Omega Aqua Terra GMT, anche la bussola!

Tra le novità presentate alla recente Fiera dell’Orologeria di Basilea, una in particolare emerge per originalità e efficacia.
Si tratta dell’Omega Seamaster Aqua Terra GMT.
Questo nuovo prodotto della prestigiosa maison svizzera offre all’appassionato innumerevoli motivi tecnici e molte soddisfazioni, pur essendo rinchiuso in una cassa dall’aspetto sobrio ed elegante, che non lascia presagire i contenuti avveniristici di cui dispone.

Il cuore dell’orologio è costituito dal calibro di manifattura 8605/8615 che per la prima volta è stato arricchito dalla complication GMT.
Il movimento, che si avvale dello scappamento coassiale, vero capolavoro di meccanica che riduce quasi a zero gli attriti tra ruota di scappamento e àncora, monta una spirale libera in silicio.

Quest’ultima scoperta di Omega annulla gli effetti negativi che la presenza dei perni della racchetta a lati della prima spira della spirale hanno creato per secoli agli orologiai.

Orologio Omega Aqua Terra GMT

Il silicio di tipo 14 assicura alla stessa spirale un’elasticità insuperabile e l’assoluta indeformabilità, raggiungendo il massimo dell’affidabilità.
Ma non è tutto.
Il sistema Gmt prevede la lettura attraverso una lancetta elegantemente terminata con una freccia rossa, che propone l’indicazione su 24 ore.
Questo è qualcosa di più che un particolare importante.

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Da HYT a Basilea, un orologio … a liquido

In termini assoluti non si tratta di una novità!

La genialità italiana del Medio-Evo che ebbe con Leonardo da Vinci la sua più alta espressione, aveva costruito già allora orologi ad acqua. E non di meno fecero nientemeno che i Cinesi.

Ma che si arrivasse a costruire un orologio da polso, completamente meccanico, con indicazione delle ore attraverso la canalizzazione di un liquido, questo probabilmente non lo pensava neppure il grande genio toscano,

E’ una delle novità che saranno oggetto di curiosità alla prossima Fiera dell’Orologeria di Basilea, in programma a partire dall’8 marzo.

Questa autentica realizzazione rivoluzionaria sarà presentata da HYT, che esporrà appunto il modello H1, il primo orologio da polso con orario “liquido”.

A beneficio dei lettori de IlBlogdegliOrologi, ecco il video in cui vedremo questo prodigio funzionante. Basterà cliccare sull’immagine qui sotto:

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La pressione del liquido nel canale attorno al quadrante, si ottiene attraverso due minuscoli compressori.

I minuti sono indicati con il sistema tradizionale di una lancetta posta in un quadrantino a ore 12, mentre a ore 2 è sistemato il quadrante per la riserva di carica di 65 ore.

Un piacevole effetto di funzionamento si ottiene con il movimento a vista della ruota posta a ore 10.

E’ stato fissato anche il prezzo di questo gioiello: $. 45.000,00. Forse neppure troppi per permettersi un … miracolo al polso.

Lo scarto orario giornaliero in Orologeria

Prendendo spunto da quesiti e interesse di molti lettori di questo e di altri blog inerenti l’orologeria, vorrei con questo articolo fare un po’ di chiarezza sul controllo della marcia giornaliera di un orologio meccanico.

Al termine di ogni intervento di assistenza o anche solo per verificare il funzionamento di un movimento, gli orologiai sottopongono l’orologio al cronocomparatore, il quale non solo indica eventuali mal funzionamenti, ma, attraverso un grafico lasciano interpretare al tecnico dove intervenire. Naturalmente per decifrare i grafici dell’apparecchio, il tecnico deve essere in grado di avere un’ottima capacità logica.

Il Laboratorio Di Enrico

Quando l’orologio non presenta anomalie, il cronocomparatore stampa una linea retta dalla cui inclinazione l’orologiaio capisce se e di quanto il movimento avanza o ritarda al giorno.

Questo parametro è definito: scarto di marcia oraria giornaliera, ed è solitamente espresso in secondi, anche perchè rilevazioni maggiori implicherebbero interventi di natura non semplicemente correttiva.

Lo scarto di marcia oraria giornaliero si evidenzia negli orologi elettronici in frazioni di secondo, solitamente da 0 a 25 centesimi al giorno. Negli orologi meccanici ha invece un range che copre la fascia da 0 a 8 secondi giornalieri.

Non è una buona regola sistemare i movimenti in modo che il risultato di di scarto zero.

Questa affermazione, che può apparire strana, è motivata da un insieme di fattori che mi appresto a esporre.

Prima di tutto è bene sapere che risulta accertato che il fattore temperatura influenza in modo evidente la marcia oraria di orologi sia meccanici che al quarzo. Continua a leggere

La spirale in silicio

Una delle grandi novità del panorama universale dell’Orologeria è costituita dalla spirale in silicio.

Questo componente è il vero e proprio cuore pulsante di ogni orologio meccanico, e ne è stato croce e delizia per secoli, fin dagli albori del suo utilizzo.

Il primo a intervenire in modo efficace e sostanziale sulla spirale fu il genio orologiero di Abraham Louis Breguet, il quale arrivò a brevettare una curvatura particolare che ne determinò l’inversione della forza da centrifuga a centripeta.

La sfida venne poi dirottata sui materiali che la costituiscono, arrivando alla scoperta di leghe ultra sofisticate per vincere alterazioni delle oscillazioni e il pericolo di magnetizzazione.

Alla ricerca contribuirono i più grandi Fisici del mondo e di ogni epoca, con apporti fondamentali anche da parte di alcuni premi Nobel.

Solo ai nostri giorni si è arrivati ad una soluzione che potrebbe essere definitiva con la scoperta della spirale in silicio.

Questa materia è assolutamente appropriata allo scopo ed arriva a soddisfare tutte le richieste da parte dei tecnici più esigenti.

Maison importanti come ad esempio Omega, una delle punte di diamante delle creazioni di Swatch Group, colosso svizzero dell’Orologeria, ha puntato decisamente su questa fondamentale miglioria tecnologica.

La spirale in silicio nasce da un unico blocco di materia e arriva ad assumere le dimensioni di un capello.

Ultra leggero e totalmente anti-magnetico, il silicio riesce a conferire alla spirale una stabilità pressochè assoluta.

Le frontiere che si sono aperte schiudono enormi praterie.

In silicio si presume saranno spirali, volantini e l’intero scappamento, a cui Omega stessa sarà in grado di attribuire il valore aggiunto del suo brevetto coassiale, con un inerzia e un attrito giunti a gradi quasi nulli.

Enrico Cannoletta: Gioielleria Cannoletta Sanremo.

Clicca sull’immagine per assistere al video e scoprire i vantaggi della spirale in silicio.

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La sostituzione dell’asse del bilanciere di un orologio

Una delle operazioni più comuni, ma nello stesso tempo più delicate che l’orologiaio professionista deve svolgere è quella relativa alla sostituzione dell’asse del bilanciere.

Normalmente, quando un orologio meccanico si arresta dopo aver subito un urto, si dice che “ha il bilanciere rotto”.

In realtà la parte disastrata è l’asse, i cui perni sono fragili e insistono tra due rubini, uno superiore e integrato nel ponte del bilanciere, protetto da un sistema elastico anti-shock, ed uno inferiore in alcuni casi rinforzato da un colletto detto incabloc.

Questi sistemi di protezione evitano che ogni trauma si possa tradurre in una rottura, ma in molte occasioni sono insufficienti e si perpetra il danno.

La sostituzione dell’asse prevede la separazione di questo dalle altre parti che compongono il “cuore” dell’orologio. Il bilanciere va infatti interamente smontato.

Vediamo come:

Iniziamo intanto ad osservarlo: è costituito da un oggetto circolare detto volantino al cui centro è infilato un perno passante (l’asse). Nell’asse viene letteralmente infilata a forza una rondella di ottone che costituisce la parte interna reggenta un filo metallico a forma di molla, detta spirale. Quest’ultima è a sua volta agganciata all’estremo opposto ad un pignone che la ancora al ponte, dopo che l’ultima spira passi attraverso una coppia di spinette verticali (la racchetta).

Possiamo seguire la descrizione anche attraverso il seguente filmato relativo ad un bilanciere Citizen, cliccando sull’immagine sotto riprodotta:

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Altre indicazioni possiamo trovarle a questo link:

Proseguiamo ora con le fasi della sostituzione.

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