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Watch Valley – La culla degli orologi

Autore: Fabio Dell'Orto | 23 novembre 2011

Chi meglio di un Varesino che vive a pochi km dalla Svizzera poteva scrivere un articolo dedicato al Watch Valley ? 🙂

Percorrendo l’arco montano del Giura, nel tratto Ginevra Basilea, ci si imbatte in questa valle la Watch Valley appunto; un itinerario di oltre 200 chilometri nel tempo alla scoperta della valle degli orologi dove si trovano oltre 28 musei e 173 aziende di antica tradizione, fra vallate e piccoli borghi che ruotano intorno a questo oggetto.

Lo stereotipo della Svizzera, si sa, è legato alle montagne, le mucche, i soldi, le banche, la cioccolata e, ovviamente, gli orologi che richiamano all’identità elvetica in tutto il mondo. Se dal XV secolo Ginevra fu il centro dell’orologeria nel Paese, oggi la maggior parte delle imprese si sono spostate lungo i 200 chilometri che coprono l’arco del Giura, da Ginevra verso Basilea dove ancora oggi oltre il 50% della produzione mondiale, almeno di alcuni componenti, avviene qui.

Neuchatel, Giura, Giura Bernese e Vodese e Bienne Seeland sono le regioni che si presentano come una sola identità, con un patrimonio culturale ed architettonico di rilievo ed una natura intatta, legate dal fil rouge del tic tac degli orologi lungo 38 tappe. A pendolo, da taschino, da polso o da tavolo, semplici o lavorati, automatici ma non a cucù perché in realtà quasto tipo di orologio è tedesco e non svizzero. Comunque ce n’è per tutti i gusti nell’unico museo internazionale dell’orologeria di La Chaux de Fonds, una cittadina ricostruita dopo un incendio devastante, nell’800, e che sembra forgiata dall’industria orologeria.

Un grande carillon perfettamente funzionante, vera e propria opera d’arte, scandisce i quarti di ora con l’utilizzo di colore, luci e suoni ed accoglie i visitatori all’esterno del Museo. L’interno, attraverso i tremila oggetti esposti, ripercorre la storia degli orologi dalla scoperta della molla nel XV secolo all’applicazione del pendolo per regolare il tempo fino all’avvento del quarzo e dell’orologio atomico nel corso del XX secolo.

Gli atelier dei grandi nomi non mancano così come i musei. Ce ne sono 28 nella Valle degli orologi mentre 173 (su un totale nel Paese di 214) sono le industrie orologiaie nell’area. Fra i più originali quello di Baud a L’Auberson, con oltre 60 pezzi costruiti a mano fra il 1750 e il 1940, una esposizione di automi, grammofoni e casse di risonanza per la musica.

Da segnalare anche il museo dedicato alle curiosità a Puidoux, fondato da un appassionato di orologi, Roger Donzè e che con i suoi oltre tremila pezzi è uno dei più grandi musei privati del genere nel mondo. Fra gli oggetti più particolari un pendolo con un sistema di funzionamento della macchina del caffè o quello astronomico trovato nel mercato delle pulci di Ginevra e poi pezzi di grandi dimensioni o molto piccoli, come la miniatura del XVII secolo della cappella della cattedrale di Monaco, le ore suonano grazie a una biglia che avvia il carillon e risale poi con una sorta di cremagliera. Geniale!

Marco Parravicini; Gioielleria Parravicini Varese.

Categoria: Notizie | 1 Commento »

1 Commento del Post “Watch Valley – La culla degli orologi”

  1. mauro gherardo Ha scritto questo commento il:
    23 gennaio 2015 alle 00:56

    buonasera posso avere gentilmente un elenco delle aziende di orologi in svizzera?
    Se nn ne siete in possesso potete per favore indicarmi un sito valido dove poterle vedere?
    Grazie
    Mauro Gherardo.

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