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Audemars Piguet Millenary Merges

Autore: Fabio Dell'Orto | 2 aprile 2008

Audemars Piguet, sinonimo di tradizione, innovazione, orologi di lusso che scandiscono il tempo passato, presente e futuro, grazie a precisione e eleganza. Da qui l’ultimo nato, il Millenary Merges. In effetti, nel 1875 a Le Brassus, Jules Audemars e il suo socio Edward Piguet, hanno creato il famosissimo brand sinonimo di qualità estrema e estetica d’avanguardia, che porta in rigoroso ordine alfabetico i cognomi di entrambe.

Audemars Piguet

Da qui, nel 1907 il primo esemplare con ripetizione minuti che porta ben chiare le caratteristiche di qualità e design, su cui l’Azienda ha sempre, fin dall’inizio, voluto puntare. Questo modello, fu richiesto da John Shaeffer, impreziosito da una cassa in platino ed oro. Nel 1946, questo modello, viene impreziosito ed esaltato dalle misure micrometriche e movimento d soli 1.64 millimetri, poi ripreso nel 1978 con il primo calendario perpetuo automatico e dal famoso turbillon, con la solita ed ineguagliabile carica automatica nel 1986.

Non sono passati molti anni, ma da allora Audemars Piguet ha fatto passi da gigante con innovazioni tecniche e di design davvero eccellenti. L’orologeria elvetica infatti, ha avuto un exploit di importanza nel panorama mondiale dell’orologeria, proprio anche grazie a questo Brand di impatto e dalle forme classiche ma accattivanti.

Nel 2006 nasce Millenary, orologio dai secondi morti, dall’innovazione tecnologica di altissimo livello, prodigio degli ingenieri elvetici, preciso, affidabile nel suo distributore (lo scappamento), che mantiene sempre in moto il bilanciere, proprio per dare maggiore funzionalità; grazie a questo impulso vengono addirittura contate le oscillazioni del bilanciere stesso.Robin, uno dei maestri geniali ed alternativi del nostro passato relativamente recente, ha ispirato gli ingenieri elvetici, proprio alla creazione di questo scappamento senza lubrificazione e dall’elevato ed indiscusso rendimento.

L’architettura interna ne esalta il funzionamento e la precisione, grazie anche alla trasmissione di energia diretta dallo scappamento al bilanciere stesso, che è decentrato rispetto il quadrante quindi in posizione ribassata dal quadrantino dei secondi morti, riprendendo per di più, grazie alla lancetta, il movimento e l’andamento dei secondi, con similarità di quelle al quarzo e analogiche. Non è quindi presente l’ancora, vi è un incremento della resistenza agli urti e la stabilità a lungo termine aumentata proprio dall’architettura dei componenti interni di questa meravigliosa creatura.

Il tempo di questo gioiello, viene esaltato nuovamente da particolari che toccano il cuore di chi apprezza questo tipo di orologio anche per la meccanica e l’impreziosimento dei particolari, come ad esempio il bilanciere, con forme decisamente superiori e la corona con splendidi inserti in oro bianco intagliato. Le spirali, sono collocate a 180° e in posizione sfasata atte alla risoluzione del problema più comune, quale equilibratura e compensazione dei movimenti del polso.

Il “motore‿ del Millenary, viene esaltato dal vetro zaffiro del fondello che espone il noto sistema a doppio bariletto, atto a restare in funzione per ben sette giorni; peculiarità nota, ma pur sempre di estrema eleganza, la veste in oro rosa, cosìccome le finiture in 233 elementi meccanici che compongono il cuore dalla carica automatica, le smussature e le satinature eseguite a mano, come di consueto.

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Categoria: Grandi griffe | Nessun Commento »

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