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Tissot T-Touch II. Svizzero e Outdoor.

Autore: Fabio Dell'Orto | 23 novembre 2010

Quando una decina di anni fa venne presentato, il Tissot T-Touch fece un grandissimo scalpore perché fu uno dei primi (se non il primo) orologio svizzero analogico-digitale ad implementare, oltre alle classiche funzioni di chrono e sveglia, quelle di un vero e proprio “outdoor-watch”, ovvero altimetro, barometro, termometro e bussola. Inoltre fu in assoluto il primo orologio dotato di tecnologia tattile per l’attivazione delle funzioni.

Orologio Tissot T Touch II

Purtroppo non ho mai avuto l’occasione di provare personalmente uno dei primi T-Touch in circolazione (riconoscibile dal logo verde sul quadrante, che ora ha lasciato il posto a quello rosso – piccola curiosità per chi è attento ai particolari!); ma da quanto ho letto e saputo da amici rivenditori, le prime release hanno sofferto di vari problemi, legati soprattutto alla condensa che si poteva formare in prossimità del sensore, a causa della scarsa impermeabilità della cassa (appena 30 m). Ad ogni modo, come per tutte le cose, nonostante i numerosi casi di malfunzionamento, una buona parte dell’utenza che l’ha acquistato, probabilmente, è stata soddisfatta, dato che il modello ha riscosso un discreto successo un po’ in tutto il mondo.

Dai tempi del primo T-Touch, ora denominato “Classic” dalla stessa Casa madre, per distinguerlo dai successivi “Expert” (a loro volta suddivisi in varie sottofamiglie: Expert, Pilot, Sea e Sailing) e Touch II, Tissot ne ha fatta di strada…e si è data da fare per rinnovare uno dei suoi prodotti più tecnologici e riconquistare la fiducia di quell’utenza che, nonostante tutto, sentiva la mancanza di un “giocattolo tecnologico” che si potesse al tempo stesso indossare con grande soddisfazione come un orologio “serio”.

Per riuscire nel suo intento, Tissot non ha fatto altro che spolverare il vecchio modulo del touch e implementare le funzioni di cui si sentiva veramente la mancanza (doppio fuso orario, retroilluminazione dell’LCD, doppia sveglia) e migliorare le performance di quelle già presenti.

Il T-Touch II si presenta esteticamente molto più simile al suo fratellino minore Classic) che, al maggiore (Expert); solo un occhio attento, infatti, riesce a percepire immediatamente le dimensioni leggermente (e proporzionalmente) maggiori della cassa e della finestra digitale che taglia il quadrante (ora di forma a “T” anziché rettangolare). Più facile, invece, riconoscere le differenze rispetto all’Expert, che presenta una T sul fianco destro della cassa e risulta più spesso e “cicciotto”, con anse più robuste, a parità di circonferenza della cassa.
Per quanto concerne i materiali, sono rimasti gli stessi, ottimi, del T-Touch Classic: per la cassa, acciaio 316L antimagnetico (satinato) o Titanio (satinato o lucido, a seconda della referenza), vetro zaffiro antiriflesso con tecnologia tattile e cinturino in metallo coordinato alla cassa, o caucciù con chiusura deplorante personalizzata.
Anche i quadranti non sono cambiati, a ulteriore riprova dell’intenzione di mantenere la tradizione: classici (e inconfondibili) indici trapezoidali su fondo opaco tinta unita, numeri arabi su tinta unita, oppure arabi su fondo simil fibra di carbonio. Insomma…a ognuno il suo Touch…

L’orologio in mio possesso è la versione braccialata in acciaio (T047.420.11.051.00). Appena apro la confezione, la consueta scatola/scrigno rossa e nera con logo Tissot, con tanto di manuali e romanzo Tissot, mi trovo di fronte ad un orologio dall’aspetto massiccio e robusto.
Al primo contatto, le sensazioni di solidità e robustezza non vengono smentite, merito anche del peso (circa 190 g!), che non è certamente trascurabile (la versione in titanio, a confronto, è una piuma!).
Giusto il tempo di regolare il bracciale (le maglie, fissate con semplici anse ad incastro, si rimuovono senza alcuna fatica) ed il T-Touch II è già al mio polso…!

Anche se le dimensioni (circa 43 x 13 mm) non sono proprio contenute, l’orologio calza a pennello anche il mio polso (piuttosto piccolo) e , una volta indossato, risulta confortevole, merito anche del bracciale semirigido, che fascia alla perfezione il polso, mantenendo ben ferma la cassa sul dorso dell’avambraccio, impedendogli di ruotare.

Ma, come sono solito dire…veniamo alla prova su strada…

In modalità time, il display digitale può visualizzare la data, oppure l’ora e i secondi. Per cambiare il modo di visualizzazione il gioco è semplice (e divertente): un tocco al pulsante centrale sul lato destro della cassa, poi un altro tocco sul vetro (si, proprio come su uno smartphone!), al centro del quadrante e…il gioco è fatto!
Per attivare ciascuna delle funzioni, si ripete la stessa sequenza di “tocchi”: tasto destro centrale e poi vetro, in corrispondenza delle scritte (Meteo, Altimeter, Chrono, Alarm e Thermo). una volta attivata la funzione, il display digitale visualizzerà le informazioni relative, con tanto di icona dedicata nella parte bassa. Inoltre, la sensibilità al tatto del display sarà continuamente sotto controllo, data la presenza di una “T” lampeggiante nel quadrante digitale, che scompare quando il touch diventa insensibile.
A seconda della funzione attiva, le lancette si posizionano ad indicare tale funzione oppure, nel caso della bussola, simulano un vero e proprio ago, puntando con la sfera dei minuti verso il Nord e con quella delle ore a 180°, verso Sud. Se la funzione resta attiva per diversi secondi, le lancette tornano a visualizzare l’ora, mentre il display LCD continua a mostrare la funzione attiva (e comandabile tramite i due pulsanti sul lato destro della cassa).

Le funzioni outdoor (altimetro, barometro e bussola), come per tutti i computer da polso, devono essere calibrate prima di ogni sessione di lavoro, soprattutto se si vogliono ottenere delle misurazioni sufficientemente accurate. Perciò, con la mia solita stazione meteo casalinga e GPS, imposto l’altimetro (è preferibile tarare l’altitudine, dato che la pressione relativa serve solo per valutare un trend, che non dipende dai valori assoluti, ma semplicemente da delle differenze) e comincio a testare il T-Touch II a fianco di alcuni Pro Trek (PRW-5000 e PRG-240) e di un Suunto Core.
A differenza degli altri ABC che possiedo, il T-Touch richiede anche l’impostazione della zona geografica; in pratica, in base a questo parametro il sensore compensa la temperatura ambientale per migliorare i risultati delle proprie letture (davvero sorprendente, per non essere un computer da polso prettamente tecnico e professionale!).
L’altimetro è molto sensibile (1 m, come sul Core, a differenza dei PT, che hanno una sensibilità di 5 m) e risponde bene alle variazioni di altitudine, fornendo continuamente gli stessi valori del Suunto; i Casio, invece, faticano a stargli dietro, perché la loro sensibilità è inferiore. Comunque, nel caso di escursioni, tale particolare non è molto significativo, dato che i dislivelli sono decisamente superiori a soli 5 m…l’unica occasione in cui sarebbe davvero significativo avere una sensibilità elevata (1 m, appunto) è nel calcolo delle velocità di ascesa/discesa di arrampicate, ma trovo assolutamente ininfluente tale parametro per le valutazioni di un utente medio, che probabilmente utilizzerà l’orologio per escursioni in bicicletta, sciate o trekking..
Altro particolare sorprendente è la scarsa influenza della temperatura sulle letture dell’altimetro, che non risente troppo né di variazioni termiche né del calore corporeo. Lo stesso comportamento è stato da me già riscontrato sia per il Core che per i Casio PRW-5000 e PRG-240. Ovviamente, per letture particolarmente accurate è opportuno lasciare ambientare l’orologio togliendoselo dal polso, ma per rilevazioni “normali”, non è assolutamente necessario.
Anche le misurazioni del barometro, che fornisce i valori di pressione relativa, sono sufficientemente accurate. In modalità barometro (Meteo), la sfera dei minuti e delle ore si posiziona a ore dodici, oppure a sinistra/destra di esse, per segnalare rispettivamente una costanza, una diminuzione o un aumento della pressione ambientale.

Per il resto, l’orologio è del tutto simile a qualunque altro ana-digi…ma voglio comunque sottolineare alcune funzioni interessanti e davvero comode.
Innanzi tutto il display è di una straordinaria leggibilità (molto meglio di quello del PRW-5000), merito dell’ottimo contrasto e delle maggiori dimensioni dei caratteri. Non si hanno icone a matrice di punti, ma tutte le informazioni sono chiaramente consultabili (le icone del Casio sono piccolissime ed hanno una risoluzione bassissima, tanto da risultare quasi inutili).
Finalmente è presente anche la retroilluminazione (che si attiva premendo il tasto destro centrale per un paio di secondi). La luce led è di un bel colore rosso/arancio ed illumina direttamente il modulo digitale, rendendo i numeri rossi su sfondo retroilluminato. Questa soluzione è davvero ottima e senza dubbio migliore di quella scelta da Casio per il PRW-5000, il cui led alle ore sei illumina a mala pena le lancette e rende il display digitale praticamente illeggibile al buio (!).
Altra comoda funzione è la possibilità di disattivare il bip dei pulsanti (cosa impossibile nel Touch Classic), per poter usare con discrezione l’orologio in ogni situazione, senza fastidiosi bip bip ad ogni pressione dei pulsanti e relativa attivazione delle funzioni.
Infine, dato che mi è capitato di restare deluso del volume del cicalino in alcuni modelli (vedi, ad esempio, Suunto Observer), devo dire che il volume del cicalino del T-Touch è abbastanza potente, anche se non posso definirlo ai livelli di quello dei Casio (praticamente imbattibile).

Concludendo, posso ritenermi soddisfatto di questo T-Touch II, che mi ha sorpreso per diversi aspetti; in primis, per la sensibilità del suo sensore ABC (capace di compensare le letture barometriche in base alla zona climatica/temperatura) e per la gran qualità di materiali e assemblaggio.
Unico (forse) neo…il peso: se non amate gli orologi particolarmente pesanti, (circa 200 g!) optate per la referenza con cinturino in caucciù (che vi fa guadagnare circa un etto!) oppure per le versioni in titanio, che pesano, come minimo, 70 g in meno (quella braccialata) e offrono la stessa sensazione di solidità, magicamente coniugata ad una straordinaria leggerezza. Nel caso scegliate il titanio, sappiate che è disponibile sia la versione lucida che quella satinata. Se non amate vedere il vostro orologio riempirsi di graffi e graffietti in men che non si dica, orientatevi sul titanio satinato…anche se la scelta dei quadranti, in questo caso, si limita ai nemeri arabi su sfondo nero opaco (comunque bello e leggibilissimo in ogni situazione).

Nonostante l’appartenenza ad una maison svizzera (insolita alla produzione di orologi molto tecnici, che generalmente hanno passaporto finlandese o giapponese), il T-Touch II è un computer da polso sufficientemente preciso ed affidabile, che unisce ad un design inconfondibilmente Tissot prestazioni di tutto rispetto che non lo fanno sfigurare nemmeno di fronte a mostri sacri come Suunto…

Nonostante i notevoli passi avanti compiuti da Tissot con i vari Expert e Touch II, il T-Touch è, a parer mio, tuttora ingiustamente penalizzato dal suo sfortunato passato.
I problemi di gioventù sono stati ormai ampiamente risolti, e lo dimostra il T-Touch Expert (che monta lo stesso moduloETAE48.311), che ha ormai un paio di anni di onorata carriera alle spalle.
Ora il T-Touch è assolutamente affidabile e non soffre più dei noti problemi di scarsa impermeabilità (tallone d’Achille dei primi modelli del Classic), all’origine dei malfunzionamenti sopra citati.
Con questo, chiudo la mia recensione sperando di aver fatto cosa gradita per chi, come me fino a qualche giorno fa, era titubante sull’acquisto di questo modello. Sono sicuro che chi lo proverà non potrà che restarne soddisfatto.
A fronte di un esborso relativamente superiore alla media (prezzi di listino a partire da 560 euro circa, per la versione acciaio caucciù), ci si porta a casa un gioiellino tecnologico, di ottima fattura e dall’elevato contenuto tecnologico, che ha saputo far tesoro degli errori del passato per rinnovarsi, restando, al tempo stesso, fedele a se stesso e alla sua inconfondibile e irresistibile linea.

Un saluto a tutti gli amici del Blog

Marco Paolillo

Categoria: Tissot | 5 Commenti »

5 Commenti del Post “Tissot T-Touch II. Svizzero e Outdoor.”

  1. Manlio Stefani Ha scritto questo commento il:
    13 gennaio 2011 alle 13:23

    Sono alla ricerca sul web un blog descrittivo sui cronografi da uomo per lavoro. Qualcuno può darmi un suggerimento sulle pagine più interessanti?

  2. pippo Ha scritto questo commento il:
    21 dicembre 2013 alle 03:52

    Ho comprato il t-touch 1 titanium e dopo tre anni si è fermato.
    Credendo fosse la batteria l’ho mandato in manutenzione per cambiarla ma la tissot mi ha detto che avrebbero dovuto effettuare una non ben chiara revisione alla modica cifra di 250 euro circa.
    Tuttavia nella loro magnanimità per la stessa cifra in via del tutto eccezionale mi avrebbero potuto sostituire l’orologio con il tissot 2.
    Ho dovuto acettare scoprendo poi che la cosa è accaduta a parecchi di loro.
    MORALE: ALLA LARGA DA TISSOT !!!!!!

  3. patrizio Ha scritto questo commento il:
    29 dicembre 2013 alle 22:24

    Ho anch’io un T-Touch xpert comprato nel 2008, sostituito fino ad ora una volta la batteria e devo dire fino ad ora senza problemi.
    Un mesetto fa è sparita l’ora digitale poi premendo il pulsante è ritornata ma ho dovuto ricalibrare tutto.
    Da allora ad oggi questo problema si è verificato altre 4-5 volte.
    dopo le feste lo porterò per controllo, nel frattempo chiedo la cortesia se qualcuno è al corrente di questo possibile guasto.
    grazie
    patrizio

  4. marino Ha scritto questo commento il:
    8 luglio 2015 alle 15:34

    Io ho un Tissot T-Touch Expert da più di tre anni,finora ad essere sincero non ho avuto alcun problema.Più di tre mesei or sono si ferma per la batteria scarica,e fin qui tutto normale ,direte voi,lo porto quindi al rivenditore autorizzato che lo invia al centro di assistenza Tissot più vicino.Dopo molti giorni il rivenditore mi telefona alquanto imbarazzato,dicendomi che per la sostituzione della batteria devo spendere la modica cifra di Euro 621,12 !!!!!!!!
    LASCIATE PERDERE GLI OROLOGI TISSOT .

  5. admin Ha scritto questo commento il:
    9 luglio 2015 alle 09:08

    Caro Marino, il Tuo commento ci lascia decisamente perplessi. La cifra indicata è fuori luogo per un cambio pila. Sicuramente la ‘voce spese’ include ben altro. Qualora Tu voglia approfondire la questione non esitarci a contattarci allo 0331 924493. Cordiali Saluti. Limbiati Tempo&Preziosi Sesto Calende (Varese)

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