Costruisci la tua sveglia digitale

By Enrico | 18 aprile 2015

Per venire incontro ai moltissimi lettori che vogliono approfondire la loro passione per l’Orologeria anche in senso “attivo”, nell’ambito della nostra rubrica “Il Laboratorio di Enrico”, abbiamo pensato di fare cosa gradita nel consigliare un Kit di montaggio per costruire da sé un orologio con sveglia a LED.

Si tratta di un semplice esercizio accessibile veramente a tutti, che non potrà che far divertire tutti gli appassionati del settore, con un costo assolutamente irrisorio.

IMG_0978La sveglia digitale che ne verrà fuori sarà utilizzabile immediatamente e ognuno potrà “vestirla” come crede, seguendo la propria fantasia (c’è chi l’ha inserita in una pantofola, o altri che l’hanno montata sopra un vecchio CD), oppure lasciarla così com’è, per rendere il suo look futuribile.

Il kit di montaggio prevede proprio poco sforzo e nessuna difficoltà.

I lettori che già si dilettano in montaggi elettronici la troveranno veramente semplice da realizzare, ma anche coloro che si cimentano per la prima volta con il saldatore, cliccando QUI troveranno tutte le informazioni utili per una semplicissima realizzazione del progetto.

Nonostante il bassissimo costo, questo orologio con sveglia si differenzia da molti segnatempo a LED sul mercato, che traggono la base dei tempi dalla frequenza di 50Hz della rete elettrica, in quanto il suo funzionamento è a quarzo, e la sua alimentazione a bassa tensione.

Sulla scheda del prodotto sono elencati tutti i componenti necessari, dalla basetta, al quarzo, al microprocessore già programmato, comprensivo del suo zoccolo per facilitare sia un’eventuale e improbabile sostituzione, ma soprattutto per evitare surriscaldamento nel montaggio da parte dei meno pratici.

Per alimentarla la nostra sveglia sarà sufficiente un qualsiasi carica-batterie del nostro cellulare, purché sia, come la stragrande maggioranza di essi, a 5v.

Il consumo, nonostante l’utilizzo di un display a 4 elementi di LED a 7 segmenti, è veramente irrisorio.

È un ottimo banco di prova per prendere confidenza con l’Elettronica applicata all’Orologeria, che ci schiuderà infinite porte e passioni, in quanto questa disciplina ci consentirà di realizzare infinite creazioni, come cronografi, timer, driver temporizzati e tutto quanto stimolasse la nostra fantasia.

La manualità acquisita nel maneggiare i micro-componenti potrebbe inoltre far prendere il coraggio per intervenire anche sui nostri orologi meccanici, seguendo ovviamente i consigli degli esperti, e con tutte le precauzioni del caso.

Nell’articolo che potrete raggiungere con uno dei due link sopra indicati, troverete tutte ma proprio tutte le istruzioni, e i rimandi alla scheda del kit, disponibile a soli €. 12,00.

È il momento di tuffarsi in questa passione, che se affrontata come si deve, potrebbe durare per tutta la vostra vita.

Buon lavoro!

 

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Orologio Frecce Tricolori Arizona Arrow Carbonio.

By admin | 15 aprile 2015

Continuando a curiosare in Casa degli Orologi Frecce Tricolori si deve, senza ombra di dubbio parlare del modello Frecce Tricolori Arizona Arrow Carbonio, un Solo Tempo con Datario.

Stilisticamente molto particolare questo orologio fa parlare di se anche per l’insolito materiale con cui è fatta la cassa: l’Ergal, di norma utilizzato per altre tipologie di componenti.

Orologio Frecce Tricolori Arizona Arrow Carbonio

Orologio Frecce Tricolori Arizona Arrow Carbonio

Contrariamente ad altri modelli la dimensione della cassa, disponibile con finitura in diverse colorazioni, si “ferma” ad un diametro di 42,5mm, ciò rende l’orologio utilizzabile da tutti ma proprio tutti.

L’estrema leggerezza del materiale, in concomitanza con il cinturino in silicone (ovviamente personalizzato PAN) contribuisce ulteriormente ad aumentare il comfort di questo prodotto, mosso dal preciso ed affidabile Movimento al Quarzo Miyota 2115.

Il quadrante, personalizzato Frecce Tricolori, presenta datario ad ore 3 e lancette trattate con superluminova, ciò permette elevata visibilità notturna.

Corona e fondello, oltre ad essere personalizzati, sono serrati a vite ed assieme al vetro minerale extra strong 700 Vickers, con trattamento antiriflesso, garantiscono un impermeabilità pari a 10ATM.

A rendere ancora più professionale e tecnico l’aspetto dell’Orologio Frecce Tricolori Arizona Arrow Carbonio contribuisce la bella ghiera, girevole unidirezionale con scala sessagesimale incisa in colore di contrasto.

Parliamo ora del rapporto qualità/prezzo, a parer mio decisamente interessante, 193€ è un prezzo abbastanza contenuto da pagare per aggiudicarsi un prodotto esclusivo e ben fatto.

Dopo aver conosciuto di persona chi ha pensato, studiato e realizzato questi prodotti, aver visto l’impegno, la dedizione e la passione che muovono quest’azienda, sono ancora più propenso a consigliare gli Orologi Frecce Tricolori.

Promosso voto 7,5

Andrea Trinca

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SUUNTO AMBIT3 CONNECTED FAMILY.

By admin | 13 aprile 2015

SUUNTO AMBIT3 CONNECTED FAMILY. E’ TEMPO DI AGGIORNAMENTI…di Antonio D’Alessandro

Lo Scorso 24 Marzo, è stato reso ufficiale l’aggiornamento software 1.5 per tutta la famiglia Ambit3.

Si tratta di una implementazione funzionale di non poco conto.

Come ben sappiamo, la scelta del protocollo Bluetooth Smart unificato, sia per quanto concerne la gestione dei relativi Pods (cintura FC, sensori di velocità/cadenza, etc…), sia per la connessione al proprio smartphone, ha aperto la porta alla possibilità di gestire il dispositivo da polso completamente dal telefono stesso.

• Tra le varie aggiunte funzionali, infatti, salta all’occhio la possibilità di pianificare i propri allenamenti, in maniera davvero dettagliata, tramite dispositivo mobile (al momento solo IOS ma a brevissimo anche Android) e trasferirli in maniera immediata sul proprio Ambit3, che sia Peak, Sport o Run, ed avere una guida in tempo reale tramite il dispositivo stesso tramite segnali visivi e sonori.

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Unica pecca, ancora, la mancanza di vibrazione che potrebbe essere utile per chi è abituato ad allenarsi ascoltando musica, o comunque sia in ambienti rumorosi, o in acqua.

• Altra implementazione riguarda la batteria. Si tratta di un miglioramento della durata davvero incredibile! Nel modello Peak, a seconda se l’opzione selezionata è Best, Good, Ok, l’autonomia è stata portata a 20,30,200 ore! (la metà per la serie Sport e Run)

Si tratta di un traguardo impensabile fino ad ora. Atleti di tipo Ultra avranno la possibilità di registrare praticamente ogni competizione agonistica fino anche alle più estreme tipo Tor des Geants o Ultra trail du Mont Blanc! Gare estreme di oltre 200km con durata fin anche a 5/6 giorni!

Ho testato personalmente la durata della batteria con impostazione su 1 secondo ed ho ottenuta una registrazione continua di ben 21 ore (precedentemente non si andava oltre le 15/16 ore). Prossimamente testerò l’impostazione su 1 minuto per verificarne la durata effettiva.

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Sin dal debutto della prima serie Ambit, si aveva a disposizione una autonomia massima di 50 ore con fix di registrazione su 1 minuto.

Tre anni fa si trattava di una novità assoluta ma, mancava sempre la possibilità di poter registrare performance di cui sopra visto che 50 ore sono pari a “soli” 2 giorni di registrazione continua.

• Ci sono ora altre lingue disponibili sul dispositivo tra cui quelle asiatiche. Cinese, Giapponese, Coreano.

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• Sincronizzazione automatica (a scelta) con il servizio Training Peaks per l’analisi dettagliata professionale dei propri Move, oltre a Strava già disponibile da tempo.

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• Possibilità di condivisione dei propri Movies (filmati realizzati tramite l’App Mobile) direttamente su YouTube o sui vari Social.

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Chi scrive è al momento un software developer, pertanto stiamo in continua fase di test di ancor nuove funzionalità presto disponibile con il software 2.0.

Possiamo accennarne alcune tra cui:

• Comandi Vocali sull’ App Mobile con avvisi vari in tempo reale durante gli allenamenti
• Test di recupero avanzati
• Running performance
• Nuove lingue in Suunto Movescount App

A presto!

Grazie per la lettura

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Semplice revisione di Eberhard Traversetolo

By Enrico | 7 aprile 2015

Sono certo di fare cosa gradita quei nostri lettori che oltre che coltivare la passione per gli orologi, amano anche fare qualche piccolo intervento di manutenzione.

Abbiamo scelto un orologio prestigioso, sul quale era però necessario un intervento di semplicissima revisione, in modo che gli appassionati possano scoprire alcune manovre essenziali e consolidino l’idea che hanno della “pulitura” del movimento.
Ha eseguito l’intervento il nostro capo-tecnico Carloandrea Dho, che nonostante la giovane età vanta un’esperienza pluriennale nel campo orologiero e guida il nostro settore tecnico che sta ottenendo la certificazione a livello massimo Swatch Group per i marchi Rado, Longines, Hamilton, Tissot e Calvin Klein e che opera come Centra Assistenza Ufficiale Citizen anche per interventi in garanzia.

IMG_1237Eberhard Traversetolo è un orologio dotato di un meccanismo a carica manuale, e quindi riduce all’essenziale la tecnica, ma occupa in virtù della sua qualità, del prestigio della brand e della cura riposta al momento della costruzione, una posizione di prestigio nel panorama del settore.

L’intervento di manutenzione di un orologio come questo è semplice, ma come in ogni operazione orologiera richiede la massima attenzione e il rispetto che va dovuto ad ogni elemento della micro-meccanica.

Come possiamo vedere dalle immagini, la prima operazione, dopo la rimozione del fondello, è un’attenta analisi e visione del movimento, già da questo momento il tecnico inizia a raccogliere dati per la diagnosi.

In questo caso, la verifica dello stato dell’asse del bilanciere e della “libertà” del ruotismo, che si possono già constatare, hanno dato esiti positivi.

Un controllo del gioco di carica attraverso la manovra esterna sull’albero ci dice inoltre che anche in quest comparto non vi sono problemi.

Si procede quindi all’estrazione dalla cassa, e successivamente alla rimozione del quadrante.

IMG_1240Come potete notare dalla fotografia, Carloandrea frappone tra lancette e quadrante una pellicola semirigida che previene ogni tipo di graffio o sgradita incisione sul quadrante.

Si passa poi a smontare il bilanciere, e si provvede a eliminare ogni tensione dovuta alla carica dell’orologio, intervenendo direttamente sul cricco di ritegno della ruota posta sul ponte del bariletto.

Tolto il ponte, si smonta anche l’ancora, dopodiché si possono rimuovere il ponte del bariletto, il bariletto stesso, il ponte del ruotismo e tutte le ruote, eccetto quella di centro.

IMG_1236L’orologio ora è quasi completamente smontatato: manca soltanto la rimozione di chaussé, e gioco di carica, operazioni che si effettuano dal “lato-quadrante, e che consentono la liberazione della ruota di centro.

Quando l’orologio è completamente smontato, si verificano se vi sono tracce di ossido, o macchie di uso o vetustà. Nei casi più disperati si usa il grattabugie e si provvede a sgrassaggio e lavaggio a mano con l’uso di detergenti e liquidi specifici che possono andare dall’alcool isopropilico per i quarzi fino al TiBi, vero toccasana (in certi casi) per gli orologiai di ogni epoca.

Giunge solo ora il momento di inserire tutti i pezzi del nostro meccanismo, eccetto il bilanciere completo, nella macchina lavatrice, che nel nostro caso consiste in 5 fasi, ovvero quattro bagni (di cui uno con ultra-suoni) più l’asciugatore.

La lavatrice deve consentire una rotazione del suo braccio regolabile, e sarà sempre il tecnico a decidere IMG_1235di volta in volta la velocità da impostare, ma anche i tempi di durata dei bagni.

I liquidi sono specifici per ognuna delle vasche e consentono una pulizia di fondo, uno sgrassaggio, il bagno detergente e una pulizia fine, per terminare nel micro-forno per asciugare.

Il risultato va valutato dal tecnico otticamente, attraverso la lente. Un buon lavaggio infatti non deve lasciare alcun residuo, ovviamente della sporcizia ma neppure dei vari bagni.

I tecnici altamente specializzati che Swatch Group invia nei laboratori autorizzati, controllano attentamente questo parametro con la lente e spesso anche con il microscopio.

IMG_1233Durante il lavaggio, il tecnico occupa il tempo alla cassa, pulendola prima manualmente, lucidandola con l’apposita macchina pultrice (la stessa che utilizzano gli orafi) e usando a seconda del materiale le paste adeguate, per terminare poi con un lavaggio nella comune vaschetta ultra-suoni.

Terminate tutte queste operazioni si procede al ri-montaggio, iniziando dal gioco di carica, ad eccezione della chaussé, il ruotismo di marcia, la chaussé, bariletto e suo ponte, ancora e suo ponte ed infine il bilanciere.

Ad ognuno di queste operazioni è affiancata la corretta lubrificazione controllata micrometricamente in quantità dall’esperienza del tecnico.

A questo punto è giusto fare una precisazione: il nostro laboratorio utilizza ben 6 diversi lubrificanti e 2 IMG_1232grassi, in modo specifico per il materiale che va lubrificato e la sua funzione. Per ogni orologio varia il tipo o il numero di detti lubrificanti, tenendo presente che nel caso più semplice è necessario utilizzare almeno quattro olii, e un grasso, rispettivamente per ponte del bilanciere e il suo rubino inferiore, scappamento, ruotismo, gioco di carica e molla.

Esistono infatti lubrificanti specifici per gli orologi a quarzo, o a contenuto adeguato di grafite per una viscosità peculiare e un’infinità di fattori che il tecnico deve valutare prima di scegliere il lubrificante adeguato. Nella foto a destra si può osservare il bariletto con la molla “ingrassata”.

Tutto va eseguito con le mani protette da guanti finissimi, in modo da non lasciare alcuna traccia nè sui ponti e tantomeno sulle ruote. In alcuni casi è nacessario lucidare ponti e platine con la macchina lucidatrice.

Prima di richiudere il fondello attraverso l’apposita potenza, si pone l’orologio sul cronocomparatore per verificare marcia oraria e amplitudine in 6 posizioni, per simulare le condizioni di uso al polso, nonché l’eventuale beat-error che se esistente va corretto con la giusta centratura del plateau rispetto alla forcella dell’ancora.

Spero di essere stato abbastanza chiaro ed esaustivo nel descrivere queste operazioni, che seppur semplici richiedono l’opera di un tecnico specializzato e di aver dato l’idea di cosa accade quando si porta l’orologio a “pulire”.

Resto ovviamente a disposizione per ogni chiarimento su questo stesso blog o sul nostro Blog Tecnico-Informativo

 

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Casio Pro-Trek PRW-3500T-7ER.

By admin | 27 marzo 2015

Casio Pro-Trek PRW-3500T-7ER: Il Top degli Orologi Outdoor!…di Giacomo Tallevi

Amanti delle gite fuori porta, udite udite: un nuovo Casio Pro-Trek PRW-3500T-7ER è arrivato.

L’outdoor watch per eccellenza, il nuovissimo PRW-3500T-7ER è il degno erede del PRW-3000 e racchiude in 56,9 × 53,4 × 14,8 mm tutta la tecnologia necessaria per ritrovare la strada di casa dopo essersi “volontariamente” addentrati nel bosco.

Casio Pro-Trek PRW-3500T-7ER

Casio Pro-Trek PRW-3500T-7ER

Si, perchè il Casio Pro-Trek PRW-3500 fa parte della linea PRO TREK e devo dire che il design ricorda davvero tanto i rispettivi PRG-260 e PRG-270 che praticamente sono gli alter ego dei PRW, con le stesse funzionalità ma senza l’antenna per la ricezione delle onde radio per la sincronizzazione dell’ora.

Questo nuovo arrivato ha diversi punti di forza.

Ad un primo sguardo salta subito all’occhio la ghiera direzionale utilizzabile per determinare con più facilità la direzione da seguire durante l’utilizzo della bussola.

Da notare inoltre che la lunetta è tra le più “complete” mai viste su un Casio della linea PRO TREK, in quanto sono stampate ben 16 direzioni e i gradi di inclinazione!

Il Casio Pro-Trek PRW-3500T-7ER è anche il primo outdoor watch che finalmente è impermeabile all’acqua fino a 20 bar teorici (200 metri) contro i “classici” 10.

Il cuore dell’orologio è ovviamente la tecnologia triple sensor di terza generazione di Casio; Ricordiamo brevemente che i nuovi sensori sono in grado di fornire valori molto più accurati sia per la direzione che per la pressione barometrica e soprattutto per quanto riguarda l’altitudine, consumando molta meno energia rispetto a prima.

Come ogni outdoor watch che si rispetto anche il PRW-3500T-7ER è stato progettato per i più diversi scenari d’utilizzo e grazie ai “famosi” 3 grandi pulsanti con un trattamento antiscivolo presenti sul lato destro è facile da utilizzare anche quando si indossano i guanti.

Le caratteristiche le conosciamo bene: abbiamo un “allarme di tempesta” che suona in relazione alla tendenza barometrica e ci avverte di improvvisi e anomali cali o rialzi di pressione atmosferica; un altimetro, un termometro (purtroppo e sottolineo purtroppo ancora non in grado di scendere sotto ai -10°C!), una bussola.

Immancabili sia il sistema di alimentazione solare Tough Solar che la tecnologia Multiband 6, ovvero l’antenna per la ricezione delle onde radio per la sincronizzazione dell’ora.

Quando ci si trova in posti scarsamente illuminati è ovviamente possibile retroilluminare il display.

Non mancano 5 allarmi giornalieri indipendenti con funzione snooze (ripetizione della suoneria dopo l’orario programmato), un cronometro preciso al 1/10 di secondo in grado di contare fino a 1000 ore, un countdown che opera in un range di 24 ore con unità di misura di 1 minuto, visualizzazione dell’ora di alba e tramonto a seconda del posto in cui ci si trova e la capacità di visualizzare l’ora in 29 città nel mondo con diverso fuso orario.

Arriverà in diverse varianti, una delle quali con display in negativo (PRW-3500Y-1ER), una con bracciale in titanio (PRW-3500T-7ER) e le altre con display normale e bracciale in resina.

In attesa dell’implementazione del GPS e di un termometro in grado di arrivare fino a -20°C (aspettiamo dal 1998, sarebbe anche ora!) questo Casio Pro-Trek PRW-3500T-7ER è uno dei più completi Pro Trek mai realizzati da Casio con tutti “i sacri crismi” che un fan delle gite fuori porta vorrebbe avere al polso.

Non resta che ammirarlo in vetrina e… Portarselo a casa. Anzi no, al braccio!

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