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SPECIALE del CORRIERE della SERA dedicato agli OROLOGI !

Autore: Fabio Dell'Orto | 3 giugno 2008

“Il mondo dei segnatempo sperimenta sperimenta nuovi materiali e tecnologie, senza rinunciare ai valori della longevità e dell’affidabilità. Storie, personaggi, tendenze e le novità presto sul mercato”.

Così titola l’inserto dedicato al mondo dell’orologeria de “Il Corriere della Sera” edito nella giornata di Giovedì u.s. In effetti, molte sono le notizie e molti sono gli avvenimenti in programmazione per il mondo delle tre lancette.

E qui, andiamo a scoprire anche nuovi materiali, grazie ai quali, si ottengono sempre più peculiarità positive; una fra tutte, l’utilizzo del silicio, che ho originali qualità, come ad esempio la leggerezza e la “amagneticità”. Parole importanti per meccanismi sempre più precisi e vincenti.Si pernsi ai suoi innumerevoli impieghi, quali la fantomatica era dei computer, nata nel ’70, proprio nella Silicon Valley, in California. Ma non fraintendete…il significato è “valle del Silicio”.

Tornando agli impieghi, questo ultimo ritrovato nel campo specifico dell’orologeria, da adito a pensieri di ultima generazione e futuristici, in quanto tale materiale, si rende atto a molteplici variazioni e plasme geometriche, tanto da accattivarsi le facoltà anche di “lubrificante”. In effetti una delle peculiarità è quella che grazie a questo nuovo materiale, non sarà più necessario lubrificare le parti meccaniche dell’orologio. Nuovo certamente come impiego nell’orologeria meccanica, ma non certo nell’orologeria al quarzo, dove lo ritroviamo nei circuiti integrati dei movimenti stessi. Il “settore” specifico, nel quale possiamo inserire il Silicio, è nelle parti meccaniche del dispositivo bilancere-spirale e dello scappamento. Queste sono le due parti meccaniche principalmente coinvolte nell’utilizzo di questo ritrovato.

Vero ne è che nel 2001 il “Freak” di Ulysse Nardin, utilizzò uno scappamento con la presenza di due ruote e due sottilissime parti in silicio, con sistema di incisione al plasma, e successive elaborazioni di diamanti sintetici, formati da nanocristalli di silicio; forse proprio per questo ritrovato e l’innovazione di Ulysse Nardin, La Patek Philippe, la Rolex e Swatch Group, nel 2006, vanno a creare un team di studi tecnologici , per meglio comprendere gli utilizzi e le potenzialità di questa materia in campo orologiaio.

In questo Patek Philippe, si aggiudica, con la terza serie del Advanced Research, il titolo e la nomea di miglior scappamento, ideato appunto come apripista, con una geometria inedita, dallo straordinario rendimento meccanico. Ma la casa Ginevrina, Rolex per l’appunto, non demorde e non lascia nessuna scelta al caso. Non interviene nella creazione di modelli con particolari in silicio, in quanto, probabilmente, decide di testare molto più a lungo le potenzialità, le rese e le applicazioni del silicio, senza nulla togliere al proprio mercato, che già denota numeri considerevoli, pur mantenendo livelli e modelli di alto livello.

A tal proposito, proprio per mantenere una alta efficienza funzionale, Rolex, non ha ad oggi, presentato alcun modello dotato di tale particolarità.

Certo è che gli uffici dei tecnici delle più grandi e note Maison di orologeria, stanno studiano come imporsi per prime con ritrovati, sia in campo di materiali, sia nel campo della qualità, sia nei design estremi ma pur sempre eleganti, cosìccome, i movimenti e meccanismi sempre più precisi!

Categoria: Orologi da polso | Nessun Commento »

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