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Casio ProTrek PRW-5000T-7ER. Prova su strada.

Autore: Fabio Dell'Orto | 19 ottobre 2010

Presentato la scorsa primavera, il Casio PRW-5000 si colloca al top dell’attuale gamma di Casio Pro Trek, sia per caratteristiche tecniche che per fascia di prezzo (la versione in titanio è infatti proposta ad un prezzo di listino di 499 euro).

Da appassionato di “lancette e tecnologia”, non potevo certamente esimermi dall’acquisto di un simile “esemplare”; perciò, senza pensarci due volte, ho aggiunto alla mia collezione di orologi outdoor un bel PRW-5000T-7VER, ovviamente nella nobile versione in titanio, che lo rende ancora più tecnico e affascinante.

Casio ProTrek PRW 5000T-7ER

L’orologio è venduto nell’ormai consueta scatola in compensato, su cui è stampato il logo verde “Pro Trek”. Una volta aperta la “cassetta” in legno, si può ammirare in tutto il suo splendore il PRW-5000, che sfoggia una livrea in titanio pettinato ancorata alla cassa in resina da quattro viti brunite agli angoli della stessa.

Nonostante le generose dimensioni (56,8 x 49,3 x 14,3 mm), una volta al polso l’orologio è sorprendentemente solido ma leggero (circa 110 g) e si rivela comodo e confortevole, anche grazie al bracciale (in titanio massiccio) che avvolge perfettamente polsi di qualunque dimensione, per la presenza di due alette, poste dietro alle anse, che tengono la cassa in posizione, evitandone fastidiose rotazioni al polso.

La cassa, in materiale composito, è di buona fattura; il fondello, in acciaio, è fissato con quattro viti ai bordi della cassa; mentre la cornice del quadrante è in titanio spazzolato. Il quadrante, incassato un millimetro sotto la cornice, è protetto da un vetro minerale antigraffio. Il bracciale, fissato alla cassa da due perni a vite, si inserisce tra due “classiche” anse diritte, che permettono di montare anche cinturini “normali”, tipo nato, pelle o velcro, a seconda delle esigenze e dei gusti personali (questa è una grande novità per un Pro Trek, dato che di solito Casio adotta soluzioni personalizzate per ciascun modello, rendendo di fatto impossibile la personalizzazione del cinturino).

La forma della cassa, come per il PRG-240 di recentissima introduzione, richiama quella dei Pro Trek più classici (a partire dal PRG-80 in avanti), con tre smart keys sul lato destro (Compass, Baro e Alti), il triplo sensore alle ore undici, il pulsante Mode alle ore otto e i pulsanti Adjust e Light sul dorso della cassa, subito sopra all’ansa inferiore.

Il confronto con il PRW-15000T ed il PRG-240T in mio possesso è quasi scontato; il PRW-5000 è decisamente più spesso, ma meno largo, del PRW-1500; mentre risulta leggermente più piccolo e sottile del PRG-240.

La prima caratteristica che balza all’occhio quando si osserva il PRW-5000 è l’insolita presenza delle lancette (caratteristica insolita nel mondo Pro Trek, se si esclude qualche rara eccezione, come ad esempio l’SPF-60, tutt’ora in listino Casio, e poche altre referenze, che hanno avuto poca fortuna, almeno sul mercato italiano), che campeggiano su un quadrante dai riflessi viola perlacei (che funge da cella solare) nel quale è ritagliata una finestrella LCD per la visualizzazione del modulo digitale.

Con questa soluzione analogico-digitale Casio introduce una nuova tecnologia, chiamata “Tough MVT” che, lavorando in simbiosi con le funzioni ABC, permette una facile visualizzazione delle informazioni che non possono essere chiaramente visualizzate sul piccolo LCD e, contemporaneamente, danno all’utente la possibilità di monitorare rapidamente variazioni di altitudine, di pressione atmosferica, nonché di visualizzare il Nord magnetico proprio come con una vera e propria bussola.

Le lancette di ore e minuti si regolano e sincronizzano automaticamente ad ogni ricezione del segnale orario (e dopo ogni riattivazione, in caso di entrata in funzione del power safe mode per il risparmio della carica solare in caso di lunga permanenza al buio); inoltre la lancetta dei secondi, a forma di freccia (che sembra l’ago di una vera bussola) indica la variazione di altitudine (in modalità Alti), il trend barometrico (in modalità Baro) e la direzione del Nord (in modalità Compass).

Ma veniamo ora alle “prove su strada” di questo PRW-5000T…

Le funzioni di orologio (con doppio fuso, settabile per numerose città del mondo), 5 allarmi giornalieri, timer (fino a 60’), chrono (fino a 59’59”), ricezione del segnale radio da sei stazioni mondiali (Multiband 6) e l’alimentazione solare (Atomic) non necessitano di presentazioni, dato che sono fondamentalmente le stesse presenti sugli altri PT e Gs.

Meritano invece maggiore attenzione le funzioni di ABC. Rispetto ai modelli antecedenti, il 5000 sembra essere leggermente più sensibile e accurato, nonostante la casa costruttrice non dichiari ufficialmente di aver implementato la compensazione della temperatura nel triplo sensore (modulo 5114).

Questo significa che, al variare della temperatura ambientale, l’orologio fornisce valori di altitudine relativamente stabili, a patto (ovviamente) che si calibri l’altimetro con una certa frequenza e, soprattutto, prima di un’escursione.

Per quanto riguarda la bussola, ho riscontrato (senza alcuna calibrazione preventiva) un buon accordo con i dati segnalati dal mio Suunto Core (fornito di compensatore della declinazione) e in accordo con le indicazioni di una classica bussola (Suunto).

Molto funzionale la soluzione di Casio di utilizzare la lancetta dei secondi come ago della bussola (non a caso, come già detto, tale indice ha la forma di una freccia), grazie alla suddetta nuova funzionalità “Tough MVT.

Tale soluzione è, a mio parere, tanto funzionale e (perché no) “suggestiva” almeno quanto il duplex LCD (di cui si sentiva la mancanza sui precedenti modelli, nonché recentemente reintrodotta con il PRW-2000 ed il PRG-240), perché rende la lettura della bussola molto più chiara ed immediata (cosa che risulterebbe impossibile con un display LCD tanto sacrificato come quello del PRW-5000).

Anche il sensore barometrico svolge egregiamente il suo dovere, senza alcuna calibrazione preventiva, ma semplicemente in base ai parametri settati di default, i valori di pressione relativa sono in buon accordo con quelli forniti dal meteo. In modalità Baro, la funzione Tough MVT permette di far segnalare alla lancetta dei secondi un aumento o una diminuzione di pressione, rispetto ad un tempo t0, indicando l’entità della variazione grazie ad una scala barometrica disegnata sul bordo del quadrante.

L’altimetro, previa taratura rispetto ad un’altitudine di riferimento, ha una sensibilità di 5 m (come su tutti i PT) e non sembra soffrire delle variazioni di temperatura ambientale (non sarà che Casio non ci ha detto che questo nuovo modulo 3134 implementa la compensazione di temperatura?).

Anche in questa modalità, la lancetta dei secondi indica le variazioni di altitudine, in ascesa o discesa, grazie ad una scala riportata ai bordi del display.

In definitiva, le prestazioni del PRW-5000, se confrontate con quelle del PRW-1500 e del PRG-240 che possiedo e che ho avuto modo di testare, sembrano essere leggermente superiori, soprattutto per quanto riguarda il funzionamento dell’altimetro, che fornisce misure più stabili e, soprattutto, meno influenzate da variazioni di temperatura ambientale.
Per quanto riguarda il barometro,invece, con i settaggi impostati della casa si registrano valori molto vicini a quelli indicati dagli altri miei due PT, nonché in buon accordo con i dati forniti dal satellite/GPS.

Nonostante le ottime performance come ABC, devo comunque essere obiettivo ed evidenziare alcune note negative di questo PRW-5000.

Innanzi tutto, il display digitale del 5000, molto sacrificato, è assolutamente insufficiente a visualizzare chiaramente tutte le informazioni che questo ABC può effettivamente fornire. Ad esempio i grafici del trend barometrico e dei dislivelli di altitudine sono di dimensioni così piccole da risultare quasi inutili, se confrontati con quelli di altri Pro Trek, anche meno blasonati e più datati (vedi PRG-40 o PRG-80, ad esempio, per non parlare poi del PRW-1300 e del PRG-240).

Altra nota dolente è il sistema d’illuminazione. Il PRW-5000 adotta un sistema full auto-led, che illumina il quadrante grazie ad un diodo posizionato alle ore sei; l’illuminazione può essere settata come “auto EL”, per accendersi automaticamente solo quando il polso viene ruotato verso il viso, in condizioni di scarsa luminosità.

Tale sistema, però, non illumina il display digitale, che risulta così praticamente illeggibile al buio, e non diffonde uniformemente la luce a tutto il quadrante analogico. Ci voleva tanto ad implementare una retroilluminazione anche per il piccolo LCD (Tissot l’ha fatto con il T-Touch Expert)?

In conclusione, il PRW-5000, soprattutto nella la versione T, vestita in titanio, si dimostra un ottimo compromesso tra funzionalità e design, un mix perfetto di classe e tecnologia, da indossare sia in ufficio che all’aria aperta. Insomma è l’orologio che può soddisfare chi, come me, desidera avere al polso qualche cosa di più di un semplice segna tempo.

Ovviamente il PRW-5000T non è privo di difetti, infatti va sottolineata la scarsa funzionalità della retroilluminazione, nonché le dimensioni quasi “lillipuziane” del display LCD, che non sempre risulta chiaro e sufficientemente dettagliato.

Infine, criticabile (secondo me), è la scelta di Casio di non realizzare la versione T del suo top di gamma interamente in titanio, ma di riservare l’uso di questo materiale solo al bracciale e alla cornice frontale della cassa.

Ad ogni modo, sono comunque soddisfatto del mio PRW-5000T, che porto al polso quando desidero qualche cosa di più particolare di un “normale” ABC digitale, per avere sempre sotto controllo l’ambiente che mi circonda, senza rinunciare a quel tocco di eleganza che solo le classiche lancette possono donare…

Articolo di Marco Paolillo per Limbiati Orologeria, concessionario orologi Casio.

Categoria: Casio | 4 Commenti »

4 Commenti del Post “Casio ProTrek PRW-5000T-7ER. Prova su strada.”

  1. Casio SGW-300H-1AVER. Dedicato all’Outdoor. Ha scritto questo commento il:
    21 ottobre 2010 alle 08:35

    […] una bella scorpacciata di Orologi Casio di tecnologia di alta fascia (PRW-5000, PRW-1500 e PRG-240), eccomi di nuovo qui con una chicca presentata recentemente da Casio con la […]

  2. filippo guerrieri Ha scritto questo commento il:
    20 novembre 2011 alle 18:16

    per quale motivo non c’è trizio fosforescente sulle lancette e sugli indici…? passi per il display lcd “mini” ma il trizio per la notte ci poteva essere….

  3. Enrico Cannoletta Ha scritto questo commento il:
    21 novembre 2011 alle 11:24

    Ciao filippo guerrieri,
    l’utilizzo del trizio, isotopo dell’idrogeno, viene regolamentato da specifiche disposizioni congiunte tra le case produttrici sia giapponesi che svizzere in relazione al grado di radioattività o presunta tale.
    Un materiale che potrebbe essere utilizzato è invece il “Luminova” che sta dando ottimi riscontri.
    Non sono in grado di dirti a chi appartiene il copyright o il diritto d’uso di questo nuovo materiale, o se esiste tale diritto. Posso invece affermare che qualcosa di simile viene utilizzato con soddisfazione dai brand di Swatch Group (Longines e Tissot in particolare, e da Citizen.
    Vedrai comunque che il dinamismo di Casio non la farà restare indietro.
    Salutissimi.

  4. fabio Ha scritto questo commento il:
    11 gennaio 2015 alle 18:07

    Ottima recensione io posseggo il modello identico distribuito in america prg 510t 7dr e condivido quanto hai scritto

Commenti