« | Home | »

Casio PRW-1500. Il parere di Marco Paolillo.

Autore: Fabio Dell'Orto | 5 ottobre 2010

Dopo una lunga militanza nel mondo dei Suunto (Vector, Observer, X-Lander e Core), mi sono da poco avvicinato al pianeta Pro Trek, acquistando un PRW-5000T e, subito dopo un PRW-1500T.

Questa linea di orologi mi ha sempre affascinato (possiedo ancora un pioniene della serie, il PRG-40T-7VER), ma non mi ha mai completamente convinto dopo l’uscita del PRG-80, per l’abbandono del duplex LCD e per l’assenza della compensazione della temperatura. Da qualche tempo, invece, ho deciso di tornare sui miei passi e di provare gli ultimi prodotti della Casio, per valutare eventuali migliorie rispetto i passati modelli e la possibilità di affiancarli ai miei Suunto.

Orologio Casio PRW 1500

La linea del PRW-1500 è muscolosa (ricorda vagamente il mitico PRG-40) ma il suo spessore è ridotto, tanto da rendere l’orologio adatto sia all’attività outdoor che alla vita di tutti i giorni.

Il Casio PRW-1500T continua la tradizione iniziata da Casio con la serie PRW-1300 (e proseguita fino al novello PRW-2000), caratterizzata da una “slim line”, ovvero ampio display e profilo sottile, per una facile lettura in ogni condizione e una notevole portabilità.

Il modello in mio possesso (PRW-1500T) presenta cassa in resina e bracciale in titanio, un connubio di materiali che dona all’orologio leggerezza e solidità. Il cinturino (facilmente regolabile) è molto confortevole e si adatta perfettamente anche ai polsi più piccoli, senza alcun problema.

Sul lato destro della cassa si trovano i tre classici smart keys (di generose dimensioni, per una facile pressione) per l’accesso rapido all’altimetro (“Alti”), al barometro (“Baro”) e alla bussola digitale (“Comp”). Sul lato sinistro si hanno invece il triplo sensore, alle ore 11, e il tasto “Mode” alle ore 7. Sulla parte frontale della cassa, alle ore 6, si trovano, come di consueto nei nuovi modelli Pro Trek, i pulsanti “Adjust” e “Light”, per i settaggi delle varie funzioni e per l’elettroilluminazione.

Il display del PRW-1500 è incastonato nella generosa cassa e ben protetto da urti e graffi, grazie ad una ghiera girevole bidirezionale in resina nera (silver nella versione non in titanio).
Le dimensioni dell’LCD (purtroppo non duplex) sono leggermente inferiori rispetto agli standard cui ci aveva abituato Casio, ma i caratteri e tutte le informazioni (leggermente più piccoli degli altri recenti Pro Trek) sono comunque ben leggibili in ogni condizione di inclinazione e luminosità.

Anche in questo Casio, come su altri recenti Pro Trek che hanno seguito il PRG-80, non c’è (purtroppo) il duplex LCD (triplo strato di cristalli liquidi per riprodurre effetti grafici fino a tre colori), per una rapida consultazione della bussola, che dona una certa “spettacolarità” all’orologio, ma una grafica dinamica molto gradevole delle fasi lunari e delle maree, visibile sia in modalità time che in tide. Un’altra utile informazione visualizzabile in modalità time è il trend barometrico, per una rapida occhiata alla tendenza meteo (non tutti i Pro Trek la prevedono, e a me sembra molto utile).

Il triplo sensore implementato nel modulo il 3134 del PRW-1500 offre buone prestazioni, nonostante l’assenza della funzione di compensazione della temperatura (funzione presente, ad esempio, in numerosi Suunto di ultima generazione e non solo), che garantirebbe migliori prestazioni dell’altimetro/barometro, grazie alla capacità di discriminare tra diminuzione/aumento della temperatura e aumento/diminuzione dell’altitudine. Purtroppo questa carenza rende necessarie frequenti calibrazioni, soprattutto se si utilizza l’orologio per escursioni o attività outdoor. Nonostante ciò, confrontato con un più recente 5000T (che implementa tale compensatore di temperatura), il 1500T si dimostra sufficientemente accurato e sensibile.

Per quanto riguarda le funzioni di altimetro, l’unico neo è l’impossibilità di eseguire letture di altitudine in accumulo, ma di registrare solo la massima altitudine raggiunta durante ogni sessione registrata.
Anche le prestazioni del barometro e della bussola sono assolutamente di tutto rispetto: forniscono gli stessi valori indicati dal mio Suunto Core e dal PRW-5000, senza alcuna calibrazione preventiva.

Oltre alle funzioni di ABC, il PRW-1500 implementa le solite 5 sveglie, il count-down e lo yatch timer (conto alla rovescia con avvisi ogni minuto, per gestire la partenza delle regate), il cronometro ed il doppio fuso orario.

La ricezione del radiosegnale è eccellente e avviene anche in zone dove altri orologi radio controllati (es: Citizen) non riescono a ricevere. La sincronizzazione può avvenire in tutto il mondo (è un multiband 6!) ed è segnalata da un simbolo dedicato sul display. Questa funzione è utilissima e permette di avere l’orologio sempre aggiornato sia per quanto riguarda l’ora esatta, sia per il calendario, che non necessita praticamente mai di essere settato manualmente. In base al radio controllo e all’ora UTC l’orologio sincronizza anche la fase luna e le maree, senza necessità di inserire i dati di latitudine manualmente.

Che altro dire, le funzioni di questo orologio sono davvero tantissime e, nel complesso, molto soddisfatto del mio acquisto, anche perché questo PRW-1500T vanta l’impermeabilità fino a 200M (è l’unico PT ad avere questa caratteristica) e potrà accompagnarmi tranquillamente anche durante le vacanze estive al mare, senza il timore di infiltrazioni di acqua e salsedine ( i pulsanti dell’orologio, infatti, sono appositamente progettati per un utilizzo “in umido”).

In conclusione il PRW-1500 è un orologio adatto a tutti coloro che amano la vita all’aria aperta, al mare come in montagna, che desiderano avere al polso un orologio con funzioni ABC e di ottima fattura.

Ovviamente, dovendo essere obiettivo, la professionalità dei vari Suunto è ancora un gradino sopra, ma per un non professionista sicuramente il gap non sarà assolutamente un problema. Gli ottimi materiali, il design attuale e la facilità d’uso riducono enormemente il distacco tra il PRW-1500 e prodotti più professionali, ma decisamente più complicati da utilizzare e meno adatti ad un utilizzo a 360° e alla vita di tutti i giorni.

Categoria: Casio | 4 Commenti »

4 Commenti del Post “Casio PRW-1500. Il parere di Marco Paolillo.”

  1. Casio Pro-Trek PRW-2000T-7ER alla prova polso. Ha scritto questo commento il:
    4 novembre 2010 alle 10:56

    […] volta aperta la confezione di compensato (la stessa del PRW-1500, del PRG-240 e degli altri Pro Trek da un paio d’anni a questa parte), mi stupisco subito per le […]

  2. Giacomo Ha scritto questo commento il:
    24 novembre 2010 alle 22:41

    Lo possiedo anche io. Devo dire che è vero che soffre della non compensazione della temperatura, ma basta lasciarlo fuori dal polso per almeno 30-40 minuti e la temperatura, anche dopo una bella salita in quota è praticamente veritiera.
    Inoltre piccolo appunto sul radio controllo. E’ si multiband, ma 5 non 6 😉

  3. simone Ha scritto questo commento il:
    28 agosto 2011 alle 16:47

    bha….non ho parole…fate proprio finta di sapere le cose….mi spiego meglio.prima di tutto il prg 40 e il prg 80 hanno il duplex lcd e per quanto riguarda la compensazione della temperatura,i casio,non l’hanno mai avuta,fra l’altro le pietre miliari della casio sono altre, di sicuro non il prg 40 che a dire il vero in fatto di tecnologia è la solita nei modelli di ora(o quasi,cambia poca roba).Andando avanti tengo a precisare che il prw 1500 è un multiband 5 e non 6 visto che riceve il segnale dalle torri in nordamerica, america centrale,europa,giappone,canada.il multiband 6 e presente solo in dei recentissimi modelli come il prw 2500 e comprende tutti i paesi che ho citato inclusa la cina.Spero di averti schiarito le idee,e informati meglio la prossima volta prima di scrivere un articolo(magari l’orologio prima compralo).Saluti,Simone.

  4. Marco Ha scritto questo commento il:
    29 agosto 2011 alle 13:12

    @ simone -> hai ragione sul fatto della multibanda (5 e non 6). E’ stata una svista.
    Per il resto…ognuno è libero di pensarla come vuole. Per me il PRG-40 è una pietra miliare perchè ha fatto storia. Inoltre i circuiti a semiconduzione dei triple-sensor sono stati aggiornati negli ani e non sono rimati ai livelli del PRG-40. Che io sappia, infine, solo dal PRW-5000 in poi è stata migliorata la gestine del drift temperatura/altimetro, anche se non si tratta di una vera e propria compensazione

Commenti