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Movimento e materiali da Vip

Autore: Fabio Dell'Orto | 11 giugno 2007

Molti grandi marchi si stanno adeguando all’aumentata richiesta di orologi con movimenti meccanici predisponendo calibri di base strutturati anche per accogliere complicazioni e, soprattutto, per essere prodotti in grande serie a livello industriale, pur mantenendo alcune caratteristiche di “finissage” proprie della bella orologeria.

Lo hanno fatto Blancpain, e anche Omega che li ha presentati nella collezione Hour Vision.

Il programma della marca di Bienne è interessante: oltre a movimenti per orologi maschili ne sono previsti in un prossimo futuro anche i femminili, questi non saranno solamente una miniaturizzazione, ma dovrebbero essere studiati appositamente.

C’è anche molto fervore nelle settori delle spirali, sino a ora quasi esclusivo monopolio di Nivarox, così si studiano nuove leghe e unioni inedite di metalli e materiali; in queste scelte il Big Bang di Hublot è stato un antesignano e la parola “fusion” ha fatto proseliti.

Per non parlare poi del silicio che molti hanno deciso di utilizzare.

Notizia estrappolata dal periodico dossier più Orologi 2007 del quotidiano La Stampa.

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