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Basilea 2012, perchè è un peccato non esserci.

Autore: Enrico | 28 febbraio 2012

La Fiera di Basilea è riconosciuta, da tutti gli appassionati di Orologeria e dagli addetti ai lavori, come l’appuntamento più significativo del settore.

Per rendersene conto basta pensare al numero degli espositori, salito quest’anno a 1.900, ed al numero di giornalisti accreditati, i quali saranno circa 3.000.

Per il secondo anno consecutivo è stata approntata un’App per Iphone e Ipad, per consentire ai visitatori di tenere sotto controllo tutti gli stand, e di non perdere neppure una visita.

Ma anche senza considerare i numeri da record che questo rendez-vous annuale è in grado di proporre, esso costituisce senza dubbio l’occasione più importante e prestigiosa di incontro tra tutte le categorie che formano il variegato mondo degli orologi.

Produttori, distributori, grossisti, rappresentanti e dettaglianti hanno modo di confrontarsi, ma soprattutto di valutare il mercato e la situazione socio-economica del momento. La manifestazione diventa inoltre indispensabile a chiunque voglia rendersi conto del trend tecnico ed estetico più aggiornato.

Per produttori e distributori, inoltre è utile per formulare strategie e ipotizzare quelle dei concorrenti.

Il mondo dell’Orologeria, al contrario di altri mercati che languono passivamente, sta vivendo un periodo di grande dinamismo.

Molti brand hanno aggiornato o sono in corso d’opera per aggiornare le strategie circa il loro posizionamento.

Marchi storici quali Breguet, Blancpain, Omega, Longines e Tissot, sul fronte di Swatch Group, ma anche Patek Phillippe, Ulysse Nardin, Tag-Heuer, Breitling, Eberhard e Bulova, stanno rivedendo in modo attento e migliorativo le distribuzioni nazionali, ormai tutte improntate su un sistema molto selettivo che premia nei dettaglianti principalmente la preparazione tecnica e il gusto estetico.

L’immagine del punto vendita assume quindi un’importanza capitale, anche per compensare in termini concreti di ritorno tutti gli sforzi economici messi in campo dalle maison.

Questi sono sicuramente sintomi del fatto che si sta forse aprendo un periodo storico, durante il quale il modo di pensare e affrontare il mercato dell’Orologeria subirà modifiche profonde e irreversibili.

Quasi tutte le marche non hanno più come unico obiettivo la vendita ed il profitto immediato, ma pensano a investire in tecnologia e organizzazione, con l’obiettivo di distinguersi e caratterizzarsi.

Gli oraganizzatori lo hanno capito, e si sono impegnati in un progetto di ristrutturazione e ampliamento dei locali già immensi che ospitano la Fiera.

Non appena Basilea 2012 chiuderà i battenti, l’intera zona sarà sottoposta ad un profondo restyling, con l’aggiunta di nuovi ampi spazi.

I lavori saranno eseguiti a tempo di record, per terminare giusto in tempo per ospitare Basilea 2013, per quella che a detta di molti informati addetti ai lavori dovrebbe essere l’ultima Fiera senza gli espositori del gruppo Richemont, i quali ritornerebbero a Basilea nel 2014.

Anche senza di loro, però, Basilea rimane nella sostanza e nell’immaginario del pubblico il Salone delle Meraviglie, convinzione rafforzata dal numero sempre crescente di primari ed esclusivi brand di Gioielleria che sono presenti per l’occasione.

E quest’anno, come ogni anno, all’uscita dai cancelli della manifestazione, il pensiero più ricorrente sarà: “Io c’ero”.

La Fiera di Basilea si svolgerà dall’8 al 15 marzo.

Categoria: Eventi | Nessun Commento »

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