Accutron, cos’è e come funziona l’orologio a diapason

Il precursore del quarzo.

Prima che si diffondesse la “mania” dell’orologio a quarzo, furono numerosi i tentativi di applicare l’elettronica all’Orologeria. Si pensò dapprima a sistemi elettromeccanici che prevedevano un bilanciere. Ma questi esperimenti, seppur suggestivi, non arrivarono mai ad essere significativi sul mercato.

Questo fino a quando, nei primi anni ’60 Bulova esplose letteralmente, al grido di battaglia de “l’orologio dell’Era Spaziale” con il suo Accutron.

Fu un vero fenomeno, anche di mercato. La soluzione di presentare i primi modelli senza il quadrante e quindi lasciando vedere diapason, bobine e componenti elettronici, fu geniale.

Ad accrescere la suggestione contribuì anche lo scorrere continuo della lancetta dei secondi.

Il sistema, di concezione americana, fu ripreso dagli Svizzeri, che crearono Ultronic.

Come funziona?

Ma cosa c’entra il diapason con l’orologio? Ecco quindi la spiegazione tecnica.

Ogni orologio per funzionare ha bisogno di una base dei tempi. Una sorta di metronomo che stabilisce la frequenza di riferimento. In Orologeria Meccanica oggi la base dei tempi è rappresentata dal bilanciere, che attraverso lo scappamento “dosa” correttamente la forza dinamica del ruotismo.

Una volta stabilita la giusta frequenza, e quindi ottenuti i cicli perfetti che possono fare riferimento all’unità di tempo cercata (solitamente il secondo), occorre tradurla in modo da poter essere visualizzata. E a questo ci pensa il meccanismo relativo allo spostamento delle lancette.

È logico dedurre che quanto più la base dei tempi è inferiore, tanto più sarà maggiore la precisione. Intervenire in correzione su un millesimo di secondo è meglio che intervenire sull’accuratezza del lasso di tempo di un secondo.

La ricerca si concentrò quindi sull’ottenere una base dei tempi molto piccola.

Con l’ausilio dell’Elettronica si trovò una soluzione molto soddisfacente. Avvolgendo due bobine debitamente eccitate da un circuito elettronico, si poteva sfruttare l’effetto indotto della vibrazione di un diapason, il quale fu fatto oscillare a 8192 Hz. Una frequenza infinitamente maggiore dei 4 Hz. di un normale orologio meccanico col suo bilanciere.

Il ruotismo fu modificato in modo da ottenere una coesione perfetta attraverso una piccola molletta agganciata al diapason che liberava ad uno ad uno i denti di una ruota microscopica a ben 300 denti.

La precisione che si raggiunse fu del 99,99772 %, corrispondente ad uno scarto massimo di circa 60″ al mese. Due secondi al giorno.

L’impatto sul mercato fu devastante, e nonostante il prezzo dell’Accutron non fosse proprio popolare, costituì un vero fenomeno negli anni ’60.

Dopo l’Accutron

Il sistema fu poi superato dall’avvento del quarzo, il quale era in grado di garantire una frequenza di 32.768 Hz. dando origine alla Storia della Tecnologia avanzata del settore. In laboratorio gli orologi al quarzo vengono tarati in modo così accurato che ormai non vengono neppure più montati i trimmer di regolazione.

Oggi Bulova, acquisita da Citizen, ha sviluppato un circuito che si avvale di un quarzo che oscilla a 262.144 Hz. Ma il sistema, definito “Precisionist” non ha modificato in modo significativo il mercato.

 

 

Bulova Accutron SpaceView inaugura una rubrica-Video

In rapida successione all’annuncio dei grandi cambiamenti che attendono il gruppo Bulova, ecco un altro articolo che celebra il noto brand Svizzero dal DNA Statunitense.

Una video-presentazione di Bulova Accutron SpaceView inaugura infatti la nuova rubrica varata da “Blog Tecnico-Informativo”, lo spazio in rete riservato alle notizie storiche e d’attualità orologiera.

Questa nuova rubrica di filmati porrà in risalto tutti i vari aspetti della passione per gli orologi, con frequenti richiami a tutto quanto concerne novità e passato dalle grandi tradizioni.

Clicchiamo sull’immagine per assistere al primo filmato di questa nuova serie.

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Presentare questo specifico modello come primo della serie, ha un significato simbolico.

Non dobbiamo dimenticare infatti che con Bulova Accutron a diapason il mondo dell’Orologeria è cambiato per sempre: si prese coscienza in quel momento che avrebbe potuto avere un senso anche un Orologeria Elettronica di qualità.

Oggi il mondo degli appassionati si divide in “Puristi”, ovvero coloro che non concepiscono alcun orologio se non il meccanico, e “Progressisti”, i quali accettano anche taluni orologi elettronici purchè abbiano particolari requisiti di esclusività o di significato culturale. Bulova SpaceView fa eccezione, essendo riconosciuto da tutti unanimemente come uno degli orologi più significativi in assoluto del settore.

L’esemplare ripreso nel video è uno dei pochi attualmente disponibili in Italia, e riporta il numero di serie 607.

Pur trattandosi di un modello quasi introvabile, questo orologio è stato posto a catalogo con la referenza 26Y214, le cui ultime 3 cifre si riferiscono al glorioso calibro a diapason 214.