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La garanzia degli orologi
Autore: admin | 1 aprile 2008
Succede a volte di avere necessità di un intervento in garanzia per un orologio acquistato da poco; l’oggetto può presentare un difetto di fabbricazione, ed è proprio in queste occasioni che ne pretendiamo la riparazione, la sostituzione o la restituzione con il rimborso di quanto pagato.
Nel momento dell’acquisto è importante avere le idee chiare sia per i doveri che per i diritti che ci spettano. Si deve sapere che chi vende prodotti di consumo è obbligato a fornire una garanzia di due anni ed è il vero responsabile dell’oggetto venduto.
In pratica il documento che viene rilasciato con l’acquisto non è altro che un’obbligazione per mezzo della quale il compratore, al presentarsi di difetti, ha diritto alla riparazione o alla sostituzione gratuita, salvo che il rimedio richiesto sia eccessivamente oneroso.
Se la riparazione fosse più costosa dell’orologio, il venditore è tenuto alla sostituzione con un modello identico o restituire la cifra pagata.
L’acquirente ha tempo due mesi dalla scoperta del difetto per denunciarlo e questo non è necessario se il venditore ne riconosce il vizio; il tutto va formalizzato attraverso una raccomandata, e l’azione giudiziaria che ne consegue ha una durata di ventisei mesi dalla consegna del bene.
E’ importante sapere che la copertura della garanzia comprende i difetti di conformità ed il suo buon funzionamento; non sono considerati i danni dovuti ad usura ed ad uso improprio dell’orologio causati alla cassa, al vetro ed al cinturino.Non sono coperti quelli provocati da entrata di acqua per modelli non impermeabili.
Di norma il venditore dovrà preoccuparsi di far svolgere le necessarie riparazioni presso un centro autorizzato. L’intervento eseguito al di fuori dei canali ufficiali può causare l’invalidamento della garanzia stessa.
Nei casi di vendita “ a distanza” ,come ad esempio un acquisto on-line, il consumatore a diritto di recedere dall’acquisto senza specificare il motivo e senza applicazione di penalità, entro dieci giorni lavorativi decorrenti dalla consegna del bene. L’acquirente dovrà esercitare il proprio diritto mediante una raccomandata con avviso di ricevimento indirizzata al venditore, sostenendo le sole spese dirette di restituzione prodotto.
Qualora si fosse di fronte ad un acquisto di orologi usati o antichi di notevole valore è consigliabile stipulare un documento convenzionale meglio se accompagnato da una perizia tecnica.
Si consiglia di prestare la dovuta attenzione al momento dell’acquisto,dedicando il tempo necessario alla lettura delle condizioni di garanzia, al fine di conoscere non solo i doveri ma i diritti che ci appartengono.
Categoria: Notizie | 12 Commenti »





9 febbraio 2009 alle 18:26
salve , trovo molto interessante l^argomento…visto che solo di recente ho avuto grossi problemi con la ditta Fossil.
in pratica l^orologio acquistato non segna il tempo con regolarita.
ora la situazione e’ questa…dopo averlo gia’ fatto riparare dal centro assistenza autorizzato (senza peraltro aver ricevuto nessun attestato) ora mi ritrovo ad avere ancora lo stesso problema e per giunta la garanzia si esaurira’ a maggio!
cosa devo fare?….anche considerando che il negoziante che me lo ha venduto non ne vuole sapere ne di risarcirmi ne di responsabilita’ in quanto lui dice di non poterne nulla!!
grazie
28 giugno 2009 alle 22:29
salve a tutti volevo sapere o acquistato un orologio di un marchio abbastanza famoso , e dal momento dell’acquisto sono passati 4 giorni e si e rotto un pezzo all’interno , si e scollato un numero , volevo chiedere visto che sono andato entro i sette giorni dall’acquisto non dovrebbe avvenire l’immediata sostituzione ??
29 giugno 2009 alle 07:53
@Roberto
Si in teoria dovrebbe essere come hai scritto.
3 luglio 2009 alle 09:17
3 mesi fa circa ho acquistato un orologio abbastanza costoso (sui 400€).dopo 4 giorni ho scoperto che le lancette si muovevano in modo non regolare.3 giorni dopo sono andato al negozio,l ho consegnato al venditore che mi ha detto che dopo due settimane sarebbe stato pronto.ma dopo tre mesi ancora niente.posso fare qualcosa?e se di cosa e contro chi?
11 agosto 2009 alle 14:42
il 9 agosto 2009 hanno regalato un orologio a mia figlia acquistato il 18 luglio.a casa ci siamo accorti che non funzionava.non lo ha mai indossato.oggi sono andata a sostituire la batteria e l’orologiaio mi ha consigliato di rivolgermi al negoziante perche’ potrebbe trattarsi di qualche problema.nel caso fosse un difetto di fabbrica e visto che non e’ stato mai usato, posso pretendere la sostituzione senza informare il donatore che e’ una persona anziana.
14 agosto 2009 alle 15:12
Premetto che mi accingo a dare una risposta ai differenti commenti di questo post con la stessa attenzione
di un giocatore di shangai (le norme che tutelano il consumatore sono diverse ma da me non tutte note)
facendo quindi gioco per lo più sulla personale esperienza di venditore.
Ammetto che le Casi Madri tendono per lo più ad un intervento sul prodotto
piuttosto che ad una sostituzione dello stesso (anche se nuovo)
tramite il Centro di Assistenza preposto e abituale riferimento Concessionario del marchio.
A differenza di quello che accade con gli apparecchi ed apparati elettronici
nel caso di un malfunzionamento del prodotto bisogna rivolgersi ad un Concessionario del marchio (e non al Centro Assistenza)
anche semplicemente muniti del regolare tagliando di garanzia convalidato, compilato in ogni sua parte
e recante il timbro del venditore (non serve alcuna documentazione fiscale).
Ancor meglio se dal Rivenditore che ne ha venduto il prodotto !
Infatti pur che la Rete di Concessionari di uno stesso marchio costituisca una mappa capillare ai quali è
possibile chiedere una assistenza (anche se il prodotto non sia stato acquistato dalle stesso)
purtroppo è possibile riscontrare (anche se contro ogni codice deontologico mai scritto) poca disponibilità da parte di quest’ultimo.
Atteggiamento di certo non corretto visto che questa può essere l’occasione per porre in luce la propria professionalità.
E’ anche per questa ragione che, chi vende il prodotto on-line (quindi a distanza),è pronto anche alla gestione del ritiro
(tramite gli stessi Vettori con cui è avvenuta la consegna) del prodotto non funzionante anche quando quest’ultimo non è in garanzia.
Il compito del Concessionario, nella gestione di una assistenza, conta su diverse fasi : ritirare il prodotto annotando il difetto di malfunzionamento,
preparare la documentazione fiscale che accompagni il prodotto per l’invio al Centro Assistenza, recarsi al Centro stesso per la consegna ed il successivo ritiro
per poi riconsegnare il prodotto al Cliente.
Di solito la riconsegna è accompagnata da un tagliando rilasciato dal Centro di Assistenza che sostituisce (o affianca) il tagliando di garanzia:
su questo viene specificato il tipo di intervento e la decorrenza della garanzia.
Questo abitualmente avviene nell’arco di 15/20gg contanto che i Concessionari (quello che abitualmente gestiscono numerosi contatti)
fanno visita con cadenza settimanale ai diversi Centri Assistenza.
Possono comunque registrasi tempi superiori a quelli dettati anche se ragionevolmente il Centro Assistenza dovrebbe motivare questi ritardi.
Sta poi nella professionalità del Concessionario, di fronte a interminabili tempi di attesa per l’intervento su un prodotto appena acquistato,
interpellare la Casa Madre, tramite l’agente di zona, per giungere ad una insolità sostituzione del prodotto con uno nuovo appellandosi e confidando
sul buon senso di tutti.
Sono pochi i marchi (forse solo Citizen tra quelli più conosciuti) che gestiscono una Rete di Assistenza (reperibile anche on-line)
ove anche il Privato può rivolgersi esonerando il Concessionario di questo compito.
La maggior parte invece dei Centri Assistenza preferisce gestire il rapporto con il Concessionario :
alcune Casa comunque rendono noto l’elenco di questi Centri rendendo quindi possibile un contatto telefonico per ottenere ulteriori info.
Comunque è compito del titolare dell’orologio (esentando chi la regalato) di rivolgersi per ottenere e richiedere assistenza al prodotto.
17 settembre 2009 alle 09:48
Salve, l’anno scorso mi è stato regalato un orologio della guess. dopo qualche settimana che lo usavo si è sfilata una maglia del cinturino in acciaio….così l’ho portato per la riparazione nel negozio dove è stato acquistato. dopo mesi l’orologio non era ancora pronto….alchè ho preteso la sostituzione con un altro orologio sempre della guess ma di pari valore e così è stato fatto. il nuovo orologio presenta un evidente difetto difetto al cinturino …..la fibia che dovrebbe bloccare il cinturino si sgancia. posso chiedere un’altra sostituzione con un’altro orologio? (considerando che l’ho gia portato 2 volte in riparazione e mi continuano a dire che l’orologio è a posto così!!!!)
25 settembre 2009 alle 21:28
salve qualche mese fa mi e’ stato regalato un’orologio di calvin klein, qualche settimana dopo mi si e’ sfilata la maglia del cinturino, in negozio mia hanno risposto che il cinturino non rientra nella garanzia… come e’ possibile? non l’ho rotto io!?!
1 marzo 2010 alle 18:41
Salve a tutti, mi permetto di rispondere alle vostre richieste… lo faccio da commerciante quale sono.
Per Alessandro:
Vai da un altro negoziante, sempre concessionario FOSSIL, sarà ben felice di risolvere il problema e portare via un cliente alla “concorrenza”. Cmq sono tenuti a darti assistenza.
Per Roberto:
Il diritto di recesso è richiedibile solo per gli acquisti a distanza (su catalogo o on-line), puoi però tranquillamente usare la garanzia. Ovviamente non aspettarti la sostituzione solo per un numero scollato… ti verrà riparato, tanto è una stupidaggine.
Per Luke:
In teoria non esistono tempi precisi, si parla di tempi ragionevoli, ma sta al commerciante insistere con la casa madre.
Per Giuseppina Santoru:
Hai commesso l’errore più comune… portandolo dall’orologiaio, hai rischiato di perdere la garanzia. Tieni presente che spesso gli orologiai segnano all’interno della cassa, la data di quando è stato aperto e per che cosa. Prima di chiedere la sostituzione chiedi la riparazione, potrebbe anche essere una cosa da poco… gli orologi sono macchine funzionanti 24 ore al giorno.
Per Teresa e Valentina:
Guess, DKNY, Armani, D&G, ecc… sono orologi qualitativamente molto bassi. Paghi per l’80% il marchio a dispetto della qualità. Cmq il cinturino rientra nella garanzia se il difetto non è imputabile a voi o alla normale usura. Nel vostro caso non serve cambiare il cinturino, ma solo la maglia, la chiusura o il perno difettoso…tenete però presente che le case sono lentissime a fornire le maglie dei cinturini, in particolare queste “firme” che commercializzano prodotti di basso livello. Nel vs caso la garanzia rientra, salvo che non abbiate di Vs. iniziativa cercato di ridurre la misura del cinturino… Cmq tenete presente che se potreste aver causato voi il danno, la garanzia non vale. Personalmente vi dico che io ve lo farei riparare senza problemi, anche perchè la professionalità si vede anche da queste cose.
Per Tutti:
Andate a comprare nei negozi che hanno una storia e che ci sono da tempo, hanno sicuramente un miglior rapporto con le aziende e soprattutto non sono orologiai o gioiellieri improvvisati.
Per Admin:
Ho avuto un problema con una ditta, mi serve sapere da dove avete preso questa frase ” il venditore è tenuto alla sostituzione con un modello identico”. Mi serve sapere se esiste una legge per la quale il modello deve essere identico e non un altro di pari importo. Io sostengo che il modello deve essere lo stesso, ma la ditta sostiene di no.
Mi fareste una grande cortesia, grazie.
14 marzo 2010 alle 18:15
ho un orologio marca citizen automatic, color oro giallo continturino in metallo color oro giallo risalendo agli anni –fine ‘70 in ottimo stato d’uso e leggermente consumato nel cinturino.ha qualche valore ?
14 marzo 2010 alle 21:13
Ciao carmine,
i dati forniti sono veramente esigui, ed è sempre un rischio azzardare valutazioni senza vedere almeno una foto dell’orologio.
Ciò nonostante, mi pare poter affermare che l’orologio da te descritto non faccia parte, sia per periodo di produzione che per natura, di una collezione che possa essere ambita dai collezionisti.
Resta comunque un oggetto rientrante nella categoria vintage che tanto è trendy in questo momento, e che quindi, al di là del valore, che non è significativo, può essere indossato con orgoglio.
20 marzo 2010 alle 14:09
Buongiorno,
ho axquistato un orologio sector nel mese di dicembre 2009 da un venditore on line che mi ha rilasciato regolare tesserino di garanzia internazionale.
A soli tre mesi il cinturino in pelle si è scollato completamente.
Il venditore mi dice di andare in un centro assistenza autorizzato, il quale mi rimanda al venditore che mi dice a sua volta di non poter far nulla perchè comunque il cinturino non è in garanzia. Ho provato a contattare la sector ma anche da lì nessuna risposta.
Ma come stanno le cose? E’ possibile che dopo tre soli mesi si possa parlare di usura? Come devo comportarmi ora?
Grazie