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Orologio Garmin D2 Pilot.

Autore: Fabio Dell'Orto | 21 luglio 2014

Se è vero che ormai i navigatori satellitari sono alla portata di chiunque, sia sotto forma di dispositivo elettronico dedicato che come applicazione installata sui vari tipi di telefonino di ultima generazione, è anche vero che forse pochi sanno che la storia del GPS inizia con Garmin circa una ventina di anni fa con i primi apparecchi un po’ ingombranti ma assolutamente all’avanguardia.

Orologio Garmin D2 Pilot

Orologio Garmin D2 Pilot

Ovviamente nel corso del tempo la tecnologia ha fatto passi da gigante e, anche se il principio di funzionamento è rimasto assolutamente lo stesso, parecchio è stato fatto in direzione di prestazioni e dimensioni.

Nella fattispecie, l’Orologio Garmin D2 Pilot è uno splendido esempio di miniaturizzazione: un vero GPS aeronautico al polso non si era ancora visto!

Chi ha un minimo di confidenza con i dispositivi più grandi, soprattutto di casa Garmin, installati a bordo degli aerei troverà nel Garmin D2 Pilot molte analogie d’uso e di impostazione, anche se per ovvie ragioni l’orologio non può fare proprio tutto quello che fanno i “cugini” più grandi.

Con una cassa di resina di dimensioni tutto sommato abbastanza contenute (49 x 17 mmm) può essere tranquillamente scambiato per un multifunzione digitale tradizionale, ma le sue prestazioni vanno ben oltre le semplici apparenze.

Oltre a svolgere le tradizionali funzioni di un orologio “normale” (ore, minuti, secondi, datario completo, ecc.) esso è in grado di fornire tutte le indicazioni di un navigatore satellitare aeronautico quali rotta, distanza, velocità, quota e quant’altro senza alcuna difficoltà di lettura nonostante la superficie del quadrante non sia propriamente estesa.

Nella sua memoria sono stati inoltre caricati i dati aeronautici di tutto il Mondo e anche una cartografia semplificata in grado di rappresentare adeguatamente qualsiasi zona ci si trovi a sorvolare con il proprio aereo.

Oltre al ricevitore dei segnali satellitari l’Orologio Garmin D2 Pilot – il cui nome deriva dal gioco di parole inglese “direct to (two)” – possiede anche un sensore di campo magnetico, al quale è associata una bussola molto precisa, e un sensore di pressione atmosferica, utile per stimare le variazioni associate ai cambiamenti del tempo e anche per i calcoli di variazione di quota in maniera ancora più precisa; la temperatura può essere invece misurata acquistando un ulteriore sensore opzionale esterno.

A seconda della modalità d’uso, la batteria ricaricabile tramite presa USB può durare da una cinquantina di ore con il ricevitore GPS sempre acceso a qualche settimana se l’orologio viene utilizzato esclusivamente come tale.

A protezione del quadrante un vetro minerale bombato di grande luminosità consente una perfetta leggibilità delle informazioni in qualsiasi condizioni di luce.

A corredo dell’orologio un bel cinturino in pelle.

Andrea Job

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