Audemars Piguet Millenary 4101, il savoir faire non si perde

Eleganza, stile e tecnica, ovvero la sostanza nel terzo millennio.

Dal 1875 Audemars Piguet rappresenta uno tra i simboli indiscussi della grande perizia elvetica nella misurazione del Tempo.

La maison di Le Brassus è infatti annoverata in quello strettissimo numero di marchi che hanno letteralmente fatto la storia dell’Orologeria.

Fiore all’occhiello della Confederazione Elvetica, Audemars Piguet si è distinta per l’alto numero di brevetti e accorgimenti tecnici e tecnologici che hanno punteggiato la sua storia in questi 143 anni che sono intercorsi dalla sua fondazione.

Coerente con il proprio stile, e assolutamente fedele alla tradizione, il marchio è entrato nel terzo millennio con l’autorità che lo ha sempre distinto.

Tra le creazioni più suggestive annoveriamo sicuramente la linea Millennium. Si tratta di una serie di segnatempo da sogno che interpretano in modo chiaro il genio costruttivo della maison.

Per realizzare Millennium, Audemars Piguet ha voluto reinventare il proprio calibro di manifattura 4101, portando (è proprio il caso di dirlo) in superficie tutto ciò che solitamente resata nascosto nella parte posteriore dell’orologio.

La tecnica

Prima di estasiarci con l’aspetto estetico è bene parlare del lato tecnico. La linea nasce infatti per mettere a nudo e in vista la grande perizia dei mastri orologiai. Il bilanciere, situato a metà di un ponte stretto, fa bella mostra di sé caratterizzando una geniale asimmetria.

I ponti sono finemente lavorati in due diverse accezioni, tra le quali emerge per spazio dedicato il Côte de Genève.

La frequenza di oscillazione è di 4 Hz, e la perfezione di marcia si ottiene coordinando 284 componenti che scorrono gioiosamente garantendo oltre 60 ore di riserva di carica.

Il movimento, come gli appassionati del calibro 4101 sanno, è a carica automatica. La massa oscillante occupa solo una porzione della superficie del movimento. Perfettamente calibrata è sensibile alla più piccola tra le vibrazioni del polso.

Il tutto incredibilmente contenuto in soli 13 mm. di spessore esterno della cassa, per un diametro totale di mm. 47. Ciò nonostante l’impermeabilità è di 20 atmosfere. Il che significa che resiste alla pressione in assetto statico che si incontra alla profondità marina di 200 metri.

Il vetro è ovviamente uno zaffiro trattato in modo da garantire la massima trasparenza e la protezione anti-riflesso.

Esteticamente colpisce la scelta di dedicare al quadrante una porzione ancora inferiore di quella occupata dalla massa oscillante. Il contatore dei secondi continui si sovrappone a quello delle ore, contribuendo a rendere giustamente protagonista la meccanica.

Resta il piccolo particolare del prezzo. Il Millennium cassa oro rosa è a catalogo al costo di €. 41.600. Ma non si pensi che basti il denaro per assicurarselo. L’orologio viene fornito dopo inserimento in lista di attesa.

Per qualsiasi informazione riguardo questo orologio e il relativo articolo si può far riferimento all’autore.

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Enrico Cannoletta
Tecnico orologiaio e gemmologo diplomato presso il Gemological Institute of America specializzato in orologeria meccanica e storia dell’orologeria, è stato uno dei primi tecnici in Italia esperti nella riparazione degli orologi a quarzo analogici, LED e LCD. Titolare insieme al figlio Emanuele della storica Gioielleria Cannoletta di Sanremo fondata da suo padre Antonio nel 1949 e Consulente Tecnico del Tribunale di Sanremo per il settore Preziosi. Collabora da diversi anni con il Blog degli Orologi, il Blog dei Gioielli e altre testate specializzate.
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