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Suunto Ambit Black – Prime Impressioni

Autore: Fabio Dell'Orto | 28 aprile 2012

E’ arrivato! Il “piccolo mostro”, degno successore del Core All Black e del mitico X6 (il vero precursore dell’Ambit: già dieci anni fa si interfacciava col PC per scaricare i dati registrati dai suoi sensori…) è finalmente nelle mie mani!
Due le versioni in commercio, la “Black” (quella che ho scelto) e la “Silver”, entrembe disponibili con o senza la fascia cardio (comunque acquistabile in un secondo momento).

Modelli Suunto Ambit Black

Ecco un breve riassunto delle funzioni disponibili, tratto direttamente dal sito Suunto:

FUNZIONI SPECIFICHE PER L’OUTDOOR
– GPS completo con navigazione per tappe intermedie (waypoint)
– Esclusiva bussola 3D
– Precisa altitudine barometrica
– Barometro
– Temperatura
FUNZIONI DI ALLENAMENTO AVANZATE
– Indicazione istantanea di velocità e andatura (FusedSpeed™) con GPS e accelerometro integrato
– Dati precisi di velocità verticale con altimetro barometrico
– Controllo avanzato della frequenza cardiaca con PTE (Picco effetto allenamento) in tempo reale e tempo di recupero*
– Diario personale online delle proprie performance sportive con strumenti di pianificazione & analisi su Movescount.com
– Compatibile con Suunto Bike POD e Suunto Cadence POD
ALPINISMO & ESCURSIONISMO
– Cassa altamente resistente
– Autonomia batteria migliorata: durata approssimativa in funzionamento:
1. Modalità outdoor 50h – con intervalli di rilevamento GPS più lunghi, ideale per escursioni
2. Modalità allenamento 15h – con intervalli di rilevamento GPS più brevi, adatto alla corsa
3. Modalità orologio 30 giorni – con funzionalità orologio e ABC
– Impermeabile fino a 100 m / 328 ft (ISO 2281)
– Possibilità di aggiornamento con nuove funzionalità tramite Movescount.com

Nella bella confezione in cartone “all black”, oltre all’orologio, sono forniti il cavo di sincronizzazione e alimentazione (termina con un comune connettore USB da collegarsi ad un PC/Mac, sia per la ricarica, che per il trasferimento dei dati e gli eventuali aggiornamenti software dell’orologio), la manualistica e un pratico tesserino per la garanzia ufficiale.

La prima operazione da fare è quindi la carica della batteria (sono necessarie 2-3 ore): basta “azzannare” l’Ambit col suo cavetto e collegare l’USB al computer (o ad un alimentatore USB).
La registrazione sul sito dedicato Movescount e l’installazione di un piccolo programma di interfacciamento, permettere la sincronizzazione dell’orologio e il trasferimento dei dati registrati dai suoi vari sensori; ad ogni collegamento il programma viene aperto in automatico e si preoccupa di:

1) verificare la presenza di aggiornamenti al software dell’Ambit (uno già disponibile riguarda il firmware del GPS)
2) scaricare i dati registrati dall’orologio per la visualizzazione sul sito Movescount
3) sincronizzare eventuali modifiche alle schermate personalizzabili delle “attività”

Le mie prime impressioni sull’Ambit sono estremamente positive: i materiali utilizzati, la risposta dei tasti e la definizione e leggibilità del display ne fanno un prodotto sicuramente un gradino sopra al Core. L’unica avvertenza è che comunque si tratta di un orologio “importante” nelle dimensioni: rispetto al Core, ad esempio, è più spesso e un po’ più grande, considerando anche l’alloggiamento del sensore GPS in un’apposita “estensione” del corpo orologio verso il cinturino (consiglio, soprattutto a chi non ha braccia da culturista, di fare magari una prova, prima dell’acquisto).

Torniamo al “primo avvio”: all’accensione la modalità del display è a caratteri neri su fondo chiaro, ma una pressione di 2 secondi sul tasto “View” (quello in basso a sinistra) passa alla più modaiola vista con fondo scuro e caratteri chiari (devo dire comunque molto più leggibile di quella del mio Core All Black).

La schermata principale prevede tre righe di testo: in alto la data, in mezzo e a caratteri più grandi l’ora, sotto il giorno della settimana, o i secondi, oppure un secondo fuso orario (le tre viste sono commutabili tramite il tasto “View”); più in basso ancora è presente una piccola icona ad indicare lo stato di carica della batteria.
Tramite il tasto “Next”, si cambia schermata: la seconda prevede una rappresentazione grafica dell’andamento della pressione barometrica o dell’altitudine nelle ultime 24 ore (in funzione di come è impostato l’orologio), associata a due righe di testo (una sopra e una sotto il grafico) con indicazioni selezionabili tra temperatura, quota, pressione e orario.
Un’ulteriore pressione del tasto “Next” ci porta nell’ultima schermata, quella della bussola 3D: non c’è bisogno di molte spiegazioni, credo, a parte il fatto che essendo 3D, la bussola può lavorare e fornire indicazioni accurate anche se l’orologio non è posizionato perfettamente in piano (un bel vantaggio rispetto al Core, che necessitava invece di più attenzioni nel suo utilizzo).

Senza entrare nei dettagli “da smanettoni”, magari obiettivo di un prossimo approfondimento (a chiunque fosse interessato raccomando di scaricare e dare un occhio al manuale dell’Ambit, disponibile in formato pdf, anche in italiano, sul sito Suunto), mi soffermo brevemente e per concludere su qualche altro aspetto interessante:

– Il primo “fix” del GPS ha impiegato un po’ meno di un minuto all’interno dell’auto, non male! I successivi “agganci” del segnale GPS richiedono circa 10 secondi.
– Tramite il GPS è quindi possibile navigare per tappe intermedie, creare i propri “waypoint”, e infine visualizzare sul sito Movescount i propri spostamenti su Google Maps (l’Ambit ovviamente non dispone di cartografia, è solo in grado di visualizzare le coordinate del luogo in cui ci si trova, o di guidarci verso un “waypoint” tramite utili frecce e indicando la distanza dalla destinazione).
– L’orologio prevede, già precaricate, una serie di “attività” che ci permettono di registrare dettagliatamente i parametri dei nostri esercizi o delle escursioni, con schermate personalizzate in modo da evidenziare i dati salienti; direttamente dal manuale ecco i dettagli:

1. Cycling (Ciclismo): dati relativi a velocità, distanza, cadenza pedalata e frequenza cardiaca
2. Mountaineering (Alpinismo): dati relativi a altitudine, distanza e velocità (rilevamento GPS ogni 60 sec)
3. Trail running (Trail running): dati relativi a altitudine, frequenza cardiaca, andatura e distanza
4. Running (Corsa): dati relativi a andatura, frequenza cardiaca e cronografo
5. Alpine Skiing (Sci alpino): dati relativi a altitudine, discesa e tempo
6. Other sports (Altri sport): dati relativi a velocità, frequenza cardiaca e altitudine
7. Indoor training (Allenamento indoor): dati relativi alla frequenza cardiaca (senza GPS)
8. Trekking: dati relativi a altitudine, frequenza cardiaca e cronografo (rilevamento GPS ogni 60 sec)

 Una volta terminata l’attività, i suoi dati possono essere scaricati su Movescount ed analizzati approfonditamente con rappresentazioni grafiche di grande effetto.
 Suunto Movescount permette poi un’infinità di personalizzazioni, per creare la propria “attività” da aggiungere a quelle già presenti sull’orologio: si possono definire le varie schermate, le informazioni per ciascuna di esse (che so altitudine, velocità, orario…) e gli accessori da cercare (fascia cardio, pod per bici, ecc…), gli intervalli di aggiornamento del GPS (più frequenti per avere maggior precisione, meno per salvaguardare l’autonomia della batteria).

Con questa mia breve recensione del Suunto Ambit penso di aver solo accennato alle mille possibilità di uso e personalizzazione dell’orologio, tengo a precisare che comunque potranno essere più che soddisfatti sia gli “smanettoni incalliti”, che gli utenti “normali”; questi ultimi potranno comunque usufruire di tutte le funzioni principali senza dover seguire un corso alla NASA!
La possibilità poi che Suunto possa aggiornare il software del prodotto con cadenza regolare (già si parla di un aggiornamento delle lingue – ora come ora l’italiano non è disponibile per i menù dell’orologio – e di uno per permettere maggiore flessibilità nella gestione dei “waypoint” direttamente dall’orologio, senza ricorrere all’accesso a Movescount), fa pensare che la serie Ambit sia destinata a lunga vita, e Suunto stessa ha affermato che “ascolterà” la voce degli utenti di Movescount per aggiungere le funzioni e caratteristiche che verranno richieste maggiormente.

Sergio Alisi, Fonte Suuntomania.

Categoria: Suunto | 2 Commenti »

2 Commenti del Post “Suunto Ambit Black – Prime Impressioni”

  1. diego Ha scritto questo commento il:
    19 maggio 2012 alle 08:46

    salve, chiedo cortesemente informazioni relative al suunto ambit black. E’ già disponibile ? Dove posso acquistarlo? grazie 1000

  2. manlio Ha scritto questo commento il:
    15 aprile 2014 alle 13:31

    purtroppo, nel mio caso, sono soldi buttati: la corona é delicatissima e la connessione con la fascia cardio spesso non funziona. e tutto questo per 400 euro…

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