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Suunto Ambit: un nuovo ambizioso strumento per l’outdoor

Autore: Fabio Dell'Orto | 24 gennaio 2012

Sono trascorsi ormai due anni e mezzo dal lontano maggio 2009, mese in cui Suunto presentò la sua ultima nuova creatura… la collezione Elementum. Una linea di modelli (Terra, Ventus e Aqua) votati all’outdoor, alla vela e all’immersione, con una declinazione premium, enfatizzata dall’impiego di materiali pregiati per la cassa (acciaio 316L) e il cristallo (in vetro zaffiro, inscalfibile).

Suunto Ambit

Dopo averci deliziato con gli Elementum, e con una serie sterminata di edizioni speciali del Core (le varie limited edition, nuove colorazioni e layout delle ghiere) e di nuove versioni (heart rate – HR) e colorazioni dell’ormai leggendario Vector (orange e red, che si sono aggiunte al classico black, x-black, foliage green e yellow), la casa finlandese sembrava davvero essersi adagiata sugli allori, lasciando gli appassionati dei suoi prodotti a digiuno di vere e proprie novità per un lungo (forse troppo) periodo, mentre altri marchi continuavano a proporre nuovi e performanti strumenti per gli sportivi. Nel giro di poco tempo, addirittura, diversi suoi modelli (alcuni dei quali non hanno, a dire il vero, mai riscontrato lo sperato successo tra il pubblico) sono addirittura caduti nel dimenticatoio, come l’Observer, l’X9 e 10, letteralmente oscurati dal dominio del Core, che ha trovato una seconda giovinezza (ed il meritato successo) dopo la risoluzione del famoso “bug batteria” che lo ha afflitto in gioventù (fino al 2009).

Inaspettatamente, da qualche giorno, sono circolate le prime notizie sulla prossima presentazione di un modello completamente nuovo di casa Suunto: l’Ambit. Secondo quanto trapelato, più o meno ufficialmente, dalla casa finlandese, l’Ambit sarà un prodotto rivoluzionario nel suo genere, che fonde in sé funzionalità fino ad oggi mai presenti (ma tanto desiderate) su uno stesso Suunto, ovvero quelle di ABC (altimeter, barometer and compass) e il GPS, attualmente disponibile solo sull’X10.

Il nuovo Ambit sembra essere il naturale discendente del fortunato e famoso Core; e tale legame è ulteriormente sottolineato dal forte richiamo stilistico con quest’ultimo, caratterizzato da una cassa di generose dimensioni, profilo piatto, e ghiera che circonda l’ampio display LCD a matrice di pixel, che tanto hanno contribuito al successo del Core. Ma le similitudini si limitano all’estetica, perché la qualità costruttiva (spesso oggetto di scontento da parte degli utenti, che lamentano una certa economicità dei materiali) è migliore nell’Ambit, caratterizzato da una cassa in alluminio anodizzato protetta da involucro gommato, cinturino in materiale composito e vetro minerale resistente a forti urti e sollecitazioni estreme.

Per quanto riguarda le funzioni dedicate all’outdoor, l’Ambit sarà dotato di tutte quelle che si ritrovano sui tradizionali computer da polso (altimetro, barometro e bussola), ma ulteriormente migliorate, per fornire prestazioni al top.
La bussola, ad esempio, è di tipo 3D, con compensazione della declinazione (come il Terra); ovvero è in grado di fornire la giusta orientazione in ogni condizione d’uso, senza la necessità di essere tenuta in posizione orizzontale.
Il modulo barometrico, capace di rilevare anche la temperatura esterna (funzione misteriosamente scomparsa sul Terra), è in grado di compensare l’influenza della temperatura ambientale sulle letture altimetriche (caratteristica già implementata su Core e Terra), garantendo così una minima influenza della temperatura sulle misurazioni di altitudine (difetto di cui soffrono molti ABC).

Ma l’Ambit non si limita a questo, perché non vuole essere un semplice ABC, ma molto di più: uno strumento di sopravvivenza completo per chi ama l’allenamento all’aria aperta e vuole avere perfettamente sotto controllo tutti i parametri dell’ambiente circostante.
Novità importante per il nuovo Suunto è la presenza del GPS, che si basa sulla tecnologia SirfStar IV (caratterizzata da una rapida capacità di connessione ai satelliti) e sulla nuova funzione FusedSpeed (brevetto Suunto), in grado di fornire precise indicazioni di velocità istantanea grazie all’utilizzo di un accelerometro integrato al GPS.

Altra interessante e funzionalità implementata nuovo nato di casa Suunto è l’integrazione tra modulo cardio e GPS. L’Ambit, infatti, non solo è in grado di fornire in tempo reale i dati di frequenza cardiaca, grazie all’utilizzo della nota fascia dedicata made by Suunto (Suunto comfort belt), ma vanta la presenza della funzione PTE (“Peak Training Effect”), grazie alla quale si può valutare accuratamente l’effetto dell’allenamento sostenuto e stimare con buona approssimazione i necessari tempi di recupero. Inoltre, grazie al sistema Movescount.com, al termine di una sessione di allenamento sarà possibile trasferire i dati registrati della propria prestazione per valutarli con maggiore attenzione e condividerli in rete.

Ultima considerazione…la batteria. Una delle principali note dolenti dei dispositivi GPS è generalmente la scarsa autonomia, aspetto di non poco conto soprattutto se si utilizza lo strumento per lunghe sessioni di allenamento e in condizioni estreme, che richiedono un elevato consumo di energia. Anche sotto questo aspetto, l’Ambit non delude; anzi, promette un’autonomia in modalità GPS fino a 50 ore: non poche per uno strumento con simili caratteristiche.
Tutto questa tecnologia, ovviamente, sarà affiancata anche dalle classiche funzioni cronografiche (ora, chrono, timer, sveglia) e dalla sicurezza di un’impermeabilità fino a 100m.

Per ora, quindi, non ci resta che attendere di poterlo toccare con mano e provare durante le nostre sessioni di allenamento outdoor …l’Ambit dovrebbe a breve arrivare sul mercato: è probabile che sarà disponibile da marzo, nelle varianti silver e black, ad un prezzo orientativo di 500€.

Articolo di Marco Paolillo.

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