Costruiamo insieme un orologio a LED

By Enrico | 25 novembre 2014

La professione dell’Orologiaio, ormai ha trasceso le classiche e romantiche tradizioni, che vedevano il tecnico seduto al proprio banchetto, con la lente incollata ad un occhio, a trattare di fino i complessi e delicati ingranaggi meccanici.

Foto n.1

Foto n.1: il modulo perfettamente funzionante

Per carità, tutto ciò avviene ancora, ma è solo una parte del tempo che il moderno orologiaio impiega durante la giornata.

Il laboratorio, se comparato a quello di soli 10 anni orsono, ha completamente mutato il suo aspetto, e i tecnici orologiai oggi lavorano con guanti in silicone.

Nuovi strumenti e macchinari, anche molto sofisticati, sono subentrati alla quasi totalità degli attrezzi tradizionali.

È pur sempre vero che alcuni strumenti non tramonteranno mai, vuoi per l’affezione straordinaria che anche i nuovi orologiai nutrono per essi, o perché ancora insostituibili. Cito ad esempio l’otto-cifre, oppure il lentino, e altro ancora.

Le new-entry, invece, fanno apparire il banco da lavoro quello di un moderno tecnico elettronico, se non, in alcuni casi, di un laboratorio biologico.

Microscopi (anche adatti all’osservazione in immersione), liquidi per pulizia, lubrificanti di almeno 5 specie diverse, consolle di controllo, generatori di segnale, riscaldatori, aspiratori, strumenti a pressione, compressori, saldatori anche a stagno,  e molto altro, sono indispensabili per l’esercizio di questa splendida professione, che si svolge ormai in ambiente completamente asettico.

L’ausilio dell’Elettronica è ormai determinante, sia in fase di controllo che in quella di regolazione, e ciò perché questa disciplina è

Foto n. 2: il kit completo di tutti i componenti

Foto n. 2: il kit completo di tutti i componenti

ormai entrata da protagonista nel nostro settore.

Un orologiaio completo, ormai non deve più occuparsi solo di Meccanica, ma deve conoscere approfonditamente anche l’Elettronica, e questo, che piaccia oppure no.

La quantità, e anche la qualità degli orologi al quarzo non lascia alcuna giustificazione, e nascondersi dietro ad un dito non solo è stupido, ma concorre a prendere in giro il consumatore finale.

Nel nostro Laboratorio, e per nostro intendo quello che frequentiamo insieme in questa rubrica “Il Laboratorio di Enrico”, affrontiamo quindi un tema simbolico, e che molti mi hanno richiesto: la costruzione di un orologio elettronico.

Diciamo subito che non ci cimenteremo nella creazione di un orologio analogico da polso, anche se non sarebbe impossibile (io stesso, quando ero giovane studente presso gli stabilimenti ETA/ESA di Marin, vicino a Neuchatel, mi sono cimentato nel montaggio di un kit del genere), ma risulterebbe un po’ complicato per coloro che vogliono iniziare.

L’orologio che vi illustrerò ci darà molte soddisfazioni, perché non ha nulla da invidiare alle svegliette commerciali che troviamo nei negozi, e avrà dimensioni veramente contenute (mm. 42 x 52), analoghe a quelle di un orologio da polso di grossa taglia.

Foto n.3: schema elettrico

Foto n.3: schema elettrico

Ovviamente l’alimentazione può essere a corrente o a batteria, e questo fa lievitare le misure, ma il “core” dell’orologio è veramente contenuto.

Ci viene in ausilio l’Elettronica, grazie alla sua diffusione e alla possibilità di reperire i materiali con una certa facilità.

È chiaro che il sottoscritto resta a disposizione per ogni eventualità e per consigliare o reperire tutti i componenti necessari, anche predisponendo, per chi volesse e nel limite della disponibilità, un kit di montaggio.

In primo luogo ci si dovrà dotare di un saldatore a stagno, facile da trovare in tutti i negozi di hobbystica o fai da te, dello stagno per saldature, e di un paio di cacciaviti di piccola misura (vanno bene anche quelli tipo “cerca-fase”).

L’elenco dei componenti elettronici invece è piuttosto dettagliato, anche se la reperibilità è comunissima.

I più esperti potranno realizzare da soli il circuito stampato, mentre i neofiti potranno rivolgersi a me, oppure farsi aiutare da conoscenti più addentro alla materia.

A questo punto però, non è che chi non intenda costruire l’orologio debba chiudere la pagina di questo blog per rinunciare a leggere il seguito: lo scopo di questo articolo è soprattutto di natura teorica, teso a dimostrare che le nuovissime tecnologie sono molto accessibili.

Nella foto n. 4 possiamo vedere il circuito stampato, a singola faccia e molto semplice. Le sue misure sono, come già anticipato, di mm. 52 x 42.

Foto n. 4: esempio di saldature corrette e circuito stampato lato rame

Foto n. 4: esempio di saldature corrette e circuito stampato lato rame

I componenti elettronici necessari, invece sono i seguenti:

n° 2 resistori da 10 kohm

n° 2 condensatori da 30 pF

n° 1 condensatore elettrolitico da 10µF

n° 1 condensatore da 0,1µF

n° 1 quarzo da 12Mhz.

n° 1 network resistivo da 1 kohm

n° 1 transistor S8550 (PNP)

n° 1 circuito integrato AT89C2051

n° 1 display a led “7 segmenti” a 4 digit (il nostro è marchiato SG420561k-0, ma è sufficiente che sia dello standard a piedinatura 6 + 6)

n° 1 buzzer per circuito stampato

n° 1 zoccolo per integrati a 20 pin

n° 2 micro-switch da circuito stampato

n° 1 morsetto a due vie (per l’alimentazione)

Coloro che volessero acquisire il kit possono averlo ad un costo complessivo di €. 20,00 + spese di spedizione.

Foto 4: Basetta lato componenti, in fase di montaggio, con i primi componenti passivi

Foto 5: Basetta lato componenti, in fase di montaggio, con i primi componenti passivi

L’anima del circuito è ovviamente l’integrato AT89C2051, il quale appartiene alla famiglia ATMEL e provvede, a fornire tutte le funzioni necessarie per ricevere la base dei tempi dal quarzo, suddividerla opportunamente, pilotare il display a 4 digit a 7 segmenti, e addirittura consentire di programmare un paio di suonerie.

La miniaturizzazione ha consentito miracoli di questo tipo, e siccome la creazione di una base di tempi è una costante in Elettronica, la costruzione di un orologio, ovviamente di tipo semplice e senza pretese come questo, ne risulta enormemente facilitata: sono sufficienti una manciata di componenti esterni e il gioco è fatto, proprio perché le funzioni di base sono svolte da processori costruiti ad hoc.

Occorre precisare una cosa: si tratta di un orologio tecnicamente validissimo e con tutti i crismi, ma ci troviamo a livello didattico, per cui il risultato finale sarà come quello illustrato in una delle foto, senza prevedere involucro esterno, che comunque chi volesse potrebbe costruire da sè.

Lo stesso discorso vale per l’alimentazione: il sottoscritto ha utilizzato il caricatore di un vecchio cellulare con 5.9 V. in uscita, essendo il circuito alimentabile in un range da 3 a 6 V., ma si può benissimo optare per tre batterie da v. 1,5 in serie, del tipo comune AAA.

Non è prevista una batteria in tampone, per cui, se dovesse mancare l’alimentazione, l’orologio andrebbe nuovamente rimesso in orario.

Ma … vogliamo mettere la soddisfazione di dire … : “l’ho fatto io!”

Tornando a noi, una volta predisposto o acquistato il kit o reperiti tutti gli “ingredienti”, possiamo passare alla fase di montaggio.

Foto n.6: come modellare un resistore prima di inserirlo sulla basetta

Foto n.6: come modellare un resistore prima di inserirlo sulla basetta

La più importante raccomandazione, in questi casi, è quella di non farsi trascinare dalla fretta o dall’entusiasmo di terminare presto: la saldatura dei componenti elettronici sul circuito stampato, sebbene possa apparire un’impresa banale, costituisce l’80% delle cause di malfunzionamento di un progetto elettronico.

Un’altra accortezza da osservare è la corretta disposizione dei componenti polarizzati, ma parleremo di questo in corso di montaggio.

Come da manuale, occorre iniziare a saldare sul circuito i componenti passivi e/o quelli che maggiormente resistono al calore della saldatura, per cui l’ordine potrebbe essere il seguente:

1) Lo zoccolo dell’integrato, evitando per il momento di apporre il componente su di esso.

2) I due micro-switch

3) Il morsetto per l’alimentazione

4) I due resistori

5) I condensatori ceramici (quelli a forma di dischetto e di colore marrone)

6) Il network di resistori lineare (a nove piedini) facendo attenzione di posizionare correttamente al primo posto della fila il piedino indicato sul ponte stesso da un punto

7) Il condensatore elettrolitico. Fare attenzione in questo caso, perchè il componente è polarizzato, ovvero occorre rispettare un polo positivo e uno negativo, come indicato dallo schema elettrico in foto. Il piedino negativo, quello da collocare al “-” si distingue perché evidenziato da una freccia che percorre tutto il corpo del condensatore

8) Possiamo ora saldare alla basetta il Buzzer, che è anch’esso polarizzato, ma i cui piedini sono chiaramente indicati sul corpo stesso del componente

9) È il momento di fissare il quarzo, nel suo classico contenitore metallico

Passiamo ora alle fasi conclusive e più delicate:

10) Saldiamo i tre terminali del transistor. Nella basetta in dotazione con il kit, tutte le indicazioni sono stampate sul circuito stesso, per cui è quasi impossibile sbagliare. Nel caso di totasle auto-costruzione, prestare quindi attenzione all’individuazione di base, emettitore e collettore aiutandosi con lo schema elettrico.

11) Saldiamo ora i 12 terminali del display, tenendo conto che esso va posizionato con i punti dei decimali in basso.

12) Chiudiamo le operazioni di montaggio fissando a pressione il circuito integrato sul suo zoccolo.

Il tutto richiede meno di un’ora di tempo (compresa la pausa per gustare un buonissimo e corroborante caffè).

Il saldatore va tenuto con fermezza ma con parsimonia a contatto con il circuito, per evitare di bruciare i componenti più sensibili.

Foto n. 7: come divaricare i terminali di un componente prima di saldarlo

Foto n. 7: come divaricare i terminali di un componente prima di saldarlo

Facciamolo scaldare molto e non incorriamo nell’errore di apporre stagno sul saldatore e poi scaldare il componente: lo stagno va appoggiato tra saldatore e componente e NE BASTA POCHISSIMO. Stiamo piuttosto attenti a non produrre saldature “fredde”: una saldatura corretta è sempre lucidissima.

A questo punto, alimentando il circuito, come già detto, con un alimentatore esterno da 3 a 6 v. oppure con tre batterie da radiolina, l’orologio parte immediatamente.

Le operazioni di messa in orario sono semplicissime:

Tenendo premuto il tastino a sinistra per un paio di secondi si entra in fase di regolazione.

Ogni pressione del tasto a sinistra cambia oggetto di regolazione su cui agire (per esempio: ora di suoneria, minuti di suoneria, ora dell’orologio, minuti dell’orologio); quando si vuole cambiare l’indicazione richiamata con il pulsante a sinistra si deve premere sul tasto a destra, ed ogni pressione incrementa di un’unità.

Alcuni consigli utili ai neofiti: per inserire i componenti nei rispettivi fori del circuito stampato, è consigliabile modellarli preventivamente e allargando poi i terminali in modo che siano “domestici” al momento della saldatura, come si può vedere nelle foto 6 e 7. Usare l’accortezza di non divaricare troppo i terminali, in quanto risulterebbe poi ostico estrarli dalla basetta in caso di successivo danneggiamento.

Per qualsiasi curiosità o informazione la mia email è enrico@cannoletta.it

Enrico Cannoletta

Cannoletta Antica Gioielleria

Laboratorio Orologiaio Technowatch

 

 

 

 

 

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Orologi Breil Abarth.

By admin | 25 novembre 2014

Orologi Breil e Abarth percorrono ancora un tratto di strada assieme; come tradizione, la ricerca e la sperimentazione fanno parte della storia dei due marchi.

Sorti e cresciuti nello stesso periodo, alla metà del secolo scorso, dalla creatività e dal desiderio di trovare nuove soluzioni nei rispettivi campi, esse si sono trovate già a collaborare e a progettare orologi unici nel loro genere.

Orologi Breil Abarth.

Orologi Breil Abarth.

Frutto di esperienza e di carattere abbinati alla grande capacità di inventare modelli che non tradiscono lo stile tipico delle due aziende.

Due nomi che hanno fatto la storia e si sono imposte sul mercato mantenendo un ruolo importante anche attraverso periodi difficili, emergendo comunque per il loro stile.

La grinta di Abarth è stata sapientemente filtrata da Orologi Breil e la si può notare nella sua ultima collezione, la Breil Abarth Orologi, che propone cinque modelli dedicati a altrettante differenti personalità.

Quattro cronografi dal forte impatto visivo, contraddistinti da particolari tecnici come la fibra di carbonio e la scala tachimetrica che riporta la dicitura Abarthmeter, con il pulsante posizionato alle ore 2 del medesimo colore con altre parti dell’orologio.

Lo Scorpione, simbolo del marchio automobilisico continuamente in movimento essendo posto al centro, all’estremità della sfera dei secondi centrale.

La versione Solo Tempo non passa inosservata all’occhio attento dell’appassionato: il movimento analogico-digitale è un insolito prodotto della tecnologia orologiera capace di fondere classico ed innovazione.

Il bracciale in acciaio è composto da maglie massicce che si uniscono tra loro creando un gioco ed un effetto davvero unico.

Non potevamo essere indifferenti al cospetto di simile collezione.

Orologi Breil e Abarth ci hanno nuovamente sorpreso e contineranno a farlo, ne siamo convinti.

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Orologi Starpy.

By admin | 24 novembre 2014

Si può rinnovare un oggetto antico come l’orologio?…di Sweet Glamour

Siamo così abituati a vederlo sempre allo stesso modo, fin dal primo orologino pescato a piene mani dal fusto del detersivo e indossato orgogliosamente insieme al grembiule scolastico, che non riusciremmo a pensarlo in un modo diverso.

Eppure, le epoche cambiano e con esse anche ciò che ci circonda, che in questo particolare momento storico dev’essere particolarmente energizzante, positivo e motivazionale.

Orologi Starpy

Orologi Starpy

E’con questa precisa convinzione che nasce Orologi Starpy, uno degli orologi più allegri degli ultimi anni.

Già il nome, formato dalle parole Star più Happy, è un inno all’allegria e alla felicità.

Starpy rappresenta l’inizio di una nuova era del design.

Il quadrante richiama gli smile, le famose faccine gialle e sorridenti che impazzavano decenni fa e che nessuno di noi ha mai dimenticato, perchè un sorriso è per sempre.

Le ore, i minuti e i secondi non sono disposti nel modo tradizionale, ma in modo da formare un faccino sorridente, o che strizza l’occhiolino.

Ma non solo: c’è anche l’espressione imbronciata (per spronarci a toglierci al più presto il pensiero di quella riunione con il capo…), quella stupita (per chè siamo sempre in grado di stupire, anche noi stessi) o quella rilassata (perchè è davvero il momento di una pausa…).

Orologi Starpy è un modo di comunicare agli altri il nostro stato d’animo, ed è per noi stessi una fonte di energia che si rinnova ogni volta che guardiamo l’ora.

Il cinturino è in silicone, un materiale che va fortissimo, morbido e resistente al tempo stesso; il quadrante ha un diametro di 44 millimetri, abbastanza per far risaltare Starpy con qualunque outfit; e l’impermeabilità è fino a 5 atmosfere, per sorridere anche quando siamo sott’acqua.

Facile intercambiare le varie componenti e avere quindi sempre un gioiello come nuovo al polso, senza dimenticare di provare la linea Starpy Camouflage, di vari colori, e scegliere il fondo bianco o nero dei quadranti.

Starpy….is a new lifestyle!

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Orologi Liu-Jo sbarca a Varese.

By admin | 16 novembre 2014

Qualcuno avrà avuto l’occasione di intravedere nella giornata di Venerdì Scorso, curiosando all’interno di Valigeria Ambrosetti, allestimenti pari ad un set cinematografico
di una sit com familiare.

Tranquillizzatevi, siamo ben lontani da una possibile serie che potremmo chiamare ‘Casa Ambrosetti’ al massimo, visto i protagonisti del filmato che a breve sarà On Line, possiamo trovarci di fronte a nuove puntate di ‘Attenti a quei 2′.

Valigeria Ambrosetti a Varese

Valigeria Ambrosetti a Varese

Infatti i protagonisti di questo sono stati 2 ‘giovani’ Imprenditori che hanno deciso di unire le proprie forze in occasione del prossimo LIU-JO Bag and Time Day.

La lettura di questo pratico schema potrà farvi capire subito di cosa stiamo parlando…

COSA: un Evento dove poter acquistare con uno Sconto del 15% gli Orologi e le Borse Liu-Jo
DOVE: da Valigeria Ambrosetti nel Cuore delle Città di Varese in Via Mazzini, 6
QUANDO: Sabato 22 Novembre 2014 (da Mattino a Sera) con orario continuato dalle 09,30 alle 19,30

Se quindi le Borse del noto brand italiano sono gia di Casa da Valigeria Ambrosetti
la novità è rappresentata dallo ‘sbarco’ degli Orologi Liu-Jo nella Città di Varese.

Ci troveremo di fronte ad un’unica scelta ed opportunità: non solo un’acquisto con un titolo di Sconto davvero accattivante (il 15%) ma un’assortimento unico e legato alle neonata collezione Liu-Jo Time Fall Winter 2014/2015.

Un debutto insolito dove la luce dei bianchi cristalli ed i colori caldi e luminosi dei metalli che ‘vestono’ gli Orologi Liu-Jo saranno posti sotto diversi riflettori: quelli abituati a dare luce alle migliori Amiche delle Donne (le Borse).

Una ‘casa’ insolita per questi prodotti dove, solo per 24 ore, si uniranno le forze per offrire una unica occasione di acquisto in previsione del prossimo Natale.

Una opportunità unica offerta non solo alla Clientela della Città Giardino, Varese, ma anche a chi, amante del buon gusto e stile, vuole cogliere l’occasione per un doppio acquisto (ma sarà possibile scegliere o l’uno o l’altro).

Liu-Jo Bag and Time Day, Sabato 22 Novembre 2014, da Valigeria Ambrosetti: VI ASPETTIAMO!

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L’Orologio del Centenario della SIAI Marchetti.

By admin | 15 novembre 2014

Il Savoia Marchetti S55, il bimotore prodotto dagli anni venti e protagonista
di celebri trasvolate oceaniche e simbolo dell’aeronautica militare ed il Savoia-Marchetti S.M.79 Sparviero, il più veloce bombardiere del Mondo, meglio conosciuto come ‘il Gobbo Maledetto’.

Questi, simboli della storia della SIAI Marchetti, sono i papabili candidati a ricoprire il ruolo di incisioni di pregio sul fondello dell’Orologio del Centenario
della SIAI Marchetti.

Gli Ideatori dell'Orologio del Centenario della SIAI Marchetti.

Gli Ideatori dell’Orologio del Centenario della SIAI Marchetti.

Un Solo Tempo ed un Chrono al Quarzo dalle dimensioni generose (45mm) con casse in acciaio con rivestimento in PVD Nero accompagnati da Cinturini Tecnici in tessuto di ugual colore.

Di questo e molto altro si è parlato in occasione di un incontro promosso da LimbiatiOrologeria.it, l’ideatore di questa iniziativa commemorativa, con i ‘ragazzi’ delle Memphis Belle (l’Azienda che si è fatta carico di produrre e distribuire sotto il proprio nome queste ‘creature’) ed i Responsabili del Comitato del Centenario della SIAI Marchetti promosso dall’Amministrazione Comunale di Sesto Calende.

Ora la parola passa a Memphis Belle che si occuperà, raccolte tutte le informazioni tra cui l’acquisizione del logo elaborato per questa celebrazione, dello sviluppo grafico di queste ‘creature’.

Vedranno la luce in occasione dello scambio di auguri che il Gruppo Lavoratori Anziani si farà in occasione del prossimo Natale (il 13 Dicembre 2014) per poi poter offrire di toccare con mano i primi modelli verso i primi Mesi del 2015.

Saranno edite 2 versioni, il Chrono ed il Solo Tempo, numerate ed in edizione limitata (1.000 pezzi per ciascuno) con la possibilità di personalizzare ogni singolo pezzo con una incisione sul retro.

La fascia prezzo è ancora in via di definizione ma si confida di contenere il prezzo in Euro180 per la versione Solo Tempo ed Euro280 per la variante Cronografica.

La distribuzione coinvolgerà tutta la Rete Commerciale di Memphis Belle di cui LimbiatiOrologeria.it a breve entrerà a farne parte.

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