Il Mio Ritorno a Casio Pro Trek

(Leggi la Prima Parte)

Scoprii così il SUUNTO X9i, un orologio GPS che sembrava un gadget militare/aeronautico. Ovviamente lo acquistai subito.

il Suunto X9i

il Suunto X9i

Era un prodotto veramente massiccio ma in merito a funzionalità GPS nulla a che fare con la tecnologia e le capacità dei device attuali.
Non era però dotato di funzioni cardio.
Ci fu una carrellata di suoi simili nel giro di pochi anni.
Si partì dal Suunto X9, per poi avere Suunto X9i, Suunto X9Mi (versione militare con retroilluminazione rossa), Suunto X10 e Suunto X10Mi. Li ebbi praticamente tutti dal Suunto X9i in poi.

Suunto X9i

Suunto X9i

L’assenza di funzioni cardio, però, era una lacuna molto importante per me.
Ovviamente l’azienda offriva un prodotto per ogni esigenza. Fu così che acquistai presto anche un SUUNTO t6c.
Si trattava di uno dei prodotti, all’epoca, più avanzati in termini di monitoraggio di parametri quali frequenza cardiaca, respiratoria, funzione R-R, EPOC, VO2max, etc… I più attenti sanno bene di cosa stiamo parlando.

Suunto t6c

Suunto t6c

Anche questa famiglia di prodotti è stata molto apprezzata e quindi longeva. Dal 2004, anno del debutto di Suunto t6 al 2012, anno in cui è stato mandato in pensione il più recente Suunto t6d, variante su base originale Suunto t6 ma con nuova generazione di fascia cardio ANT Dual analogico/digitale

Abbiamo detto 2012. Sì, 2012, anno in cui ha debuttato una nuova generazione di orologi sportivi GPS completi. Stiamo parlando della pluripremiata famiglia SUUNTO Ambit, arrivata ormai alla 3° generazione!

i Suunto Ambit

i Suunto Ambit

Con Suunto Ambit, l’azienda finlandese ha praticamente rotto la barriera dell’autonomia energetica, tallone d’achille dei device GPS da polso ancora oggi.

Suunto Ambit è uno strumento ideale per chi corre in montagna, pratica MTB e attualmente, dalla 2° serie in poi, anche per triatleti e multisport in generale.

Fino ad allora non esisteva un orologio GPS/CARDIO capace di funzionare oltre le 10/15 ore continue. Ebbene Suunto Ambit arriva alle 50 ore di registrazione GPS continua con fix su 1 secondo. Attualmente siamo arrivati a ben 200 ore, sì 200 ore di registrazione continua; funzione apprezzatissima da atleti endurance e corridori di gare Ultra Trail.

Ovviamente tutti i dati registrati possono essere visualizzati ed analizzati sul sito Movescount, la prima piattaforma online che è stata, ancora una volta per Suunto, il punto di riferimento poi per i concorrenti brand quali Garmin (Garmin Connect), Polar (Polar Flow) e attualmente Strava, Runtastic e altre applicazioni web e smartphone che danno la possibilità di connettere il proprio dispositivo da polso e scaricare i dati sui propri server.

Dal 2012 in poi, abbiamo assistito anno dopo anno, cosa piuttosto insolita per Suunto ma strategia dettata dalla concorrenza agguerrita, ad una evoluzione continua.

Suunto Ambit2 lanciato nel Maggio 2013, Suunto Ambit3 a settembre 2014 e, notizia freschissima ma non ancora ufficiale, anzi Top Secret, Suunto Traverse, l’ultimo nato del brand finlandese ma che però, come ci tengono a specificare, non si tratta del successore di Suunto Ambit3 bensì di un nuovo prodotto forse leggermente meno spinto per l’attività sportiva avanzata e di endurance (maggiori dettagli in prossime recensioni).

Attualmente sono possessore ed utilizzatore di un Suunto Ambit3 Peak e un Suunto Ambit3 Run. Quest’ultimo gentilmente concessomi direttamente dalla casa visto che ho aderito al programma di Beta Testing che va avanti dallo scorso febbraio.

Si tratta di un progetto che offre ai più fortunati (parliamo di 5-10 unità in ambito globale) la possibilità di testare in anteprima gli aggiornamenti software in fase BETA e quindi fornire i propri feedback prima dei rilasci ufficiali.

Suunto Ambit

Suunto Ambit

Attualmente, mi permetto di dire che Suunto Ambit3 Peak è forse lo strumento GPS dal polso più affidabile esistente sul mercato.

Bene…
Dopo questa parentesi SUUNTO, voglio un attimo concentrarmi, come da titolo del post, sul mio attuale compagno CASIO dei miei gioielli SUUNTO.

Si tratta del PRO TREK PRW-6000Y-1ER.

PRW-6000Y-1ER

PRW-6000Y-1ER

Si tratta di un orologio digitale/meccanico con funzioni classiche Triple Sensor della linea Pro Trek ma con sincronizzazione oraria Wave Ceptor Multiband 6 e tecnologia Tough Solar che non richiede sostituzioni di batterie o ricariche tramite prese di corrente visto che ci pensa la luce del sole a fare il suo lavoro e garantire il funzionamento.

Attenzione, non è un prodotto da Attività e quindi non registra tracce GPS o file visualizzabili al pc ma si tratta di un prodotto dedicato piuttosto all’escursionismo in cui probabilmente le funzioni di Altitudine, Barometro, Temperatura e Bussola sono più che sufficienti.

C’è da dire che la qualità costruttiva dei materiali è davvero superlativa! Basta dare un’occhiata al cinturino:

il Cinturino del PRW-6000Y-1ER

il Cinturino del PRW-6000Y-1ER

Resina nella parte esterna e fibra di carbonio all’interno. Tecnologia che probabilmente dovrebbe ridurne l’usura e la sostituzione.
Ad ogni modo ho voluto comunque testare il prodotto e confrontare i dati con il Suunto Ambit3 Peak durante un allenamento Trail Running.

Questi i dati forniti:

la Lettura Altimetrica

la Lettura Altimetrica

Lettura altimetrica del punto di partenza e arrivo.
Suunto: 783m
Casio: 781m
Ottimo!

Il Dislivello in Salita

Il Dislivello in Salita

Dislivello in salita.
Suunto: 499m
Casio: 466m
Errore 7-8%…ci può stare.

il Dislivello in Discesa

il Dislivello in Discesa

Dislivello in discesa.
Suunto:499m (in effetti con partenza e arrivo nello stesso punto deve necessariamente essere identico tra Ascesa e Discesa)
Casio: 437m

Conclusioni:
Il Casio Pro-Trek PRW-6000Y è un bellissimo orologio leggero da portare tutti i giorni e ideale per le escursioni in montagna ma ovviamente non adatto ad attività sportive in cui si necessitano dati più importanti.

Nonostante tutto sono molto soddisfatto e credo lo terrò ancora per molto tempo come appunto orologio everyday.

In attesa di un prodotto CASIO avanzato per l’utilizzo 100% outdoor, vi ringraziamo per la lettura e vi auguriamo buone vacanze.

Antonio D’Alessandro

Fabio Dell'Orto
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *