Quando “credi” di acquistare un orologio “di marca”

By Enrico | 8 dicembre 2017

Non facciamoci prendere “in giro”

Il mondo dell’Orologeria è essenzialmente tecnico. E non potrebbe essere altrimenti, visto che si tratta diQuando "credi" di acquistare un orologio "di marca" micro-meccanica di precisione.

Anche in esso, però, la legge del marketing ha preso il sopravvento. E la conseguenza è generalmente una certa confusione circa i valori delle espressioni tecniche.

Per definizione, l’orologio “di marca” non ha mai indicato qualità o peculiarità particolari. È sempre stato il modo di indicare, da parte degli addetti ai lavori, una maison che creava il proprio meccanismo. E lo “marchiava”.

Il mio vecchio professore di Orologeria Meccanica soleva sostenere, che non tutti gli orologi sono di marca … ma le vere marche sono orologi. Sottolineando con il termine “orologio” un prodotto ad alta precisione tecnica.

Il panorama è pieno di esempio di segnatempo che vengono considerati “di marca”, ma che in realtà contengono al loro interno meccanismi costruiti per tutti. O che comunque non sono creati dalla casa. Al massimo, in alcuni casi, da aziende acquistate e di proprietà. Ma con know-how e DNA completamente diversi da quello che ci si aspetterebbe da quelle specifiche marche.

Cosa c’è dentro

Ecco quindi che entrano in campo i grandi colossi commerciali. Il gigante Swatch Group, per esempio, è padrone di numerosi marchi. E anche di fabbriche che in passato hanno costruito movimenti di buona qualità per chiunque li richiedesse.

Nel particolare, una tra le più grandi di tali fabbriche si chiama ETA. In passato ha costruito movimenti veramente per “tutti”. Troviamo questi movimenti nei modelli a loro tempo commercializzati da Baume et Mercier, Omega, Longines, Savillon, Nobellux, e anche di altre più o meno importanti e prestigiose marche del panorama.

Oggi ETA è di proprietà di Swatch Group. Fino a qualche anno fa, il gruppo ha continuato a vendere anche ai concorrenti. Oggi ha stretto i cordoni. Ne deriva che troviamo movimenti ETA su Longines, Tissot, Calvin Klein, Swatch, Mido, Certina. Insomma su molti dei brand di proprietà del colosso.

Se acquistiamo ad esempio un orologio Longines, dobbiamo accettare il fatto che dentro NON ci sia un movimento Longines, ma un ETA.

Questa impostazione commerciale fa emergere in particolare diverse strategie di mercato. Affinché i grandi colossi come appunto Swatch Group, Richmont, LVMH, ed altri, possano stabilire graduatorie di qualità e di prezzo differenziate.

Un esempio ancora diverso è dato da Montblanc. Contrariamente a quanto molti credono, questo brand tedesco, leader negli strumenti di scrittura, è entrato nel settore orologiero con la dignità del grande marchio. Ha acquistato una fabbrica tra le più prestigiose e importanti del comparto, la Minerva. Ed ora i modelli più prestigiosi tra gli orologi Montblanc vantano in ESCLUSIVA il grande pregio di essere marchiati “Minerva”.

Come fare?

Questo stato generale delle cose fa sì, inoltre, che molti gioiellieri, evidentemente non troppo addentro alle questioni tecniche, vantino come “marca” dei semplici nomi. Che saranno anche in alcuni casi prestigiosi, ma che vivono di passato e non di attualità tecnica.

Tra le maison che costruiscono movimenti e li “marchiano” col loro “marchio”, possiamo trovare ad esempio Tag-Heuer, soprattutto in relazione ai suoi concept-watch, Montblanc (come abbiamo visto attraverso Minerva) e pochissimi altri.

Per orizzontarci nella scelta di un orologio di qualità, senza risentire troppo della spinta del marketing dobbiamo quindi cercare di capire “cosa c’è dentro”.

Questa politica non è diversa infatti da quella dei TV. Anche in questo campo spopolano tre o quattro maxi-gruppi, e sostanzialmente a variare sono piccoli particolari, ma anche e soprattutto il prezzo.

Rivolgersi ad un gioielliere che sia anche “tecnico” è di conseguenza la migliore garanzia. Il problema è che di codesti gioiellieri ormai se ne trovano pochissimi.

Enrico Cannoletta

Tecnico Orologiaio. Consulente Tecnico del Tribunale. GG GIA.

Gioielleriacannoletta.it 

 

 

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Tag-Heuer cronometrista del Giro d’Italia

By Enrico | 29 novembre 2017

Oggi, 29 novembre, su Rai 2, andrà in onda alle ore 17.00 la  del 101° Giro d’Italia.

Tag-Heuer cronometrista del Giro d'Italia

Nell’occasione si rinnoverà la collaborazione tra l’importante gara ciclistica e Tag-Heuer, che sotto la guida sapiente di Jean-Claude Biver, CEO del brand e Presidente della divisione orologiera di LVMH, ha rinverdito le collaborazioni tecniche di cui beneficiava in passato.

Tag-Heuer, lo ricordiamo, è anche cronometrista ufficiale della Premier League inglese, quello che forse è il torneo più importante nel panorama calcistico mondiale.

Nel ciclismo Tag-Heuer vanta grandi tradizioni. Dal 2017 è anche sponsor di un team professionistico di prima grandezza, e precisamente del BMC Racing.

Questo avvento prepotente e competente di Tag-Heuer nel mondo dello Sport ai più alti livelli, non deve stupire, perché si tratta di conferme.

La grande “impresa” del Tag-Heuer Connected

Da anni leader del settore del cronometraggio, la maison svizzera ha elaborato il suo fantastico apporto nel campo dell’Orologeria moderna, creando il primo Smartwatch svizzero nato dalla collaborazione con Intel e Google, il Tag-Heuer Connected.

Prodotto di grande pregio tecnologico, questo orologio è divenuto lo strumento indispensabile per i professionisti di tutto il mondo.

Il savoir-faire di Tag-Heuer viene espresso ai massimi livelli con tutto il suo catalogo. La ricchezza di esemplari di grande pregio storico, tecnico, estetico e di rilevanza assoluta, è un segno distintivo per questa maison che ha sgomberato il campo della concorrenza nell’Orologeria Sportiva di Lusso.

Tag-Heuer si rivolge quindi, non solo ad un pubblico di competenti appassionati di Orologeria di alto livello, ma anche a chi ama servirsi del proprio segnatempo come strumento professionale per la verifica dei tempi che necessitano una precisione accuratissima, e la raccolta di data da elaborare.

Non bisogna a questo punto dimenticare però le grandi espressioni abituali del brand, come il leggendario Monaco, l’intere linee Carrera e Aquaracer. Ma fare un elenco sarebbe troppo dispersivo, anche perché Tag-Heuer non ha mai fallito un colpo. Non a caso dove la differenza di un millesimo di secondo può determinare cambiamenti sostanziali e quasi epocali tali da determinare un’impresa leggendaria, ci si rivolge ad esso.

 

 

 

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Orologio Citizen BN4045-12X PROMASTER ALTICHRON

By Marco Limbiati | 27 novembre 2017

Con l’Orologio Citizen BN4045-12X PROMASTER ALTICHRON, Citizen ha voluto produrre un orologio altamente tecnico, con pochi fronzoli, dalle prestazioni straordinarie e dal costo tutto sommato contenuto.

Il nuovo eccezionale prodotto della casa giapponese è certamente rivolto a persone sicure di sè, dal carattere forte e deciso, poco propense al compromesso e sempre alla ricerca di nuove sfide.

 

Orologio Citizen BN4045-12X PROMASTER ALTICHRON

Orologio Citizen BN4045-12X PROMASTER ALTICHRON

 

La caratteristica peculiare dell’Orologio Citizen BN4045-12X PROMASTER ALTICHRON risiede nella presenza di due sensori espressamente pensati per l’avventura, ovvero la bussola e l’altimetro.

In particolare, quest’ultimo è un precisissimo barometro, in base alla pressione misurata dal quale si calcolano quote relative e assolute.

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Orologio WYLER VETTA WV0011 Automatico Incaflex

By Enrico | 6 novembre 2017

Nella secolare Storia dell’Orologeria Wyler Vetta occupa un posto di gran privilegio, non solo per la lungaOrologio WYLER VETTA WV0011 Automatico Incaflex tradizione e per essere uno dei marchi storici.

Il merito di Wyler Vetta, condiviso solo da quelle maison che hanno fornito importanti innovazioni al settore, è soprattutto quello di aver creato “Incaflex”.

Si tratta di una soluzione geniale che moltiplica la resistenza dell’organo primario di un movimento orologiero: il bilanciere.

Con Incaflex Wyler Vetta non protegge solo i perni dell’asse del bilanciere attraverso gli ammortizzatori posti sui rubini. La genialità consiste nel rendere elastico e molleggiato anche lo stesso volantino. Ovvero quella parte sostanziale che involontariamente offre la sollecitazione maggiore dopo un urto.

Gli orologi che vantano una tale caratteristica, in particolar modo ai nostri giorni, non solo sono pochissimi. Ma sono esclusivamente Wyler Vetta.

Tra essi abbiamo scelto oggi Wyler Vetta Incaflex Automatic WV0011.

Un segnatempo che amplifica la suggestione ponendo a vista la splendida realizzazione del volantino. E quindi sotto gli occhi di tutti il pulsare del bilanciere così equipaggiato.

Un’innovazione tecnica così geniale sarebbe un peccato nasconderla. Questo deve essere stato il pensiero dei tecnici della maison quando hanno arricchito di questa autentica perla tecnologica il validissimo movimento di base ETA Cal. 2892.

Il risultato è quello di un esemplare in linea con i canoni dell’eleganza più sobria e classica, arricchita della suggestione della finestrella a ore “12” che permette la visione dell’Incaflex”. Nella più pura tradizione dei segreti orologieri e del “ti vedo, mi nascondo”.

Il quadrante presenta la prestigiosa rifinitura microbillet con applicazione degli index. Il tutto accompagnato dall’elegante colore argentato a specchio delle lancette.

La misura, sapientemente contenuta in 43 mm. di diametro risponde ai canoni delle attuali esigenze.

Anche dettagli che vengono dati per scontati contribuiscono alla leggenda di questo pezzo da veri collezionisti. Il vetro zaffiro non solo è trattato per renderlo anti-graffio, anti-riflesso e ad altissima trasparenza, ma è anche molato finemente sul bordo arrotondando tutti gli spigoli.

Insomma una ricerca della perfezione che appartiene solo alle grandi maison e agli appassionati più esigenti e preparati sul settore.

La carica è ovviamente meccanica di tipo automatico, come testimonia il calibro del movimento, reputato tra i più affidabili in assoluto, da sempre.

Wyler Vetta lancia quindi qualcosa che è più che una proposta, ma un vero e proprio must del comparto. Un orologio che nessuno potrà eguagliare non disponendo della tecnologia Incaflex.

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Orologio Atto Verticale Tonneau

By Marco Limbiati | 31 ottobre 2017

Atto Verticale raddoppia….di Enrico Cannoletta

 

E’ arrivata la collezione “Tonneau” dell’orologio che ha fatto del movimento verticale la sua prerogativa di maggior spicco estetico.

Come sappiamo la realizzazione di un movimento da orologio ponendo tutto il ruotismo, lo scappamento e il bilanciere a svilupparsi esclusivamente in verticale è uno dei virtuosismi più apprezzati del mondo dei segnatempo.

 

 

l'Orologio Atto Verticale Tonneau

l’Orologio Atto Verticale Tonneau

 

 

Atto Verticale ha voluto quindi affiancare alla linea tonda, che porta la referenza OR, un’ulteriore variante, che richiama il “tonneau”, ovvero la botte.

Che in definitiva è la forma più gettonata negli orologi che sono dotati di una qualche complication orologiera.

Ma la linea TO, questa la sigla che la contraddistingue, non è solo un omaggio alla tradizione, ma anche un riconoscimento al gusto moderno.

Si tratta di un gradevole incontro tra classicismo e modernità, esaltato dalla scelta di colorare la cassa con il trattamento in PVD.

 

L'Orologio Atto Verticale Tonneau Visto da Vicino

L’Orologio Atto Verticale Tonneau Visto da Vicino

 

Se prendiamo ad esempio l’Orologio Atto Verticale TO-02, non possiamo che apprezzarne le sfumature blu, che accostate alla trasparenza del vetro e allo squelette ottenuto dal ponte verticale, conferisce modernità e leggerezza ad un insieme perfetto.

Atto Verticale e le sue linee nascono infatti per stupire chi scorge il nostro orologio al polso. E la sua immagine esclusiva suggerisce anche la nostra autorevolezza di scelta e di carattere.

Insomma un brand destinato a crescere non solo per il numero di collezioni a catalogo, ma anche nel gradimento di esteti e di appassionati.

 

L'Orologio Atto Verticale Tonneau visto di lato

L’Orologio Atto Verticale Tonneau visto di lato

 

I movimenti sono ovviamente interamente meccanici. E ciò per celebrare la competenza tecnica della soluzione: una delle imprese che maggiormente hanno interessato e incuriosito gli addetti ai lavori.

Ma non solo. Tutti gli Orologi Atto Verticale sono a carica manuale.

Per ribadire un legame che unisce l’orologio al proprio possessore. Una simbiosi che va ripetuta ogni sera con il rito della carica.

Cose di altri tempi? No! La più moderna delle accezioni con un significato romantico.

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