Orologi CR7

Non vi vogliamo parlare del celebre Frank Muller del valore di circa 2 milioni di Euro sfoggiato da Cristiano Ronaldo in occasione della conferenza stampa che ha preceduto la partita tra la Juventus ed il Manchester United: 424 pietre ad impreziosire un Orologio che di certo non è passato inosservato.
Un accessorio di lusso, sicuramente da collezione, realizzato su richiesta dell’attaccante bianconero dove le pietre sono state tagliate appositamente.
il Franck Muller di Cristiano Ronaldo

il Franck Muller di Cristiano Ronaldo

Il nome di Cristiano Ronaldo non è solo legato a prodotti ‘irraggiungibili’ alle persone comuni ma anche a linee di abbigliamento (da non molto ha posato per una di intimo).
In queste caso è la sigla con cui è internazionalmente conosciuto, CR7, che viene associata.
Un diminutivo per indicare il fenomeno portoghese diventato, in poco tempo, uno dei marchi più famosi ed importanti al Mondo.
Ed il prossimo accessorio che è stato annunciato è proprio l’Orologio da Polso.
l'Orologio CR7 Bianco

l’Orologio CR7 Bianco

A svelare i prossimi piani commerciali di Cristiano Ronaldo è stata la sorella più grande, Elma Aveiro, e complice è stato il Suo account di Instagram.
Due le foto: una in cui il protagonista è un Orologio Bianco dove all’interno del quadrante si può nitidamente leggere il celebre logo CR7, l’altro scatto invece raffigura l’intera collezione di Orologi CR7.
Un dettaglio che mostra le forme scelte per questa collezione (una tonda e l’altra geometrica) e le diverse tonalità che toccano anche colori decisamente femminili come un inequivocabile rosa confetto.
Ci sta anche un prezzo, 39,90Euro, a dimostrazione di un posizionamento commerciale ben lontano dai lussi indossati dal noto player.
L’annuncio di Elma Aveiro lascia capire poi che l’uscita di questa collezione è prevista per l’imminente Natale “Stiamo arrivando a Natale, iniziate a pensare ai regali e venite a visitarci. Abbiamo tante novità”.

Swatch Group, addio a Baselworld: come cambia il panorama orologiero

Il gruppo svizzero diserterà già la prossima edizione

Un altro colpo per gli organizzatori di Baselworld, la fiera dell’Orologeria che fino a qualche anno fa era l’incontrastata regina del panorama mondiale del settore.

La decisione della famiglia Hayek è stata motivata con il calo di interesse attorno alla manifestazione. Ma sono tanti in Svizzera e tra gli addetti ai lavori che leggono dietro a questo annuncio altri scenari.

Già l’edizione del 2018 aveva fatto segnare il passo in termini di interesse. I brand presenti sono stati circa 650, contro un numero doppio nel 2017.

Il primo a prendere le distanze da Basel era stato il gruppo Richemont. Ma in quel caso non si trattava di un disimpegno, in quanto il colosso aveva voluto affermare una posizione distinta dai competitor, caratterizzandosi sul Salone dell’Orologeria di Ginevra.

Swatch Group, invece e al meno per il momento, non propone alternative. E questa è sicuramente una decisione abbastanza anomala. Anche perché c’è chi sussurra che il gruppo avrebbe anche potuto ottenere condizioni favorevoli trattando una probabile permanenza.

Numeri tiranni

I più attenti, e anche accorti tra gli osservatori invitano a dare un’occhiata ai recenti numeri del settore. Una risposta a questo nuovo corso del comparto sarebbe da ricercare nel nuovo equilibrio di mercato. La penalizzazione dei mercati tradizionali, una non fortunata gestione dei flussi di forniture internazionali, sarebbero sotto la lente d’osservazione.

Alcuni analisti inoltre mettono in risalto le politiche adottate da molti Brand Manager negli ultimi anni. Strategie d’assalto che miravano a profitti immediati e non si curavano di programmazione a lungo termine sarebbero state l’incipit di condizioni non troppo positive.

D’altra parte i cosiddetti “manager d’assalto” poco si curano del futuro. Certi come sono che un successo immediato spalancherebbe loro le porte di contratti importanti presso altri lidi. E allora perché curarsi del futuro di un’azienda che potrebbe divenire il loro passato?

Prendiamo ad esempio l’appeal di molti mercati nazionali, tra cui quello italiano che tradizionalmente è stato sempre importantissimo. Il mercato è ora sempre più dipendente dalla forza dei mercati dell’Est. Ma una vera politica di salvaguardia lungimirante dello zoccolo duro nazionale non pare essere stata applicata. O per lo meno non certo in modo efficace.

Un gioco al massacro

Anche la distribuzione è cambiata profondamente. La figura dell’Agente di Commercio è stata sostituita da quella del dipendente aziendale. Con conseguente modifica dell’impatto e della suggestione della forza vendite sul dettagliante.

I nuovi contratti di distribuzione selettiva e le politiche di aggressione del mercato hanno lasciato scie di insoddisfazione. Anche perché cieche di fronte ad altri agenti esterni quali le vendite online e la grande distribuzione.

Insomma: tanta carne al fuoco, una grande dose di miopia, e esaltazione di troppi Yes Men. Il risultato non poteva forse essere molto diverso.

E tanti operatori sani economicamente e patrimonialmente stanno abbandonando il giochino.

Sta di fatto che alla nuova dirigenza di Baselworld, capitanata da Michel Loris-Melikov, spetta l’onere dell’interpretazione del momento. Insieme alla speranza di far recedere Swatch Group dai propri intenti.

Ma la domanda che si affaccia birichina è la seguente: cosa accadrebbe se non partecipassero neppure Rolex e il sempre più potente gruppo LVMH?

Nicole Kidman all’Omega Store di Beijing

Nicole Kidman all'Omega Store di BeijingStorico evento all’Oriental Palace di Beijing dove si trova il flagship store Omega, la più grande boutique dell’Asia e una delle più grandi boutique orologiere del mondo.

La vincitrice dell’Oscar Nicole Kidman, Ambassador Omega dal 2005 celebra in questo splendido contesto un appuntamento che il prestigioso brand svizzero ha dedicato esclusivamente all’orologeria femminile.

Raynald Aeschlimann, Presidente e CEO di OMEGA, ha mostrato alla splendida artista gli ultimi segnatempo femminili, incluso il primo orologio da donna con la certificazione Master Chronometer, il Constellation Petite Seconde, caratterizzato dal quadrante in madreperla e dalla funzione piccoli secondi, con quattro diamanti come indici, a ore 9.

Omega da più di 100 anni dimostra la sua passione per l’orologeria femminile, attraverso la Nicole Kidman all'Omega Store di Beijingcreazione continua di modelli spesso iconici e che hanno occupato posizioni di rilievo nel gradimento delle signore in ogni epoca.

Nicole Kidman, ha parlato molto sinceramente del suo rapporto con la prestigiosa Maison svizzera: “E’ magnifico fare parte di questo brand, sono veramente orgogliosa di questa relazione, nella quale credo profondamente.

La Kidman ha poi aggiunto: “Sono stata qui molto volte, mi sento a mio agio è come se fossi a casa”

Per la serata Nicole ha indossato un bellissimo abito Schiapparelli con calzature LK Bennet e ha portato fieramente al polso il suo prezioso Constellation Petite Seconde oro rosso su oro rosso con quadrante in madreperla.

Il Presidente e CEO di Omega, Raynald Aeschlimann, ha narrato con evidente orgoglio la lunga e ricca storia di OMEGA nella produzione di segnatempo femminili: ”Tutti questi orologi, vecchi e nuovi, sono uniti da un unico DNA. La ricerca della perfezione è il vero e proprio filo conduttore”.

Durante la serata, gli ospiti, provenienti da tutto il mondo, hanno potuto ammirare segnatempo OMEGA di tutte le epoche. I Seamaster Aqua Terra sono stati al centro dell’attenzione grazie ai loro quadranti in madre perla bianca, Tahiti, lavanda e corallo. Così come l’iconico Ladymatic, l’orologio più volte indossato da Nicole sul red carpet.

 

 

Atto Verticale: virtuosismo al potere

Le suggestioni che riesce a suscitare l’Orologeria sono infinite. Certamente aiutate anche dalla filosofia che evoca il Tempo e il suo inesorabile scorrere.

Il rapporto dell’Uomo con i segnatempo è sempre stato quindi di reciproco rispetto, che sfocia apertamente in stupore quando in un orologio si riconosce la difficoltà di realizzazione.

Questo è il concetto di base che ha mosso Atto Verticale, una delle proposte più nuove e accattivanti Atto Verticale: virtuosismo al poteredel panorama orologiero in questo terzo lustro del nuovo millennio.

L’idea di mettere le ruote in “fila indiana”, pur non essendo nuovissima è certamente difficile da realizzare, perché richiede una capacità tecnica particolare e che soprattutto si allontana dai classici e comodi cliché preconfezionati.

Si tratta di distribuire attriti e forze in modo completamente diverso, ma il risultato è non solo lusinghiero ma anche molto affascinante.

Il tocco da maestro poi, conferito da Atto Verticale, risiede nell’interpretare questo classico dell’Orologeria “virtuosa” in chiave prettamente moderna, senza rinunciare ai contenuti di base cari ai puristi (meccanismo meccanico a carica manuale), alloggiato però in una cassa in stile ultra-moderno, che strizza l’occhio al look più caro a chi ama l’eleganza fine e stilisticamente rinnovata del terzo millennio.

Atto Verticale e il suo catalogo si propongono quindi come alfieri del lusso accessibile in accezione di esclusività e classe, con un forte richiamo alla cultura storica orologiera, che chiaramente non guasta proprio!

Per un Atto Verticale i vostri €. 280,00 sono sicuramente ben spesi.

Anche gli orologi diventano sempre più smart

Apple Watch 2

Il futuro dei vecchi segnatempo è ora: oltre alle tradizionali funzioni, sempre più case produttrici stanno lanciando modelli di smartwatch in grado di coniugare classe e connettività, pensati non solo per i “nerd” ma anche per i classici collezionisti.

Fino a qualche tempo fa, la parola smartwatch faceva pensare a una versione ridotta dello smartphone, in grado di poter essere indossato al polso per tenere immediatamente sott’occhio alcune notifiche, svolgere alcune task e, occasionalmente, controllare l’orario. Da quando però anche le principali maison del settore hanno compreso le enormi potenzialità di questo mercato, e lanciato la sfida ai brand tecnologici sul terreno di design ed estetica, i modelli presentati non sfigurano affatto nelle collezioni di lusso; grazie agli esperti di Recensioniorologi.it, portale dedicato proprio alla passione delle lancette, oggi scopriamo cosa bolle in pentola nell’ambito degli orologi da polso, con particolare attenzione alle ultime novità smart.

Qualità svizzera. Uno dei prodotti più attesi è il TAG Heuer Connected, che ha l’ambizione di diventare il top di gamma per prestigio e raffinatezza, così come da tradizione del marchio. A prima vista, infatti, l’orologio appare come un tradizionale cronografo elegante, ma in realtà il quadrante è solo simulato grazie a uno schermo in vetro zaffiro, con display da 1,5 pollici (pari a 38 millimetri); la cassa invece è realizzata in titanio impermeabile e raggiunge complessivamente uno spessore di 46,2 millimetri. Dal punto di vista tecnologico, invece, questo gioiellino (che sarà in vendita a un prezzo che dovrebbe aggirarsi intorno ai 1200 euro) opera in ambiente Android e possiede un processore Intel Dual Core da 1.6 Ghz complessivi, 1 GB di Ram e una memoria interna (ovviamente non espandibile) di capacità pari a 4 GB, con batteria da 410 mAh in grado di assicurare la giusta autonomia di funzionamento, e integra opzioni di connettività Bluetooth e WiFi.

Tutto sul polso. Il modello TAG Heuer Connected è pensato per rispondere alle esigenze di polifunzionalità dei nostri giorni, e difatti consente di svolgere una serie di compiti e di utilizzare specifiche app dedicate, oltre a sistemi come il rilevatore del battito cardiaco, sensori, giroscopio, microfono e altoparlante. Con questo orologio, Tag Heuer compie un passo decisivo per coniugare la tecnologia alla