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Disamina del calibro 340 di Logines

Autore: Fabio Dell'Orto | 26 settembre 2011

Spesso, all’interno della Storia Tecnica dell’Orologeria, in virtù di particolari soluzioni tecniche o determinati calibri, sono state scritte pagine che hanno lasciato un segno indelebile; e’ il caso del calibro 340 di Longines.

Fin dal momento della sua creazione, nel 1960, ha incuriosito addetti ai lavori, appassionati e collezionisti per via della sua particolare massa oscillante, posta in posizione eccentrica rispetto al perno nonchè della cremagliera che fungeva da binario.
La soluzione, ben lungi da essere esclusivamente estetica, offriva un guadagno dinamico non indifferente.

Calibro 340 Longines

Inoltre consentiva di inglobare parte del rotore nell’apposito incavo ricavato per ospitare la cremagliera, consentendo uno spessore totale minore.
Ma questo, seppur importante, non è l’unico motivo che determinò e continua a determinare il grande intreresse attorno a questo meccanismo.

Il 340 di Longines è infatti il primo calibro prodotto dalla maison dalla clessidra alata che si avvaleva di 6 ponti per il ruotismo, confermati anche nei successivi calibri 341 e 343, e poi portati a 7 nel 350, tutti movimenti che, pur ricercatissimi, non hanno bissato il successo clamoroso del 340.
I collezionisti evoluti e quelli più tecnici, infatti, sanno bene che esiste un altro motivo che rende questo calibro importante in Orologeria: si tratta del primo calibro in cui Longines ha rinunciato alle viti di compesazione sul volantino del bilanciere.

Oltre a variare violentemente l’impatto estetico, questa miglioria sancisce il passaggio a materiali ad alta tecnologia nella costruzione dei volantini, che, come sappiamo, essendo in grado di resistere alle escursioni termiche, determinano una maggior precisione e un’affidabilità migliore.
Nel progettarlo i tecnici Longines non perdono l’occasione per rompere un’ulteriore tradizione: per la prima volta abbandonano il vecchio suistema anti urto “incabloc”, affidandosi a “anti-shock”.

Questa serie di innovazioni tecnologiche applicate contemporaneamente sul medesimo calibro, spiegano abbondantemente quali siano i parametri che rendono preferibile sul mercato del collezionismo un orologio piuttosto che un altro.
Sono infatti passate in secondo ordine tutte le altre notevoli caratteristiche tecniche, quali l’oscillazione del bilanciere a 19.800 alternanze, i 17 rubini, ecc., tutte declassate a semplici conferme di qualità.

Ancora oggi, quando capitano in laboratorio, i Longines equipaggiati con il 340, l’approccio e quello del grande rispetto, dovuto a “un pezzo di Storia”.

L’immagine è stata tratta dal sito, molto ricco di informazioni e splendidamente strutturato, che consiglio di visitare a tutti gli appassionati.

Enrico Cannoletta Vendita On Line Orologi Longines/a>.

Categoria: Il Laboratorio Di Enrico | Nessun Commento »

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