisti presenti.

Ovviamente la liaison tra Omega e lo Spazio non si “limita” alla conquista della Luna.

Una delle imprese recenti alle quali il brand è fortemente legato si riferisce al Solar Impulse, una delle grandi gesta che caratterizzeranno il nostro Tempo, e che riguarda il Giro del Mondo effettuato senza scalo da un aereo alimentato esclusivamente ad energia solare.

Come noto, questo progetto è fortemente sentito in ambito scientifico in quanto investe ogni disciplina tecnica, dallo sviluppo delle celle solari, ai materiali idonei al volo, alla Fisica Sperimentale e quant’altro.

Eugene Cernan, "multato" a Milano, per guida di veicolo "non convenzionale"

Eugene Cernan, “multato” a Milano, per guida di veicolo “non convenzionale”

Non esiste quindi nessun’altra azienda al mondo così compenetrata nella materia legata al volo quanto Omega.

E, ovviamente, i ritorni tecnici e tecnologici non hanno tardato a manifestarsi sui prodotti della maison, che al momento può vantare il catalogo più ricco di innovazioni di tutto il panorama orologiero, grazie soprattutto alla spirale libera in silicio e allo scappamento coassiale che altro non sono che le ultime esclusive di Omega.

Omega: più in alto non si può!

 

Enrico Cannoletta

Cannoletta Antica Gioielleria

Concessionario Ufficiale Omega

Via Matteotti, 7 – Sanremo

0184.570063 – [email protected]