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Frederic Jouvenot, quando l’Orologeria diventa Arte

Autore: Enrico | 4 giugno 2012

La nostra Era, comunemente riconosciuta come tecnologica, ci fa vivere i maggiori sconvolgimenti scientifici della Storia dell’Umanità.

Notiamo però che i grandi scopritori sono rari, a vantaggio di risultati ottenuti soprattutto in equipe.

L’unico settore in cui il genio singolo di un individuo riesce ancora a manifestarsi è quello dell’Arte.

Frederic Jouvenot

Questo è il punto di contatto tra l’Orologeria e i grandi maestri orologiai che ancor oggi riescono a stupirci con ritrovati tecnici che lasciano a bocca aperta.

Uno di questi grandi Maestri è sicuramente Frederic Jouvenot.

Jouvenot è un talento quasi prestato all’Orologeria, in quanto nasce come tecnico elettronico.

Nonostante la sua giovane età (35 anni appena compiuti), Frederic ha già al suo attivo la scoperta di un ecotomografo elettronico adottato da un primario istituto medico svizzero.

Per pura passione, lui che ha frequentato studi tecnologici avanzati, conseguendo risultati accademici brillantissimi, realizza quello che costituisce un punto d’arrivo per gli orologiai costruttori: il tourbillon.

La sua passione,divenuta arte, si trasforma quindi in una mission: quella di realizzare orologi straordinari.

La produzione di esemplari complicati ad altissima valenza tecnica, implica la realizzazione di pochi pezzi, rigorosamente firmati e numerati.

E’ il caso delle ultime due fantastiche collezioni: Solar Deity e Ace.

La prima rappresenta una nuova e rivoluzionaria proposta di lettura dell’orario, attraverso un sistema di rotazione degli index del quadrante, semplice a vedersi ma molto complicato a realizzarsi.

Con questo sistema risulta superato il sistema a lancette che ha caratterizzato l’orologeria meccanica fin dai suoi albori, contrastato solo dal sistema salterello.

La seconda ha un’appeal storico molto evidente, abbinato ad una soluzione tecnica che ha quasi dell’incredibile.

Negli esemplari della collezione Ace, Frederic Jouvenot ha spostato sulla parte quadrante la massa oscillante solitamente posta sul retro!

E non solo. Il rotore è calcolato così perfettamente nella sua distribuzione del peso, in modo che venga a cadere esattamente e sempre in verticale, in modo da non disturbare minimamente la lettura dei quadranti cronografici.

Per enfatizzare la storicità e la tradizione dell’Alta Orologeria, Frederic ha voluto che i movimenti che equipaggiano la collezione Ace siano i mitici Venus 175 prodotti nel 1940, opportunamente modificati con lo spostamento del rotore, e questo, ovviamente, non perchè Jouvenot non sia in grado di produrre un calibro cronografico, ma con l’evidente intenzione di lanciare un messaggio di tradizione.

Purtroppo questi fantastici esemplari, come tutte le collezioni Frederic Jouvenot, sono distribuiti solo in Svizzera, Francia e Spagna.

Si spera però in un prossimo approdo nel nostro Paese, forti del grande apprezzamento del pubblico Italiano agli orologi di fascia Lusso che presentino soluzioni tecniche intelligenti.

Frederic Jouvenot: Presente, Passato e Futuro.

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