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Nuove gerarchie in Orologeria

Autore: Enrico | 15 dicembre 2014

Il 2014 si chiude nel segno della crisi economica che attanaglia il mondo intero, ma con dati confortanti e di ripresa, provenienti dal mercato dell’Orologeria.

Questo settore, che per alcuni Paesi, tipo la Svizzera e il Giappone, è addirittura trainante per tutta l’Economia, ha sempre costituito un termometro per molte delle valutazioni formulate dai tecnici e dagli interpreti del mondo Economico.

TrifectaSSL’ottimismo nel comparto è dovuto anche al grande dinamismo che lo caratterizza, ma anche della sua capacità di adattamento ai tempi.

Proprio su questo argomento vogliamo concentrarci oggi, in quanto l’anno che sta per finire ha decretato alcune sentenze che sono indubbiamente importanti per il futuro del settore dei preziosi, alcune delle quali rischiano di essere epocali.

Prima tra tutte è sicuramente il coronamento dell’inseguimento di Omega alle posizioni tradizionalmente occupate da Rolex.

Omega insidia da vicino la leadership come marchio di prestigio alla casa della “corona”, in virtù delle eclatanti e sostanziali novità tecniche e concettuali introdotte recentemente, e che hanno costituito vere e proprie bordate di terrificante intensità per tutti i competitors.

Vogliamo ricordare tra tutte: lo scappamento coassiale, la spirale libera in silicio, l’oro Sedna, il movimento resistente a > 15.000 Gauss e per ultima l’introduzione del Certificato di controllo del METAS, l’organo metrico del Dipartimento Svizzero governativo di Giustizia e Polizia, unico brand al mondo a fregiarsene.

Se la situazione sta mutando ai vertici, non è che le acque immediatamente al di sotto siano tranquille, tutt’altro!

Si registrano new entry molto bellicose nel settore del Lusso Orologiero, quello, per intenderci, caratterizzato da marchi quali Patek Philippe, Breguet, ecc.

In questo ambito fanno scalpore le posizioni di rilievo assunte da Tag-Heuer e Longines, fino a pochi anni orsono protagoniste dell’Alto di Gamma, che ora superano la barriera e si collocano ai più alti vertici del settore.

Per Tag-Heuer si tratta del coronamento di una lunga rincorsa, conclamata con la creazione di moltissimi prestigiosi Concept-Watch, alcuni dei quali commercializzati ad altissimi livelli, e da ben due movimenti di manifattura. E se il primo, il calibro 1887, è nato dall’acquisto di un inedito brevetto d’ingegno realizzato per la prima volta da Tag-Heuer, per il calibro 1969 si tratta di un progetto studiato, nato e cresciuto interamente all’interno degli stabilimenti dalla maison.

Per Longines si tratta invece dell’evoluzione naturale di una crescita costante e initerrotta partita dal momento stesso della fondazione della maison nel 1832, e che da allora ha visto sempre la marca dalla clessidra alata collocarsi immancabilmente nella posizione di “porta del lusso orologiero”, ruolo che va a ricoprire con grande competenza e autorità.

La posizione di Top nell’Alto di Gamma spetterà invece a Hamilton.

Questo marchio statunitense di nascita, ma ormai dal conclamato DNA svizzero, costituisce la notizia più lieta e sorprendente del settore, in quanto ha vinto di fatto la concorrenza di altri accreditatissime brand e si propone ora come testa di serie in virtù della grande affidabilità tecnica conseguita sul campo, e della grande valenza estetica delle sue creazioni, sempre attente all’evoluzione del gusto.

Altre brand che si sono fatte notare per dinamismo e capacità tecnica, e quindi sono in significativa crescita sono Maurice Lacroix (bello il suo geniale “Ruota Quadrata”) e Cuervo & Sobrinos.

Queste novità, che come abbiamo visto non sono né poche né banali, costituiscono un motivo di attrazione per tutto il comparto orologiero, il quale si avvale della sua valenza tecnologica per trainare Economia e umore verso il “bel tempo”.

E non è cosa da poco.

 

Categoria: Orologi da polso | Nessun Commento »

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