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Orologi Hamilton, la nuova porta del Lusso

Autore: Enrico | 30 dicembre 2013

E’ noto in tutto il settore Orologiero il grande peso e l’influenza del più importante colosso del comparto, ovvero Swatch Group.

H76552933Si tratta di un gigante che detiene la proprietà di un numero considerevole di brand molto significativi, quali ad esempio Breguet, Blancpain, Jaquet Droz, Omega, Longines, Hamilton, Rado, Tissot, Calvin Klein e altri.

Ma non solo! Il gruppo detiene anche la proprietà di importanti fabbriche del settore, prima tra tutte la mitica ETA, manifattura storica che in passato anche piuttosto recente ha foraggiato abbontantemente altresì maison importanti.

Fanno parte della sfera di Swatch Group anche molte fabbriche di componenti, quadranti, e accessori.

E’ facile intuire quindi quale sia il controllo potenziale che questo mastodonte orologiero possa esercitare sull’andamento del mercato.

Swatch Group rivaleggia con un altro gruppo importante del settore, ovvero Richemont, possessore dei brand del lusso residui, a parte Rolex, Patek Philippe e pochi altri, oltre a naturalmente Tag-Heuer, Zenith, Bulgari e Hublot, entrati nell’orbita LVMH.

Queste grandi realtà, in definitiva, sono quelle che controllano di fatto il mercato, e dalle loro decisioni nascono le proposte, che si tramutano quasi sempre nei nuovi trend della moda.

In questo mosaico praticamente perfetto, si assiste talvolta a piccole rivoluzioni e ad avvicendamenti di gradimento da parte del pubblico, che vengono percepiti dai grandi attori dell’Orologeria e sviluppano novità.

In questo momento storico, di grande difficoltà per l’Economia mondiale, l’Orologeria si è resa protagonista di performance positive, e perciò in controtendenza, proprio in virtù della vitalità di alcuni brand specifici, i quali, di conseguenza, si sono ritagliati posizionamenti lusinghieri nelle graduatorie assolute.

Tra questi spiccano in modo particolare Omega, Longines, Tag-Heuer e Hamilton.

La prima sta ottenendo un risultato a dir poco epocale, mettendo per la prima volta con i suoi numeri e di fatto, in discussione il primato di Rolex, sia nell’immaginario che nelle acquisizioni dei collezionisti e degli appassionati.

Anche Longines sta rapidamente riguadagnando quelle posizioni di leadership che erano risultate un po’ appannate nel corso degli anni ’90 e del primo lustro del millennio.

Tag-Heuer, da parte sua, è entrato prepotentemente nel mercato del Lusso, in virtù delle innovazioni rivoluzionarie ottenute dal suo dipartimento Ricerca e Sviluppo e all’esclusività dei suoi modelli.

Ma la performance che a mio giudizio colpisce maggiormente per il grande salto di gradimento, che finalmente adegua questo parametro all’effettivo livello qualitativo dei prodotti, è stata messa a segno da Hamilton.

Il brand svizzero di origine americana infatti ha riscontrato un grande successo tra le nuove generazioni, e ha scavalcato altri competitor molto importanti.

La tradizione di Hamilton è assolutamente fuori discussione, essendo il marchio statunitense che per primo si è assicurato l’esclusiva di fornitura per le ferrovie del nuovo continente, e questo già alla fine del XIX secolo.

Hamilton è nata nel 1892 e ha subito capito che unire il know-how elvetico all’organizzazione americana avrebbe sortito risultati sorprendenti.

E’ innegabile che gran parte della vita del marchio si sia svolta sul suolo statunitense, ove ha mietuto grandi allori, quali l’effettiva esclusiva di fornitura di segnatempo per i vari reparti dell’Esercito a stelle e strisce.

Sbarcato in Europa nella seconda metà del secolo scorso, Hamilton non ha avuto difficoltà ad affermare la propria grinta sul mercato, forte di un’immagine di attualità che non cancella la sua origine yankee, ma che la adatta in modo virtuoso al gusto del vecchio continente.

Per questo motivo, da quanto sembra poter osservare dalle mosse strategiche di Swatch Group, Hamilton pare destinato ad assurgere a vera porta del Lusso Orologiero, ovvero quel brand che si pone in equilibrio tra il vertice dell’Alto di Gamma e il portone d’ingresso al Lusso.

Si tratta di una posizione molto strategica, che viene peraltro confermata dalla qualità e dalle scelte dei movimenti che animano gli Hamilton.

Swatch Group ha deciso infatti di riservare in esclusiva alcuni calibri specifici, per questo marchio, rendendolo così protagonista di quanto di più vicino ci possa essere al concetto di movimento di manifattura.

Hamilton è destinato di fatto, per i sopracitati motivi, ad essere, per forza di cose, uno tra i brand sicuramente ptotagonisti del mercato, e sul quale saranno concentrati sforzi non indifferenti ai fini di sostenere un ruolo così strategico.

Attendiamoci quindi un battage notevole, fatto di potenziamento di immagine e supporto alla già affermata affidabilità del marchio, che con i suoi modelli aggressivi e di conclamata eleganza, ha già conquistato il gusto degli appassionati.

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