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Nuovo esposizione di Jaeger-Lecoutre

Autore: Fabio Dell'Orto | 20 maggio 2008

Viaggiare nel tempo si può…ecco che la storia del famoso Brand Jaeger-Lecoutre, viene introdotta nel panorama mondiale con all’attivo più di cinquecento modelli esclusivi e di grande fascino. La manifattura di Le Sentier, ha anche inaugurato uno spazio nella suggestiva Vallée de Joux, nello stato Elvetico,edificio che si trova tra il palazzo e l’opificio che nel 1830 circa è diventato atelier di Antoine Le Coutre; qui, per l’appunto, è esposta tutta la magnifica collezione di orologi della Casa Svizzera, con più di cinquecento esemplari, tutti dedicati a segnare il tempo. Un tempo preciso!

Orologi Jaeger Lecoutre

In questa collezione Jaeger-LeCoutre, ha esposti circa 300 differenti movimenti meccanici, immersi nello splendido scenario del vecchio laboratorio, proprio nel cuore della manifattura. L’incontro tra Edmond Jaeger e Jacques-David LeCoutre, avvenne nel lontano 1903 ed il mastro orologiaio Parigino, assieme al nipote del fondatore stesso della “LeCoutre & Cie”, cominciarono a collaborare fino ad arrivare nella generazione successiva agli splendidi orologi che oggi noi tutti conosciamo ed apprezziamo per eleganza, precisione e rifiniture, nonché soluzioni tecnologiche all’avanguardia anche dal punto di vista meccanico.

Gli straordinari movimenti che vennero via via nel tempo presentati, hanno segnato davvero la storia per eleganza e innovazione. Alcuni modelli, sicuramente conosciuti e ambiti da molti, sono il Douplan datato al 1925 fino al primissimo Reverso nel 1931, il Memovox del 1950 o il Fuurematic nel 1953. Certo, nei tempi a seguire sono stati presentati anche gli splendidi Polaris nel 1965 o i modelli d’eccezione come per esempio il Gyrotourbillon del 2004, ma già in epoche dove l’orologeria, si stava affermando ma ancora non era conosciuta da tutti, Jaeger-LeCoutre, ha saputo presentare nuovi modelli, sempre più avveneristici, per eleganza e per movimento meccanico.

Nelle sale ove sono esposti questi gioielli, si può ancora respirare l’aria di ingegno, estetica, tecnologia, che da sempre ha caratterizzato l’industria orologiaia Elvetica ed internazionale. Ma non aspettatevi di vedere tante teche con esposti svariati modelli di orologi, perchè l’accoglienza regna sovrana ed infatti, la peculiarità è che quest’aria di epoche passate, viene respirata attraverso un ambiente contemporaneo, con sedili e divani in pelle, pendole di grande prestigio, i tascabili e i mitici orologi da polso.

Non sono solo delle vetrine o vetrinette, bensì delle vetrine-sculture dove cuoio e cristallo esaltano le forme e i decori, unitamente alla complessità dei meccanismi dell’orologeria.

L’occhio, non può non cadere allo splendido Reverso del 1931, che attira l’attenzione anche di chi poco se ne intende. Il primo orologio a presentare una cassa rotante, basculante; qui, facendo attenzione, potrete notare che il più “anziano” dei Reverso è quello personalizzato da una miniatura in smalto, posta sul fondo della cassa. Fu una commissione di un Maraja, ove si raffigura una donna di straordinaria bellezza, un corpo cassa in oro giallo da 18 Karati e meccanismo Calibro Jaeger-Le Coutre 410.

Poi, l’evoluzione della ricerca, viene lasciata agli occhi di chiunque, grazie al modello del 1928, mai presentato perchè ancora prototipo, con cassa completamente trasparente. Testimonianza appunto della ricerca continua di nuove forme e nuovi design.

Non mancano infine, le documentazioni dell’epoca e precedenti, riguardanti tutta la storia dell’orologeria fin dalla sua nascita; argomento per pochi veri appassionati di “storia del tempo”.

Categoria: Jaeger-Le Coultre | Nessun Commento »

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