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Montblanc: dalla scrittura alla scrittura del tempo

Autore: Fabio Dell'Orto | 20 aprile 2009

Orologi MontBlancIl nuovo orologio Montblanc Star Rieussec Monopusher Chronograph omaggia l’inventore del cronografo, Nicolas Rieussec, con una collezione in edizione limitata.

Da Chronos, tempo, e Graphein, scrivere, deriva quella parola che in orologeria indica la misurazione del tempo: e l’arte di Montblanc, quella della scrittura, si ritrova pienamente nell’etimologia originale di cronografo, che deriva dall’uso dell’inchiostro nell’originale marchingegno realizzato da Nicolas Mathieu Rieussec intorno al 1820.

L’omaggio Montblanc acquista dunque un significato particolare: con il cronografo si realizzò l’unione tra arte scrittoria e arte orologiera, la stessa unione fortemente voluta e realizzata a Le Locle da Montblanc. Perché Le Locle? Perché è “la cité de la precision”, la culla della meccanica di precisione.

Platino, oro bianco, giallo e rosso per la versione meccanica manuale, mentre la automatica include anche una variante con cassa in acciaio. Il calibro del movimento meccanico manuale è Made in Montblanc – Le Locle, il nuovissimo MB R100. Sul quadrante, uno spazio composto da diversi componenti, spiccano i due contatori Chrono nella parte inferiore, su fondo a Côtes de Genève, uniti da un ponte, a richiamare i due quadranti dell’invenzione di Rieussec: nel primo cronografo, ideato per le corse di cavalli, Nicolas Rieussec aveva montato in una cassettina in legno da sigari due quadranti rotanti sui quali una lancetta superiore, premendo un pulsante, lasciava cadere una goccia di inchiostro. Al via e allo stop bastava premere il pulsante, ed il tempo restava “scritto” sui quadranti. La “scrittura del tempo” era capace di una precisione di un quarto di secondo.

A questa “scrittura del tempo” di Rieussec l’omaggio di un principe della scrittura, Montblanc: e nasce la nuova collezione, in edizione limitata, degli orologi Star Rieussec Monopusher Chronograph.

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Categoria: Orologi da polso | Nessun Commento »

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