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Intervista esclusiva con C. Rauch (Montblanc)

Autore: Enrico | 18 dicembre 2015

Intervista esclusiva con C. Rauch (Montblanc)Inizia con una prestigiosa esclusiva il ciclo di interviste de “Il blog degli Orologi”. Sotto il nostro focus c’è oggi una delle personalità più significative del mondo orologiero: Christian Rauch, CEO di Montblanc Italia, una delle maison di maggior rilievo non solo del comparto ma nel panorama del lusso internazionale.

Nata come casa costruttrice di strumenti di scrittura è divenuta in questo campo lo status symbol più ambito, e oggi Montblanc detta legge anche nel campo dell’Orologeria di altissimo livello nonché nella pelletteria di pregio. Questo successo è attribuibile esclusivamente alla qualità, della quale il brand ha fatto il suo cavallo di battaglia.

Montblanc è proprietaria di una delle fabbriche più importanti nella Storia dell’Orologeria, Minerva, nata nel 1858 a Villeret, la quale si è sempre distinta per la qualità dei propri movimenti. Ad essa è stata dedicata la più recente Collezione del marchio, con il significativo nome “1858” a ricordo dell’anno della sua fondazione.

Abbiamo posto a Rauch, l’uomo che sta abilmente guidando Montblanc ai vertici di categoria nel nostro Paese, una serie di domande alle quali il manager ha risposto con la consueta simpatia e precisione, rivelando di fatto alcune delle strategie in itinere e abilmente nascondendo eventuali sorprese che il fulgido futuro di questo marchio ci riserverà certamente.

BdO: Montblanc sta entrando prepotentemente nel comparto orologiero. Quanto è stata strategica e quanto utile l’acquisizione della fabbrica Minerva?

Christian Rauch: “Non direi prepotentemente. Direi anzi che è un processo che si sta sviluppando in maniera molto spontanea grazie alla positiva risposta dei consumatori e della stampa internazionale che hanno riconosciuto l’impegno, la qualità e l’onestà che c’è dietro ai nostri Segnatempo. L’acquisizione di Minerva è senz’altro motivo di grande vanto e orgoglio e ci ha permesso di acquisire un know how unico nel suo genere ma è anche un onere importante perché con un nome come Minerva devi garantire quei livelli di eccellenza, precisione e innovazione che il consumatore si aspetta”.

BdO: È previsto per il futuro l’utilizzo di solo calibri Minerva almeno per i prodotti meccanici?

Christian Rauch: “Purtroppo non possiamo anticipare nulla sulle future strategie della nostra manifattura:

Intervista esclusiva con C. Rauch (Montblanc)

Montblanc Tachymeter 1858 Collection ref. 112637, dotato di Movimento di manifattura Minerva 16.29 e in edizione limitata a soli 100 esemplari nel mondo.

sicuramente continuerà l’ampliamento delle fasi produttive eseguite presso la manifattura Minerva“.

BdO: Come Montblanc interpreta il futuro della vendita al dettaglio?

Christian Rauch: “La nostra rete distributiva è molto capillare. In Italia abbiamo 12 boutique monomarca dirette più 4 in franchising e circa 400 distributori. Oltre a un canale e-commerce che sta dando grandi soddisfazioni. La vicinanza con il cliente per noi è molto importante. Le nostre boutique e il nostro customer service sono in grado di fornire un servizio che accompagni accuratamente il cliente in tutta la fase di acquisto e servizio post vendita. Ci stiamo però anche impegnando per consolidare e creare nuove importanti partnership con alcuni multi-brand tra i più importanti in Italia“.

BdO: Quanto spazio Montblanc intende riservare ai concessionari che offrono servizi on-line e qual’è la policy aziendale a riguardo?

Christian Rauch: “Montblanc, in linea con il suo spirito pioneristico, è stata una delle prime Maison del lusso a credere nelle vendite on line sia dirette che eseguite presso i propri partner commerciali. Ogni nostro partner che intende sviluppare il proprio canale di vendita on line aprendo una sezione dedicata a Montblanc viene seguito e consigliato per venire incontro alle necessità di coerenza nella comunicazione del marchio on line“.

BdO: Stanno partendo nuove realtà di grande distribuzione del lusso, qual’è la posizione di Montblanc?

Christian Rauch: “No comment“.

BdO: Montblanc ha attualmente guardato con interesse al mercato dei Paesi emergenti. C’è da aspettarsi qualche inserimento a catalogo di prodotti esteticamente compatibile con essi?

Christian Rauch: “Esistono già ad esempio nella collezione pelletteria, dei prodotti così detti “country specific”. Le collezioni si sono evolute e ampliate per offrire una gamma di prodotti più diversificata che assecondi i gusti e le necessità dei diversi mercati. I “Country specific” si chiamano così perché hanno delle specificità tipiche di certi mercati e si adattano alle necessità dei diversi paesi come ad esempio i portafogli per dollari o yen. Per l’orologio non esiste un modello pensato o venduto esclusivamente in un paese ma è ovvio che quando si progetta una nuova collezione si tengono in mente le esigenze e i gusti dei diversi mercati“.

BdO: Quanto “pesa” il mercato Italiano in relazione a quello europeo, nella penetrazione del prodotto?

Christian Rauch: “Non posso dichiarare dei numeri ma posso dire che l’Italia è uno dei mercati più importanti non solo in Europa ma a livello mondiale“.

In effetti non stentiamo a credergli, in quanto il nostro Paese è sempre all’avanguardia nella scelta di prodotti che uniscano la classe alla qualità, peculiarità delle quali Montblanc non è certo carente.

Restate “sintonizzati” sul nostro blog: presto avremo il piacere di offrirvi altre interviste esclusive.

Categoria: Orologi da polso | Nessun Commento »

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