Quadranti analogici e quadranti digitali

Negli antichi sistemi di visualizzazione, l’elemento funzionale era anche visualizzatore della grandezza misurata. Per esempio l’accorciamento della lunghezza di una candela è indice diretto del tempo trascorso. L’informazione visualizzata è ottenuta per analogia con l’informazione prodotta dal fenomeno fisico, da cui il termine analogico. Nelle meridiane si inizia ad avere il concetto di quadrante, ovvero un pannello attrezzato per evidenziare la lettura dell’ora.

Con l’avvento degli orologi meccanici, già a partire dalle clessidre ad acqua con galleggiante ed indicatore fino all’orologio a pendolo, diviene naturale l’impiego del quadrante a lancette. Nella versione più nota, due o più indicatori, in genere di forma affusolata/allungata, ruotano sopra una scala in cui sono incise le indicazioni di ora, minuti e secondi. Gli assi delle lancette sono in genere coassiali, ma non sempre. Nei cronografi da polso esistono spesso quadranti minori all’interno del quadrante principale.

Esistono o sono esistiti sistemi a lancette diversi da quello abituale. Nei primi orologi era impiegata una singola lancetta e le frazioni di ora potevano essere dedotte dalla posizione dell’indicatore tra due tacche di ore consecutive. In altri orologi vengono utilizzate lancette la cui estremità non ruota circolarmente ma si sposta avanti ed indietro lungo un arco. Da segnalare inoltre l’Orologio regolatore che ha come caratteristica di segnare ore, minuti e secondi su singoli quadranti indipendenti. Alcuni modelli di orologi adatti per persone non-vedenti hanno il coperchio del quadrante apribile in modo che la lettura dell’ora possa essere effettuata al tatto.

Sono di tipo digitale tutte quelle modalità di visualizzazione dell’ora che avvengono per valori discreti. Mentre le lancette avanzano impercettibilmente senza soluzione di continuità, un orologio digitale mostra un orario preciso e ad un certo momento passa di scatto al valore successivo. Questo metodo è perfettamente adatto agli orologi in cui la generazione del segnale temporale è già digitale, come per esempio negli orologi al quarzo. In questa categoria rientra una varietà molto eterogenea di tecniche, in genere è mostrato direttamente l’orario sotto forma di cifre, ma esistono alternative anche molto fantasiose (un esempio è dato dall’Orologio di Berlino). Inoltre in alcuni casi l’orario non è visualizzano direttamente all’utente, ma viene trasmesso in forma digitale ad un microprocessore. È il caso degli orologi integrati nei computer, nei videoregistratori ed altri apparecchi elettronici di consumo.

Articolo di Marco Parravicini di Gioielleria Parravicini Varese.

Redazione on Facebook
Redazione
Il Blog degli Orologi è il primo blog di settore nato in Italia, che dà voce ad esperti ed appassionati del mondo dell'orologeria e offre uno spazio di visibilità per i brand italiani ed esteri.
È un progetto WEBCREATIVI, per contattare la redazione, scrivi a info@webcreativi.it
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *