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Anticipazioni sul Tag Heuer Monaco V4

Autore: Fabio Dell'Orto | 25 gennaio 2010

L’atteso lancio del rivoluzionario V4 di Tag-Heuer è ormai attualità.
E’ calato il velo che ricopriva le notizie salienti e ne è venuto fuori uno scenario molto interessante.

Se la forma dell’orologio non è mai stata un mistero, forte del successo estetico ottenuto dal Monaco, le caratteristiche tecniche sono state oggetto di pronostici e addirittura fantasticherie.

Orologio Tag Heuer Monaco V4

Ora che anche il sito istituzionale della casa svizzera e poi monaco-v4.com illustra qualche dettaglio, possiamo avventurarci alla sua scoperta.

Il Monaco V4 sarà distribuito, nella sua versione di esordio, in una serie numerata e super limitata di soli 150 esemplari, come 150 sono gli anni di vita della maison, fondata appunto nel 1860.

Conta 48 rubini e appare come un tecnologico e moderno scheletrato sul quale spiccheranno delle eleganti lancette dai contorni blu e sette ponti che il sito ufficiale garantisce con le più accurate rifiniture orologiere.

Il meccanismo “ripensa” alcuni capisaldi dell’orologeria meccanica tradizionale, quali la fonte di energia, il sistema di carica automatica e la trasmissione.

La prima, ovviamente, garantita in modo esclusivamente meccanico, consta in due coppie di bariletti, inclinati di circa 13°, in grado di assicurare un forza complessiva di circa 900 gr. La disposizione inclinata e il numero dei bariletti danno lo spunto al nome che ricorda la disposizione a “V” dei cilindri nei motori.

La tradizionale massa oscillante è sostituita genialmente da un lingottino di 12 gr. Di tungsteno, che si muove linearmente e si avvale di una doppia rotaia.

Ma ciò che maggiormente incuriosisce tecnici e appassionati è con ogni probabilità la trasmissione, in cui vengono impiegate: 5 cinghie dentellate delle quali 2 rinforzate in acciaio; 3 diverse cinghie di trasmissione delle dimensioni pari a mm. 0,25 x mm. 0,07, in grado di garantire un carico di 130 gr.; 2 cinghie di bariletto identiche, dal carico di gr. 1.300 (!); 11 cuscinetti a microsfera le cui dimensioni variano da un minimo di mm.2,2 a mm. 4 ed uno spessore che spazia dai mm. 0, 6 a mm. 1,0; 6 puleggie dentellate (compreso il pignone di scappamento) che sostituiscono i tradizionali pignoni e ruote.

Il bilancere, anulare a tre bracci, in glucydur, si servce di una racchetteria a vite eccentrica. Le oscillazioni sono 28.800. La riserva di carica è di circa 52 ore e la precisione dichiarata è contenuta in +/- 4” nelle 24 ore.

Il Monaco V4 prima edizione, è disponibile esclusivamente in cassa in platino a 950 di titolo, con un peso complessivo di gr. 226, escluso il cinturino in alligatore blu e chiusura deployante. Le dimensioni della cassa sono di mm. 39,0 x mm. 48,9. Il vetro è curvo e in zaffiro.

Tra le caratteristiche pubblicate troviamo anche due dati squisitamente tecnici quali lo scarto massimo nelle varie posizioni di controllo (pari a 15”), e l’isocronismo misurato partendo a piena carica, nelle 24 ore (+/- 15”).

Concludo questa rapida carrellata con ciò che gli anglo-sassoni definiscono “last but not least”: il prezzo: franchi Svizzeri 100.000,00. Ma visto l’esiguo numero di esemplari prodotti e l’attesa che si è creata attorno a questo orologio, potrebbe essere necessaria una … raccomandazione per assicurarsi l’acquisto.

Post di Enrico Cannoletta, concessionario orologi Tag Heuer in Sanremo.

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