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Blancpain, la più antica manifattura

Autore: Enrico | 30 giugno 2012

Se si dovesse attribuire una data di nascita all’Orologeria di Altissima Gamma, questa coinciderebbe con quella di nascita di Blancpain, la più antica manifattura del panorama orologiero mondiale.

Dal 1735, infatti, la prestigiosa maison della Valle del Giura, produce orologi con la stessa cura di allora.

Immersa nel verde, nel bucolico scenario di Le Brassus, in Val de Joux, nella fattoria di Blancpain non troviamo traccia delle moderne catene di montaggio.

Si tratta di uno dei rarissimi casi in cui gli orologiai continuano ad assemblare un orologio dall’inizio alla fine.

Da quasi tre secoli gli orologi Blancpain sono creazioni individuali, e come tali rispecchiano la personalità dell’orologiaio che li costruisce.

Ogni segnatempo Blancpain richiede innumerevoli interventi artigianali, eseguiti meticolosamente a mano.

L’eccezionalità di ognuno di questi orologi deriva dalle scelte tecniche e dalla sua affidabilità, ma anche dalle finiture, che rappresentano un elemento distintivo dell’Alta Orologeria.

Le tecniche di finitura e di decorazionbe sono il frutto di una tradizione artigianale e di un know-how vecchio di secoli, unito ad una tradizione d’avanguardia.

Gli artigiani Blancpain realizzano le loro finiture con l’impiego di pietre, di lime, di brunitoi e di carte abrasive, anche sulle parti destinate a restare celate allo sguardo.

Nessuna macchina può infatti rivaleggiare con la precisione di un “anglage” (la levigatura degli angoli di ponti e plattine, ma anche di numerosi altri componenti), eseguito rigorosamente a mano, sotto la lente sapiente di un mastro orologiaio.

Questa filosofia ha portato Blancpain a detenere un numero incredibile di primati mondiali, alcuni veramente sorprendenti, che hanno consacrato la Storia dell’Orologeria.

Il primo orologio automatico della Storia, infatti, nel 1926, fu costruito da Blancpain per Hardwood, ed ha cambiato radicalmente il corso di quest’Arte.

Non solo, ma è di Blancpain l’orologio non unicum più complicato del mondo, il Calibro 1735, tourbillon, cronografo con rattrappante, calendario perpetuo, ripetizione minuti e, naturalmente (!), automatico, il tutto compreso in un diametro di mm. 35,9, e uno spessore di soli 12,15 mm.

Alò suo interno trovano spazio 740 componenti e 44 rubini. La sua riserva di carica, nonostante tutte le complicazioni, arriva ad essere più del doppio di quella di un comune automatico “solo tempo”, raggiungendo le 80 ore di funzionamento.

Questo è solo un esempio delle innumerevoli capacità di Blancpain, estrinsecate in altrettanti record del mondo.

Ma la soddisfazione più grande per chi lo indossa, è quella di sapere il proprio orologio assolutamente esclusivo, emanazione di una scelta artistica e tecnologica, perchè Blancpain è bello sia al tatto, che alla vista, ma anche e assolutamente preciso e affidabile: il migliore amico, sempre e fedelmente al polso.

Lo spirito di Blancpain ha scaturito Letteratura.

Marc A. Hayek, presidente di Blancpain nonchè di Breguet, lo ha così riassunto: “Per me Blancpain ha sempre avuto qualcosa di rivoluzionario … C’è il gusto della avventura nel suo DNA. Noi abbiamo sempre voluto essere diversi, innovare, creare cose mai tentate o realizzate prima di noi”.

Ecco perchè di questa manifattura si dice: “Noi avete mai visto un Blancpain a quarzo … E non lo vedrete mai!”

Per avere informazioni sul mondo Blancpain o sulla Storia dell’Orologeria in generale, mettersi in contatto con l’autore dell’articolo, cliccando QUI

Categoria: Il Laboratorio Di Enrico | Nessun Commento »

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