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La sottomarca in Orologeria.

Autore: Enrico | 29 ottobre 2011

Il mercato dell’Orologeria è tra i più articolati del panorama economico e finanziario.

Questa peculiarità si riflette in modo automatico sulla distribuzione.

Da questa considerazione deriva l’esigenza di una comunicazione corretta, che sgomberi il campo da ogni dubbio o perplessità.

Nella maggior parte dei casi in assoluta buona fede, l’operatore che non ha recepito correttamente un’informazione, potrebbe divulgare notizie inesatte.

Uno degli equivoci più ricorrenti è quello inerente l’utilizzo del termine “sottomarca”.

A partire dall’immediato secondo dopo-guerra, nel momento di massimo sforzo per la ricostruzione del sistema economico, molti operatori, riprendendo la distribuzione dei brand più importanti, hanno avvertito l’esigenza di accompagnare i loro prodotti, destinati ad una fetta di mercato ancora limitata, ad altre linee di costo inferiore.

Creando nuovi brand, i dettaglianti li hanno identificati come marche strettamente legate al prodotto più prestigioso.

Questo accadeva principalmente nel caso in cui il distributore, come sempre avveniva in quel periodo, non era direttamente un’emanazione della casa madre, ma semplicemente un terzo soggetto che interpretava il ruolo di importatore.

Ne derivava quindi una situazione al vero un poco un poco ambigua, in cui si identificava un prodotto quale sottomarca di un brand di alta orologeria, pur non avendo all’origine nulla da spartire con il marchio principale, se non un’assistenza specifica e nazionale da parte del grossista.

Con il termine “sottomarca” si intende invece qualcosa di molto diverso che si è concretizzato in pratica soltanto negli ultimi tempi e limitatamente ad pochissimi produttori.

Ha senso fregiarsi di questa definizione solo quel brand che viene costruito negli stessi stabilimenti di produzione del marchio-madre, rispettandone gli standard qualitativi di fabbrica e beneficiando delle stesse catene di controllo finale.

Naturalemente il prodotto più economico non avrà le stesse caratteristiche e funzioni di quello madre, ma a questo punto è importante distinguere tra economicità e qualità: le funzioni saranno senza dubbio diverse, ma l’affidabilità deve essere garantita nell’identica maniera.

Un esempio significativo viene fornito dalla Citizen, colosso giapponese leader in Orologeria con radici nella produzione di componentistica elettronica, famoso in questi anni per il grande apporto tecnologico dato attraverso la creazione dei sistemi Eco-Drive, radio-controllo e satellitare.

Correttamente si definisce Vagary la sottomarca di Citizen, in quanto equipaggia i propri orologi con movimenti che nascono dalle catene di produzione di proprietà di Citizen, e ne rispettano gli standard.

Il prezzo inferiore è dato dalle funzioni minori, ma non dallo standard di qualità e di controllo.

I Vagary sono ottimi orologi a quarzo di affidabilità provata, che non hanno pretesa di fornire la funzione di Eco-Drive o radio-controllo, e quindi possono essere commercializzati ad un prezzo inferiore.

La garanzia Vagary riporta chiaramente l’indicazione che si tratta di un prodotto proveniente dalle catene di produzione Citizen.

Questo articolo vuole essere un contributo alla formazione di un consumatore consapevole, in linea con la convinzione del sottoscritto che un cliente competente premia la professionalità del venditore corretto.

Categoria: Il Laboratorio Di Enrico | Nessun Commento »

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