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Elettronica: Universo in avvicinamento

Autore: Enrico | 15 luglio 2014

Come L’Elettronica influenza la Meccanica.

 

Leggendo questo titolo, in un blog dedicato all’Orologeria, e scoprendolo inserito nella nostra rubrica “Il Laboratorio di Enrico”, qualcuno potrebbe nutrire dubbi sull’attinenza dell’argomento: nulla di più errato.

E non mi riferisco solo alla grande importanza che hanno ormai ottenuto gli orologi al quarzo o elettronici in genere, nel catalogo di quasi tutte le marche orologiere, ma soprattutto al notevole, anzi indispensabile apporto che questa disciplina conferisce al settore del controllo, e della produzione stessa.

Arduino Mega 2560, la più aggiornata scheda Arduino, in dotazione al nostro laboratorio

Arduino Mega 2560, la più aggiornata scheda Arduino, in dotazione al nostro laboratorio

Ogni Laboratorio di Orologeria che voglia operare con competenza e coerenza deve necessariamente interessarsi e approfondire l’Elettronica, per potere con cognizione di causa pilotare al meglio la strumentazione a disposizione, e giungere con sicurezza alle diagnosi appropriate. E questo avviene anche nel campo dell’Orologeria Meccanica.

Tutti sappiamo infatti che i cronocomparatori sono completamente elettronici, ma non solo.

Ogni strumento adeguato ad una riparazione e diagnosi nel nostro settore, non può ormai ritenersi avulso dall’Elettronica.

Un esempio dell’alto coinvolgimento nel nostro settore di questa disciplina è dato anche dall’ultima scoperta attribuibile ai laboratori di Bulova, i quali hanno migliorato la precisione dei propri quarzi con lo studio e l’applicazione del nuovo quarzo, tagliato in modo da avere tre bracci e non i due tradizionali, e che riesce ad oscillare in modo torsionale raggiungendo una frequenza sette volte superiore a quella dei quarzi tradizionali.

Noi del reparto tecnico di Cannoletta Antica Gioielleria, sotto indicazioni del nuovo Direttore esecutivo Emanuele Cannoletta, abbiamo addirittura approntato una piccola task-force che si dedica allo studio delle soluzioni più avanzate per applicare l’Elettronica ai controlli ed al servizio post-vendita dedicato alla nostra clientela.

Questo progetto, svolto in collaborazione con TechnoWatch, la struttura di laboratorio indipendente, ma di proprietà del gruppo, vede alcuni elementi studiare le possibili applicazioni all’Orologeria che si potrebbero ottenere attraverso i nuovi sistemi Arduino e Raspberry pi.

Si tratta di progetti mondiali open-source che stanno sconvolgendo il mondo dell’Elettronica, rendendola veramente disponibile ad ogni esigenza.

Arduino, che prende il nome dal Bar dove alcuni ingegneri italiani e stranieri si incontravano ad Ivrea in pausa dal lavoro, viene comunemente distribuito a costo irrisorio e consente di introdursi nel mondo della Programmazione dei microprocessori, i quali eseguono istruzioni impartite ad hoc e che sono di pubblico dominio, in modo da permettere di acquisire continuamente dati, nozioni e idee, che hanno portato il progetto a dimensioni planetarie, e che ha ormai by-passato definitivamente la “vecchia” Elettronica.

Parallelamente, dall’Inghilterra è arrivato Raspberry pi, un sistema simile che dispone di ancora maggiori risorse di memoria e che in pratica racchiude in una singola scheda del costo di meno di €. 30,00 un intero PC, con ingressi USB e uscita video, in grado di funzionare con un sistema operativo Linux.

I due sistemi non sono completamente in concorrenza, in quanto abbracciano due differenti branchie della disciplina, consentendo ai tecnici di scegliere l’uno o l’altro a seconda delle esigenze e del risultato che si vuole ottenere.

Entrambi prevedono un linguaggio di programmazione molto simile al C++, e quindi sono facilmente accessibili alla magior parte dei programmatori.

A titolo sperimentale, il nostro team ha predisposto uno strumento che si avvale di Arduino, in grado di seguire e analizzare l’onda derivante dall’oscillazione del quarzo degli orologi, ed è interessante e molto “scenografico seguirne il tracciato.

Naturalmente questo strumento è anche in grado di compiere piccole misurazioni ed osservazioni, se applicato a varie parti del circuito ed utilizzato insieme all’oscilloscopio, e ciò consente di individuare immediatamente le eventuali anomalie dei circuiti, i quali, in alcuni casi non avrebbero necessità di essere sostituiti completamente.

Immaginate ora la prospettiva futura, ovvero la possibilità di arrivare a check-up elettronici completi per ogni orologio, anche meccanico.

Già oggi i cronocomparatori elettronici sono in grado di riferire l’angolo di oscillazione del bilanciere, e naturalmente, ma questo già da decenni, il beat-error e la marcia oraria.

Gli strumenti per misurare la pressione atmosferica, ovvero l’impermeabilità, constano ormai anche di controlli a secco indispensabili, che misurano la compressione delle casse a chiusura stagna dei nostri segnatempo, e sono prevalentemente elettronici. E non potrebbero esisterne diversi.

Immagino che in futuro, attraverso la giusta programmazioni di circuiti rilevatori, ci si possa avvalere del calcolo degli attriti o delle distanze radiali delle ruote, correggendo eventuali e seppur minime anomalie dei perni, rendendo la Meccanica più perfetta. E tutto questo non retaggio di Laboratori privilegiati, ma a disposizione di ogni tecnico.

Personalmente, e questo è parte integrale del progetto di Cannoletta Antica Gioielleria, anche attraverso la campagna di diffusione e informazione, sogno un mondo orologiero dove l’utilizzatore sia perfettamente conscio delle caratteristiche e delle capacità tecnologiche del proprio orologio. Se così fosse sarebbero sicuramente premiate le realtà commerciali più corrette, con un guadagno assoluto in campo meritocratico.

Elettronica e Meccanica al servizio dell’Orologeria è la soluzione finale alla quale si tende inevitabilmente. E chi ne resta fuori non potrà più recuperare!

 

 

 

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