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Il Mercato Dell’Orologeria

Autore: Fabio Dell'Orto | 3 maggio 2011

Ammirando le vetrine e le esposizioni delle sfavillanti novità dell’Orologeria, spesso non ci si rende conto che si sta osservando la punta di un enorme iceberg.
Il mercato di questo fantastico ed affascinante settore è quanto di più articolato si possa lontanamente immaginare.
Per prima cosa si deve sottolineare che l’orologeria si suddivide in diversi filoni che corrispondono alle zone di provenienza.
La parte del leone la fanno ovviamente la Svizzera ed il Giappone, ma è necessario sapere che esistono importanti maison anche in Francia, in Gran Bretagna ed in Italia.

Un’altra fondamentale, e più sensibile suddivisione si ha per il lato costruttivo.
Possiamo separare tutti gli orologi, di ogni provenienza in due grandi categorie: le Manifactures e le Monteries.
Manifatture sono considerate le case che provvedono direttamente a costruire l’orologio completamente nei proprii stabilimenti, spesso partendo dalla progettazione, fino all’assemblaggio.

Le Monterie invece sono quelle case che acquistano le parti significative dell’orologio, limitandosi a procedere autonomamente al montaggio e al controllo.
Ma non è tutto.
Tra loro le maison si sono classificate in quattro diverse categorie, dipendenti dal livello di prestigio e costo con il quale si presentano sul mercato, parametri ovviamente e almeno teoricamente rispondenti alla qualità.
Le quattro categorie sono: Prestigio e Lusso, Alta Gamma, Media Gamma, Gamma di base.

Il Mercato Dell'Orologeria

A questo occorre aggiungere ancora un’altra fondamentale premessa.
Il mercato è da anni (e quindi anche attualmente) oggetto di battaglia per la conquista delle più significative “fette”.
Ne è derivata una situazione per cui pochi grandi gruppi sono proprietari di tutte le maison.
All’interno del gruppo figurano spesso e volentieri numerose marche della identica fascia di mercato, per cui, pur rispondendo a canoni imposti dalla regia superiore del gruppo, i vari brand-manager si danno battaglia. Compito dei funzionari del Gruppo è quindi quello di coordinare la competizione in modo che la lotta produca utili e non auto-gol.

Limitiamoci, in questo post ad analizzare solo la situazione inerente l’Orologeria svizzera, anche se come vedremo tratteremo inevitabilmente anche di prodotti provenienti da altri Paesi europei.

Il Mercato Dell'Orologeria

I maggiori Gruppi presenti nel folto mercato dell’Orologeria svizzera sono fondamentalmente 3, ai quali si aggiungono altri marchi che hanno conservato, per dirla in termini romantici, la loro indipendenza.
Essi rispondono ai nomi di: Richemont, Swatch Group e LVMH, ai quali si aggiungono grandi realtà quali ad esempio Rolex, con il suo valletto Tudor, Audemars Piguet, in Italia importato dallo stesso distributore di Maurice Lacroix e Ulysse Nardin.
Iniziamo con quello che ama definirsi il re del lusso: il Gruppo Richemont.

Esso si avvale dei seguenti marchi: Cartier, Van Cleef et Arpels, Piaget, IWC, Jaeger Le Coultre, Officine Panerai, A. Lange & Sohne, Vacheron et Constantin, Roger Dubuis, tutte appartenenti alla fascia “Prestigio e Lusso”. A queste si aggiungono nella fascia di Alta Gamma: Baume et Mercier, Dunhill e Montblanc.
Swatch Group invece calca la mano un po’ in tutte le categorie del mercato categorie, avvalendosi di: Breguet, Blancpain, Glashutte, Jaquet Droz, Omega e Tiffany & Co., per ciò che riguarda “Prestigio e Lusso”. Nella categoria “Alta Gamma” può schierare, Longines e Rado. In quella di Media Gamma: Tissot, Calvin Klein, Pierre Balmain, Certina, Mido e Hamilton. Infine nella gamma di base detiene i marchi Swatch e Flik-Flak.
Riguardo a LVMH, per intenderci si tratta del Gruppo di Alta Moda facente capo a Louis Vitton, nel nostro settore è presente con Tag-Heuer, Zenith, Hublot e Dior.

Il Mercato Dell'Orologeria

Come potete immaginare le strategie si intersecano in una ridda di variabili.
Ogni gruppo ha l’esigenza di prevalere sull’altro in ogni settore e fascia di competenza. Ogni Brand Manager è costretto dalle leggi di mercato a prevaricare i concorrenti, esplicitamente quelli di un gruppo “avversario”, e sottovoce quelli dello stesso gruppo di appartenenza.
Un vecchio adagio riconducibile al mondo sportivo dei motori recita che il primo avversario … è il compagno di squadra: è necessario dimostrare chi è il migliore!
Studiando questi equilibri è divertente ipotizzare scenari futuri e ogni nuova collezione proposta da un brand potrebbe costituire un indizio.
Provate anche voi a formulare delle analisi: è un ottimo esercizio di logica che rende divertente il bellissimo mondo dell’Orologeria.

Articolo di Enrico Cannoletta di Gioielleria Cannoletta, esclusivista per la zona di Sanremo di Longines e Tag-Heuer.

Categoria: Orologi da polso | Nessun Commento »

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