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Il Mio Suunto Ambit sul Catamarano Sportivo.

Autore: Fabio Dell'Orto | 21 settembre 2013

Ciao a tutti,
praticando sport come snowboard alpino, catamarano sportivo e MTB downhill sentivo il bisogno di avere uno strumento che misurasse con precisione le mie performance (per cercare di superarle naturalmente..!): qualche mese fa ho deciso di acquistare un Orologio Suunto Ambit di colore Silver.

Dopo qualche perplessità sulle funzioni a disposizione, anche con l’aiuto di Antonio che colgo l’occasione di ringraziare, sono riuscito a valorizzarlo al meglio per le mie esigenze, e devo ammettere che mi sta regalando diverse soddisfazioni.

Vista la stagione in corso non potevo che verificarlo direttamente durante le mie uscite in catamarano sul Lago Maggiore e nei raid di 2-3 giorni al mare che sperimento con un gruppo di amici in giro per l’Italia alla scoperta di nuovi spot, unendo allo sport anche interessanti approfondimenti enogastronomici locali…

Le mie esigenze per questo sport sono la misurazione della velocità (massima, media, istantanea), durata e distanza percorsa, pressione per avere qualche indicazione sul meteo (sul lago tipicamente c’è vento “termico”, che dura qualche ora alla mattina presto e poi altrettante nel primo pomeriggio, le variazioni di pressione sono di aiuto).

La temperatura è poco utile visto che è influenzata da quella del nostro corpo.

Be’ non vi dico la curiosità degli amici (di solito si va in due in cat) che mi chiedono continuamente quanto stiamo andando (ad esempio se la velocità migliora a parità di vento, il settaggio delle vele è corretto, se peggiora è meglio rivedere il settaggio) e se abbiamo superato il record precedente.

Altra funzionalità interessante, richiamabile anche dall’attività in corso, è la navigazione: è possibile disegnare un percorso sulla mappa di movescout con diversi waypoint, salvarlo con nome, importarlo sull’Ambit (in realtà avviene in modo automatico connettendo l’orologio al PC tramite Movescount); è poi possibile visualizzare sul display la propria posizione e la distanza rispetto al prossimo waypoint: io per comodità metto due waypoint (partenza e arrivo), così so sempre quanto mi manca all’arrivo ed eventualmente modificare il piano della rotta se inizia a calare il vento.

È anche possibile salvare la propria posizione in cui ci si trova come POI, e poi richiamarla per dirigersi in un momento successivo in quel punto preciso: questa funzionalità è risultata particolarmente utile al rientro da un raid all’Isola d’Elba, in direzione nord lungo la costa toscana, quando dovevamo tornare a trovare degli amici in un certo centro velico: causa mare grosso non potevamo avvicinarci troppo a riva, e non avendo memorizzato all’andata (sarà l’età??) alcun punto di riferimento visivo per tornarci, ci siamo arrivati rapidamente e senza sbagli dopo aver puntato al waypoint che avevo memorizzato 2 giorni prima…

Bella soddisfazione con gli amici che volevano portarmi da tutt’altra parte… di sotto la nostra rotta di rientro Elba-costa Toscana nord.

Be’, mi sto divertendo, ma non escludo di ottimizzarlo ulteriormente, soprattutto lato navigazione, la fame vien mangiando.

In sintesi, i punti di forza che ho rilevato sono:

– precisione nelle misurazioni (velocità testata con auto e Tom Tom, distanza in linea d’aria tra 2 waypoint testata su Google Earth)
– velocità aggancio GPS
– design (indossabile anche fine sessione sportiva, ti abitui rapidamente diversamente da qualche altro concorrente che alla sera è meglio non portarlo in disco e risposizionarlo sul comodino a riposo)

Viceversa, rilevo anche alcuni spunti di miglioramento:

– dimensione schermo: obiettivamente non è molto grande ma d’altra parte con dimensioni maggiori nascerebbero problemi di design e di indossabilità
– bassa leggibilità schermo appena lo si inclina un poco: non sempre durante un’attività sportiva è agevole ruotare il polso per poter leggere il display in modo nitido
– la Velocità massima è disponibile solo come App esterna: sarebbe auspicabile che fosse un parametro di default
– una sola App esterna per attività sportiva: sarebbe gradito averne almeno 2 o 3 (l’Ambit 2 risolve abbastanza questo gap)
– aggiornamento software: da estendere anche a questa versione di Ambit

Un saluto a tutti e alla prossima recensione sportiva

Alessandro

Categoria: Suunto | Nessun Commento »

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