Baselworld 2014, radiografia di un successo (2)

By Enrico | 14 aprile 2014

Prosegue la panoramica sulla recente edizione della Fiera di Basilea 2014, con il nostro viaggio virtuale tra i prestigiosi stands della Hall 1.0.

Avevamo interrotto l’articolo precedente raggiungendo la zona “presidiata” dai marchi di Swatch Group, e subito dopo aver osservato il monumentale stand di Omega, che campeggia maestoso al centro del cuore della manifestazione.

La sobria eleganza di Blancpain "Voit plus grand", tourbillon con 12 giorni di riserva di carica

La sobria eleganza di Blancpain “Voit plus grand”, tourbillon con 12 giorni di riserva di carica

Anche quest’anno Baselworld è stata per Swatch Group una ghiotta occasione per palesare la sua potenza, attraverso una gallery di maison di alto rilievo e di eccezionale prestigio.

Superati gli spazi riservati a Rolex e Chopard, possiamo ammirare, alla nostra sinistra lo stand di Breguet.

Si tratta, come sappiamo, di uno dei brand storici della più alta tradizione elvetica, quello che sfoggia il nome del più grande genio orologiaio di ogni tempo, Abraham Louis Breguet, inventore della spirale omonima, del tourbillon, e di tutta una serie di innovazioni epocali che hanno fatto la Storia del comparto.

Quest’anno la maison ha presentato alcuni orologi veramente significativi, i quali testimoniano ancora una volta circa l’esclusività e l’indiscussa preziosità delle sue creazioni, oggetto di ricerca, culto e desiderio di ogni appassionato del settore.

In particolare ha riscosso un grande successo il modello Classique 3797, tourbillon e calendario perpetuo con quadrante a livelli, equipaggiato dal calibro 558QP2 a carica manuale, con una frequenza di Hz. 2,5 e spirale breguet.

Non si è ancora smaltito lo stupore che sorge spontaneo di fronte ai bellissimi esemplari di Breguet, che, semplicemente ruotandoci di 180° veniamo attratti dall’open-space di Blancpain.

La maison di Villeret si propone, come ormai è tradizione, in un ampio spazio aperto entro il quale sorgono le vetrinette espositive, ma soprattutto il banco da lavoro con un orologiaio impegnato in diretta nelle fasi di assemblaggio e regolazione di un esemplare. La calca attorno al tecnico è notevole, per cui, memori delle esperienze precedenti, i responsabili della maison hanno approntato uno schermo sul quale scorrono in tempo reale le immagine delle mani del mastro-orologiaio durante le operazioni.

In questo stand la nostra attenzione è stata attratta dal nuovissimo tourbillon “Voit plus grand”, in grado di assicurare una riserva di carica di ben 12 giorni con un solo bariletto, forte della grandissima qualità espressa dai suoi 243 componenti riuniti in soli mm. 6,1 di spessore e mm. 30,66 di diametro: un’impresa!

Il messaggio lanciato da Blancpain è evidente: il tourbillon è la nostra tradizione, provate a fare meglio di noi! Con lo stesso orgoglio che fa annunciare dalla stessa maison: “Non avete mai visto un Blanpain a quarzo. E non lo vedrete mai”.

Attorno allo spazio Omega, su due corridoi situati ai lati di esso, possiamo ammirare i brand di Swatch Group in chiara espansione, ovvero, nell’ordine in senso orario: Longines, Mido, Certina, Balmain, Hamilton, Tissot, Calvin Klein e Rado, ognuno con le proprie importanti novità che saranno oggetto di articoli specifici nei prossimi giorni, e tra le quali vogliamo tra tutte citare le nuove collezioni Elegant e Heritage 1954-2014 di Longines o la linea ormai tradizionale dei Tissot dedicati al mondiale MotoGP di cui la casa è cronometrista ufficiale.

A chiudere la panoramica di Swatch Group è la nuova prestigiosissima acquisizione del gruppo, ovvero Harry Wiston, maison del lusso orologiero e dell’alta gioielleria inglese, che costituisce uno dei brand più esclusivi del mondo.

Nel prossimo articolo porteremo a termine il nostro viaggio attraverso la Hall 1.0 con alcune “incursioni” negli stand di altri prestigiose maison.

 

 

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Orologio Bradley.

By admin | 12 aprile 2014

La notizia è emersa in queste ore e stà facendo il giro del Globo.

La curiosità, ripresa pure da testate come il Corriere della Sera, nasce dal fatto che un prodotto, nato per dare una risposta ai Non Vedenti, diventi (meglio dire diventerà visto che l’uscita sul mercato è prossima) un vero e proprio Best Seller del mercato.

L'Orologio Bradley

L’Orologio Bradley

Parliamo dell’Orologio Bradley e scopriamo che il nome attribuito non è casuale.

E’ lo stesso di un un Ex Militare che, avendo perso la vista in azione, si è rifatto una vita nel nuoto coronando il proprio sogno con ben due Medaglie d’Oro
alle recenti Paraolimpiadi di Londra 2012.

L’Orologio Bradley nasce dalla matita del Designer Hyungsoo Kim che, entrato in contatto con Bradley Snyder, ne hanno ideato forma e stile.

Un design che stà stregando personi comuni che gia in migliaia hanno chiamato per farsi riservare il prodotto per il quale è previsto un arrivo in Europa per Fine Anno (si pensa ad una quotazione attorno ai 150Euro)

Forse meglio conoscere sin da subito un Orologio che ha le carte in regola per affermarsi a breve come un Orologio Moda.

Il successo è tutto legato ad un design unico e particolare che, nato per dare delle risposte a delle esigenze, ha trovato di fronte a se un successo commerciale insperato.

Cassa in un materiale nobile come il Titanio, un design essenziale per un orologio (il Bradley Timepiece) che nasce privo di vetro e lancette ed una sfera posta sul quadrante che indica i minuti e l’altra sul bordo che indica le ore.

L’Orologio Bradley, un orologio per ciechi che diventa un must per i vedenti:
sarà anche cosi anche in Italia?

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Orologio Casio G-Shock GW-A1000FC-1AER.

By admin | 9 aprile 2014

L’Orologio Casio G-Shock GW-A1000FC-1AER Gravity Defier della linea G-SHOCK modello total black della serie GW-A1000….di Matteo Luppi

Questo modello, studiato appositamente per il mondo dell’aviazione e che si posiziona tra i top della gamma CASIO, si differenzia da tutti altri G-SHOCK anche per il fatto di essere completamente analogico.

GW-A1000FC-1AER

GW-A1000FC-1AER

A prima vista non si può fare a meno di notare la robusta struttura CASIO triple G resist, concepita per resistere alle vibrazioni, agli urti e alla forza centrifuga; se nella cassa prevale la forza dell’acciaio, nel cinturino troviamo acciaio e resina, che vengono utilizzati in modo davvero sinergico, con un risultato sicuramente vincente in termini di comodità e di peso percepito quando portato al polso; l’acciaio è impiegato anche nella chiusura, dotata di un sistema di sicurezza pratico da utilizzare e che costituisce una garanzia ulteriore.

Sulla cassa troviamo tre tasti funzione e il sistema Smart Access una delle caratteristiche più interessanti e punto forte del GW-A1000FC-1AER Gravity Defier;
Il sistema Smart Access, come dice appunto la parola, è davvero smart: permette di impostare le funzioni di un modello completamente analogico utilizzando una corona rotante in acciaio con velocità e intuizione quasi come se il modello fosse digitale.

Casio G-Shock GW-A1000FC-1AER

Casio G-Shock GW-A1000FC-1AER

La corona, una volta sbloccata, emette un segnale acustico e il sistema di funzionamento si intuisce giocandoci un po’ e, vi posso assicurare, è anche divertente.

Da qui è possibile quindi impostare le funzioni come la funzione timer (che si può impostare da 1 a 60 minuti), la sveglia giornaliera e un secondo orario mondiale selezionando il paese di interesse.

Le funzioni disponibili da impostare con lo smart access sono quindi accessibili dal tasto mode e dagli altri due tasti presenti; voglio segnalare tra le altre funzioni molto interessanti, l’indicazione della temperatura che può misurare temperature comprese in un range tra -10°C e +60°C, basta premere il tasto in alto a destra e lo stesso parte con la misurazione molto velocemente ma la lettura non è molto intuibile, per questo basta dedicare qualche minuto di approfondimento leggendo il libretto di istruzioni per scoprire come leggere il quadrante per capire la giusta misurazione, il cronometro (con funzioni start and stop, fly back e reset) e funzione UTC (il fuso orario di riferimento da cui sono calcolati tutti gli altri fusi orari del mondo), ovviamente molto utile per chi si sposta spesso da una parte all’altra del mondo.

Degno di nota è sicuramente il cronometro, in cui le lancette sono regolate da un sistema di tre motori indipendenti.

Il Casio G-Shock GW-A1000FC-1AER Gravity Defier, come la maggior parte dei G-Shock, è resistente fino a 200 metri di profondità e dotato di calibrazione automatica dell’ora e della data; la precisione dell’orologio è garantita in tutto il mondo dalla tecnologia multi band 6, un sistema di calibrazione automatica tramite radio controllo, che si avvale di segnali radio da appunto sei trasmettitori, e permette di sapere l’ora esatta in qualsiasi momento della giornata.

Nota importante: a differenza di altri orologi, questo permette di non perdere secondi (per i modelli CASIO sono in media 15 al mese).

Il funzionamento è garantito esclusivamente da energia solare, ma anche da lampade fluorescenti o altre forme di energia grazie al sistema tough solar; peculiare è il dispositivo di risparmio energetico in dotazione, che permette di utilizzare l’energia accumulata anche dopo un periodo prolungato di assenza di luce; infatti il motore interno di questo modello continua a funzionare (con piena carica anche per mesi), e quindi l’orologio è in grado di ripartire immediatamente appena la luce è disponibile, indicando in tempo reale l’ora esatta grazie all’energia immagazzinata.

Le lancette sono rivestite da un materiale luminescente per una lettura dell’ora anche in assenza di luce; in questo caso, soprattutto essendo un modello praticamente total black, si sente comunque la mancanza della funzione di retroilluminazione, presente sulla maggior parte dei modelli G-Shock, che personalmente ritengo sia molto utile per poter visualizzare l’ora anche di notte o in assenza di luce.

L’orologio è molto comodo e leggero anche se la cassa è completamente in acciaio, le dimensioni non sono per nulla esagerate, il design è molto accattivante, soprattutto in questa colorazione, ed è accoppiato alla facilità di utilizzo delle funzioni su un modello analogico; Maverick nel 2014 sicuramente avrebbe portato il GW-A1000FC-1AER Gravity Defier!

Con questo modello, CASIO ha dimostrato che G-shock non vuol dire per forza digitale; consiglio questo modello a chi viaggia molto e non vuole perdere neanche un secondo.

La valutazione personale dell’esperienza con il GW-A1000FC-1AER Gravity Defier mi porterebbe a un 9, ma devo scendere a 8 per l’assenza di retroilluminazione, unico neo per questo esclusivo modello.

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Orologio Tissot T-Race Moto GP 2014.

By admin | 7 aprile 2014

L’Orologio Tissot T-Race Moto GP ritorna, come consuetudine, con l’inizio del Motomondiale; ogni stagione è segnata dalla presenza di un modello che rappresenta
il punto di riferimento per tutti gli affezionati fans delle due ruote a motori che apprezzano anche gli orologi.

Un appuntamento a cui molti non possono mancare, sapendo di trovare una sorpresa gradita.

Orologio Tissot T-Race Moto GP 2014.

Orologio Tissot T-Race Moto GP 2014.

L’Orologio Tissot T-Race Moto GP 2014 è studiato e realizzato seguendo lo stile Tissot, impeccabile come sempre, dove è evidenziata la sua anima sportiva.

Da quando ha avuto origine la straordinaria avventura della Casa Svizzera, la precisione è stata e sarà un elemento fondamentale dei suoi orologi.

La collaborazione con il MotoGP è storica, un binomio inscindibile che identifica Orologi Tissot con il mondo dei motori.

Per il 2014 è stato creato un modello celebrativo dall’inconfondibile stile, con cassa in acciaio e trattamento PVD nero.

Il quadrante è composto da piccoli scacchi in due tonalità del grigio richiamanti la famosa bandiera che volteggia all’inizio e alla fine di ogni gara.

Il Vetro zaffiro è applicato sia dal lato quadrante sia dal lato fondo dove l’oblò permette la visione del movimento meccanico a carica automatica.

Il cinturino in silicone nero con strisce rosse al centro, dotato di pratica chiusura a pulsante; l’aspetto che sorprende è l’elegante cofanetto a forma di casco, studiato per custodire l’orologio quando non è utilizzato.

Un gadget che è diventato un oggetto di culto per diversi appassionati di motori e orologi.

Ogni stagione all’inizio di ogni avventura la ricerca del “casco” diventa una priorità assoluta, una gara da vincere ad ogni costo anche perchè il numero è limitato 3.333 pezzi.

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Baselworld 2014, radiografia di un successo (1)

By Enrico | 4 aprile 2014

Ha chiuso i battenti anche per quest’anno la più grande manifestazione fieristica ed espositiva mondiale dell’Orologeria, Baselworld.

Suggestiva immagine di Omega Moonwatch, uno degli orologi simbolo del settore

Suggestiva immagine di Omega Moonwatch, uno degli orologi simbolo del settore

In assoluta controtendenza con la situazione economica planetaria, la Fiera di Basilea ha registrato un enorme successo di partecipazione e di pubblico, grazie alla presenza di oltre 1.500 brand che hanno animato i 5 padiglioni collocati in altrettanti edifici anche suddivisi fino a tre piani.

La nuova struttura si è dimostrata quindi provvidenziale per poter ospitare un numero così elevato di maison, ma anche adeguata all’immagine scintillante che le varie aziende offrono alla vista dei visitatori.

Inutile sottolineare che la parte del leone è stata ricoperta dai tradizionali brand del lusso, e che il cuore della Hall 1.0 è stata, come da tradizione occupata dai numerosi marchi di Swatch Group, tra i quali ha campeggiato fiero e imponente il padiglione riservato a Omega.

Le novità sono state molte e importanti, ed hanno consentito ai produttori di riservare piacevoli sorprese alle numerosissime decine di migliaia di visitatori, senza tralasciare di stupire anche addetti ai lavori e i tanti giornalisti accreditati.

Quasi tutte le case si sono organizzate con i Press Kit, rendendo così molto più agevole il lavoro dei redattori, e di conseguenza donando un importante servizio di comunicazione e divulgazione della cultura orologiera.

All’ingresso, quattro splendide ragazze in una divisa coordinata e argentata che anche in questa occasione è risultata elegantissima, distribuivano il giornale ufficiale della Fiera, augurando il benvenuto con un confortante sorriso.

Non appena varcata la soglia ci si imbatte negli “edifici” di Tag-Heuer e Bulgari, posti uno in fronte all’altro a fare da ala ai visitatori, e a testimoniare il crescente peso che riveste oggi il gruppo LVMH sul mercato di settore.

Nella sua fantastica livrea nera, lo stand di Tag-Heuer colpisce per imponenza, con l’alta scalinata che gli addetti ai lavori muniti di regolare appuntamento devono percorrere per raggiungere le sale di colloquio, ove gli affari e gli accordi si sono susseguiti a ritmo incessante.

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