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Breguet in mostra al Louvre, storia di un grande inventore

Autore: Fabio Dell'Orto | 17 agosto 2009

BreguetE’ in corso a Parigi una mostra interamente dedicata al grande maestro orologiaio A. L. Breguet. Cornice d’eccezione la sala della Chapelle del Louvre, dove la rassegna “Breguet au Louvre – Un aporée de l’horologerie européenne” sarà visitabile fino al 7 settembre.

Un’occasione, unica, per ammirare circa 150 creazioni, tutte di straordinario valore storico e tecnico. Si tratta di un insieme di prestiti eccezionali, costituiti da orologi, pendole e strumenti di misura, accompagnati da ritratti, documenti di archivio e brevetti d’invenzione, che abbracciano tutta la produzione di A. L. Breguet fin dal lontano 1784.

Una retrospettiva storica per far conoscere pezzi unici e curiosità che forse in molti non conoscevano, come per esempio, che i suoi primi acquirenti furono Luigi XVI e Maria Antonietta, per l’orologio detto “perpetuo”, cioè che per ricaricarlo bastano i movimenti spontanei del corpo, e per quello «a ripetizione» (dotato cioè di una suoneria).
E’ in quel periodo che nasce uno dei più famosi orologi Breguet, il n° 160, chiamato “Maria Antonietta”, che fu completato nel 1827, dopo diverse interruzioni, quattro anni dopo la morte di A.-L. Breguet.

In mostra si possono trovare altri pezzi storici e di inestimabile valore, come l’orologio chiamato “da sottoscrizione”, fabbricato nel 1795 per rilanciare la sua azienda dopo il periodo della rivoluzione, un orologio semplice, con una sola lancetta, che viene presentato attraverso uno stampato pubblicitario.
E ancora un esemplare del 1796, un nuovo tipo di orologio da viaggio, che funziona in continuazione anche quando lo si trasporta, il cui primo acquirente fu il generale Bonaparte, alla vigilia della sua campagna d’Egitto.

Ma Breguet fu anche un inventore eccellente. Le sue creazioni sono infatti caratterizzate da una perfetta fusione tra ricerca e arte applicata.
Ed ecco che l’esposizione al Louvre propone anche primo brevetto depositato, nel 1798, dello scappamento a forza costante, che conquista una medaglia d’oro.
E ancora l’«orologio a tatto», che permette di leggere l’ora mediante il tatto.

E poi una carrellata di eventi importanti che hanno portato il nome di Breguet al ribalta nel mondo dell’orologeria mondiale: l’Esposizione del 1802 in cui presenta per una clientela militare un “segnatempo” e di un orologio “à longitude” o l’Esposizione del 1806 in cui Breguet presenta al pubblico per la prima volta il “regolatore a tourbillon”.

Tra gli acquirenti storici degli orologi Breguet anche lo zar Alessandro I e il re Giorgio V d’Inghilterra e la mostra attualmente in corso a Parigi espone orologi originali che sono appartenuti a questi regnanti.
Un artigianato di precisione quello di A. L. Breguet, caratterizzato da un alto livello di affidabilità e dal grande rigore estetico delle creazioni, sempre proiettate nel futuro e nella modernità, che ne fanno oggi un marchio di prestigio sempre al passo coi tempi.

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