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Come le aziende orologiaie possono difendere la loro reputazione on line

Autore: Fabio Dell'Orto | 27 settembre 2008

Brand Reputation

In questo post ho accennato ai pericoli che si nascondono dietro i commenti negativi che i navigatori scrivono sul blog degli orologi e altri blog dedicati al mondo dell’orologeria.

In questo nuovo post approfondirò l’argomento scrivendo alcuni consigli sul sistema che Suunto oppure qualunque altra azienda orologiaia dovrebbe utilizzare per difendere la sua reputazione on line; un piccolo contributo che mi auguro possa tornare utile a tutte le aziende che frequentano il nostro blog.

La prima cosa da fare in questi casi è intervenire subito, aspettare o peggio ancora non rispondere può solo incrementare l’effetto negativo creato dai commenti rilasciati. Il blog degli orologi non è l’unico blog d’orologeria in Italia, Suunto non intervenendo direttamente rischia che il buzz si diffonda anche su altri blog.

Inoltre il fatto che dei navigatori hanno scritto dei commenti negativi qui, probabilmente non è un caso isolato, l’azienda dovrebbe accertarsi che gli stessi autori dei commenti sul blog degli orologi non ne abbiamo scritti altri sui social network come per esempio facebook oppure twitter.

Una volta individuate “tutte” le discussioni negative è necessario intervenire; naturalmente dovrebbe farlo un rappresentante di spicco dell’azienda orologiaia rispondendo onestamente e citando chiaramente il suo ruolo nell’azienda.

Nel caso che i commenti avessero un reale fondamento meglio essere sinceri, assumendosi la responsabilità di indiviaduare e correggere gli eventuali problemi dell’orologio oggetto delle critiche.

La strategia di difesa adottata dall’azienda andrebbe infine ufficializzata attraverso un comunicato stampa pubblicato sul sito ufficiale e divulgato attraverso i principali circuiti di comunicati stampa On Line.

Ovviamente per difendere la propria reputazione on line, le aziende orologiaie dovrebbero prima attrazzersi per monitorare le eventuali conversazioni negative che ci potrebbe essere su internet, in un altro post vi spiegherò come fare.

Post scritto da Dell’Orto Fabio – Internet Marketer Angel – Contatti: fabio220861[at]gmail.com

Categoria: Consulenza aziende del settore | 2 Commenti »

2 Commenti del Post “Come le aziende orologiaie possono difendere la loro reputazione on line”

  1. Teodoro Di Stasi Ha scritto questo commento il:
    1 ottobre 2008 alle 00:03

    Buongiorno,
    Coivolgere le aziende ad intervenire sui Blog o nei siti che trattano orologi e orologeria è un’impresa abbastanza ardua. Si tende “de facto” a comunicare tramite i propri siti e tramite newsletters o spazi dedicati all’interno dei siti stessi (vedi Jaeger Lecoultre, ad esempio, con il Club. O altri marchi orologieri). Ulteriore cosa da sottolineare è il fatto che l’azienda ha un controllo limitato presso tutti i punti vendita che trattano i loro orologi. Questo, qualora si dovesse presentare un problema correlato, và a discapito dell’azienda stessa. I commenti negativi nei Blog sono solo uno degli aspetti, non commettiamo l’errore di farli divenire capri espiatori. Un esempio? Mi scrive un utente e mi dice che l’unico centro assistenza presente in calabria dalle sue parti di 3H ha chiuso i battenti, e che si trova impossibilitato a intervenire su una piccoleza come il cambio cinturino e cambio vetro del suo orologio. Un altro utente contatta per sapere in Sicilia che fine ha fatto il centro assistenza Lorenz (è di Messina e gli viene detto che adesso c’è solo un centro assistenza a Palermo e che i tempi di attesa sono dai sei mesi in poi…per semplici operazioni di routine consigliate dalla casa per mantenere il proprio orologio efficiente ecc ecc).
    Insomma, di esempi potrei citarne a palate. Cosa vuol dire tutto questo? Che le aziende trascurano il compratore, giocoforza vuole che poi si leggano lamentele. Un’altro aspetto è quello dei prezzi degli orologi, che non hanno un listino prezzi osservato e stabilito dalla casa stessa. Mi scrivono utenti per capire perché un orologio a Milano costa anche fino a 2.000 € in più di uno stesso modello acquistabile per esempio al sud.
    Sono pienamente concorde sulla necessità di avere maggiore intervento tramite comunicati stampa.
    Mi auspico che questo mio commento sia compreso e che serva a customizzare maggiormente la comunicazione aziendale e offrire spunti di riflessione. Riflessioni che coinvolgono un target che comprende sia i marchi orologieri rivolti ad una fascia medio/bassa che a quella aancora più appetibile che è quella alta. Concludo dicendo che ho apprezzato personalmente marchi di case orologiere svizzere che hanno sempre mostrato interessamento e hanno sempre risposto ad ogni e.mail inviata. Non faccio nomi perchè non so se mi è permesso. Il cliente, ed anche il potenziale cliente, in battuta finale, cercano informazioni, vogliono essere rassicurati e desiderano trasparenza: tutto questo a volte è affidato a gioiellerie, orologerie et al che se beano.
    Cordiali saluti
    Teodoro Di Stasi
    Orologipertutti.it

  2. admin Ha scritto questo commento il:
    1 ottobre 2008 alle 21:00

    Ciao Teodoro è un piacere ospitarti sul nostro blog.

    Prendo atto delle tue considerazioni, però non sono del tutto d’accordo.

    Nel caso di Suunto ci sono commenti negativi diretti ai prodotti pertanto, in questo caso dovrebbe essere Suunto stessa ad intervenire.

    Scrivimi, anche tu hai un blog possiamo collaborare.

    A presto…

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