Suunto Ambit3 Peak e Sport.

By admin | 30 luglio 2014

Suunto Ambit3: Smartwatch Extremely Social…di Giacomo Tallevi

In questa bellissima Estate soleggiata 2014 (ma dove?!) la nota azienda finlandese ha presentato i successori della fortunata gamma Suunto Ambit2, ovvero il Suunto Ambit3, veri e proprio smartwatch di terza generazione provvisti di connettività GPS.

Tuttavia, non è tanto il GPS a far scalpore quanto piuttosto le caratteristiche e integrazioni “social” che li rendono molto interessanti, considerando il fatto che la gamma Suunto Ambit è l’unica in grado di interfacciarsi con i dispositivi Apple, in particolare con l’iPhone o l’iPad (e in futuro anche con gli smartphone Android).

Suunto Ambit3 Peak Sapphire

Suunto Ambit3 Peak Sapphire

Mikko Moilanen, Presidente della nota Società ha rilasciato un’importante dichiarazione: “Al giorno d’oggi la maggior parte delle persone pratica più di uno sport e preferisce avere un orologio multifunzionale, piuttosto che averne più di uno, per le varie attività. Inoltre vuole condividere all’istante le proprie avventure e successi sportivi con gli amici. Allo stesso tempo emerge l’esigenza di una comprensione più olistica di benessere e recupero fisico. La gamma Suunto Ambit3 Connected si rivolge proprio a coloro che hanno queste esigenze, e siamo lieti di potervi presentare in anteprima questi nuovi prodotti che saranno presto disponibili sul mercato”.

La gamma Suunto Ambit3 è composta da 2 modelli: Suunto Ambit3 Peak e Suunto Ambit3 Sport.

Suunto Ambit3 Sport Black

Suunto Ambit3 Sport Black

Il primo, disponibile in quattro varianti colore (White Sapphire, Plus Sportive Blue, Black & White) è un orologio dotato, appunto, di sensore GPS perfetto per tutti coloro che praticano discipline sportive come la corsa, fitness, nuoto, bici.

Il Suunto Ambit3 Peak è resistente all’acqua (100m) e presenta una speciale batteria ricaricabile proprio per le avanzate e particolari funzioni di cui dispone; l’autonomia dichiarata dalla casa è di 30 giorni.

Presenti il cronometro, il conto alla rovescia, una sveglia giornaliera.

Tra le caratteristiche outdoor troviamo la bussola 3D, ovvero con compensazione dell’inclinazione (se l’orologio non è perfettamente orizzontale rispetto al terreno viene indicato ugualmente e correttamente il Nord), termometro integrato operante in un range di temperatura che va da -20°C a +60°C (migliore di quello semi-preistorico di qualsiasi Casio, non finirò mai di ripeterlo!) con sensibilità di 1°C.

L’altimetro si preannuncia molto interessante e preciso in quanto la lettura verrà effettuata tramite il gps ma combinata alla pressione atmosferica (funzione FusedAlti).

Presenti, inoltre, le funzione suddette di sport e allenamento, con la registrazione del percorso tramite GPS, velocità di percorrenza media, massima e minima e, in aggiunta, c’è la “fascia cardiaca” che tramite dei sensori misura i battiti del cuore in tempo reale.

Il Suunto Ambit3 Sport, invece, è più orientato a chi lo sport ce l’ha nel sangue, come si intuisce dal nome.

Anch’esso impermeabile all’acqua ma solo fino a 50 metri, dispone di una batteria ricaricabile con una batteria con una minore autonomia dichiarata in modalità ora: 14 giorni, quasi metà mese.

Il resto delle specifiche sono identiche al modello Suunto Ambit3 Peak, con la differenza che non è presente la funzione FusedAlti, ma non è certamente uno svantaggio, in quanto la lettura dell’altitudine viene effettuata tramite il GPS, quindi senza problemi di compensazione di temperatura o di variazioni climatiche.

Molto maggiori sono invece le opzioni disponibili per le attività fisiche anche se molte funzioni sono disponibili tramite le app ufficiali Suunto.

Per esempio, tramite Movescount è possibile scaricare diversi programmi di allenamento, pianificabili a piacere e personalizzabili; c’è la modalità multisport che consente di cambiare dinamicamente la modalità di sport durante l’attività fisica; è possibile sapere l’andatura media durante la corsa o la camminata veloce, la lunghezza media del passo e in base a quello il tempo stimato d’arrivo in caso di maratona o gara personalizzata; se si va in bici e si fa un percorso misto è possibile conoscere in tempo reale l’inclinazione della salita e tramite bluetooth la potenza della pedalata, il tutto riportato in grafica visionabile in qualsiasi momento.

Tuttavia, per questa funzione è richiesta la fascia di cardiofrequenza, dotata appunto di Bluetooth (ottima scelta, altrimenti la batteria dell’orologio ne avrebbe risentito troppo, dovendo già fare i conti col sensore GPS).

Se invece si preferisce il nuoto ecco che si può conoscere l’andatura media e la distanza percorsa, il tempo per giro, il numero di bracciate.

Infine, ma non per ordine d’importanza, si possono ricevere le notifiche di testo e di chiamate telefoniche per vedere chi sta chiamando direttamente sullo schermo dell’orologio senza dover interrompere il proprio allenamento.

Insomma, più social di così non si può!

Suunto, da questo punto di vista, si è evoluta tantissimo, ha capito le esigenze delle persone e dei suoi clienti e ha creato due prodotti veramente smart.

L’app Movescount sarà disponibile anche nel market della concorrenza, Android, ma successivamente e non al lancio.

Operazioni di tracciatura, analisi, condivisione delle proprie performance sportive, delle proprie avventure fuori porta non ha veramente più nessun limite.

L’unico elemento da tener presente è i nuovi Suunto Ambit3 non sono semplici orologi da portare al polso e usarli per una di queste attività una volta ogni tanto, ma sono pensati per chi molto spesso fa queste attività, altrimenti il dover ricaricare la batteria almeno una volta al mese diventerebbe uno stress non da poco.

Personalmente, faccio i complimenti a Suunto per aver ideato la gamma Ambit e in particolare i nuovi modelli Suunto Ambit3 Peak e Suunto Ambit3 Sport.

Due orologi da polso che definirli solamente orologi è voler minimizzare: si tratta di smartwatch a tutti gli effetti!

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Da boutique a e-shop: l’alta orologeria di Now Roma va online

By admin | 22 luglio 2014

Nulla di più tradizionale e legato ad un passato opulento, barocco, di grande eleganza: quando si pensa agli orologi di lusso dei più grandi marchi, si tende a immaginarli contornati da velluto e teche di cristallo, riposti su scaffalature in noce in esclusive boutique. Al contrario, invece, la comunicazione e la tecnologia 2.0 hanno invaso anche un segmento così prestigioso e d’élite. Nascono portali specializzati, come Now Roma, vere testimonianze del passaggio tra analogico e digitale.

ECommerce Now Roma

Spesso, infatti, l’expertise di aziende storiche nel panorama delle selezione e vendita di grandi marchi – come Rolex, Cartier, Omega, Patek Philippe, IWC e molti altri – si trovano nella necessità di una trasformazione radicale. Si evolvono così in e-commerce, senza però smettere le vesti da consiglieri del lusso tout court.

Così, una boutique dalla lunga tradizione famigliare nel quartiere romano dellEUR, cuore commerciale della Città Eterna, muta forma e digitalizza il servizio: il sito mantiene intatto lo charme d’antan ma ha all’attivo uno staff giovane e dinamico, che ben conosce le dinamiche e i canali comunicativi attuali, i social innanzitutto.

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Orologio Garmin D2 Pilot.

By admin | 21 luglio 2014

Se è vero che ormai i navigatori satellitari sono alla portata di chiunque, sia sotto forma di dispositivo elettronico dedicato che come applicazione installata sui vari tipi di telefonino di ultima generazione, è anche vero che forse pochi sanno che la storia del GPS inizia con Garmin circa una ventina di anni fa con i primi apparecchi un po’ ingombranti ma assolutamente all’avanguardia.

Orologio Garmin D2 Pilot

Orologio Garmin D2 Pilot

Ovviamente nel corso del tempo la tecnologia ha fatto passi da gigante e, anche se il principio di funzionamento è rimasto assolutamente lo stesso, parecchio è stato fatto in direzione di prestazioni e dimensioni.

Nella fattispecie, l’Orologio Garmin D2 Pilot è uno splendido esempio di miniaturizzazione: un vero GPS aeronautico al polso non si era ancora visto!

Chi ha un minimo di confidenza con i dispositivi più grandi, soprattutto di casa Garmin, installati a bordo degli aerei troverà nel Garmin D2 Pilot molte analogie d’uso e di impostazione, anche se per ovvie ragioni l’orologio non può fare proprio tutto quello che fanno i “cugini” più grandi.

Con una cassa di resina di dimensioni tutto sommato abbastanza contenute (49 x 17 mmm) può essere tranquillamente scambiato per un multifunzione digitale tradizionale, ma le sue prestazioni vanno ben oltre le semplici apparenze.

Oltre a svolgere le tradizionali funzioni di un orologio “normale” (ore, minuti, secondi, datario completo, ecc.) esso è in grado di fornire tutte le indicazioni di un navigatore satellitare aeronautico quali rotta, distanza, velocità, quota e quant’altro senza alcuna difficoltà di lettura nonostante la superficie del quadrante non sia propriamente estesa.

Nella sua memoria sono stati inoltre caricati i dati aeronautici di tutto il Mondo e anche una cartografia semplificata in grado di rappresentare adeguatamente qualsiasi zona ci si trovi a sorvolare con il proprio aereo.

Oltre al ricevitore dei segnali satellitari l’Orologio Garmin D2 Pilot – il cui nome deriva dal gioco di parole inglese “direct to (two)” – possiede anche un sensore di campo magnetico, al quale è associata una bussola molto precisa, e un sensore di pressione atmosferica, utile per stimare le variazioni associate ai cambiamenti del tempo e anche per i calcoli di variazione di quota in maniera ancora più precisa; la temperatura può essere invece misurata acquistando un ulteriore sensore opzionale esterno.

A seconda della modalità d’uso, la batteria ricaricabile tramite presa USB può durare da una cinquantina di ore con il ricevitore GPS sempre acceso a qualche settimana se l’orologio viene utilizzato esclusivamente come tale.

A protezione del quadrante un vetro minerale bombato di grande luminosità consente una perfetta leggibilità delle informazioni in qualsiasi condizioni di luce.

A corredo dell’orologio un bel cinturino in pelle.

Andrea Job

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Casio: Attenzione, nuove regole

By Enrico | 17 luglio 2014

Si muovono i colossi!

La sistuazione di mercato, riferita ai prodotti maggiormente richiesti, di conseguenza alla globalizzazione, è divenuta una vera Giungla.

casio-g-shock-premium-watch-3Grandi realtà come Amazion, Ebay e i maggiori protagonisti privati in e-commerce, sono sotto certi versi incontrollabili, e si inseriscono in pieghe di mercato che i produttori che hanno a cuore l’immagine delle proprie creazioni, non possono assolutamente accettare.

Assitiamo infatti ad una miriade di offerte relative a quello che in certi casi appare il medesimo orologio, proposto a prezzi incredibilmente diversi.

Nell’ambito della regolarizzazione del mercato, ma soprattutto a tutela del proprio progetto di posizionamento di Casio in un range di prestigio in ambito orologiero, con prodotti di assoluta esclusività e qualità, il marchio interviene con tutta la sua potenza e detta nuove, vincolanti e chiare regole.

Uno dei motivi addotti da Casio è che risulta inaccettabile una differenzazione di prezzo sullo stesso orologio, approfittando del fatto che c’è chi vende e poi non investe in nessuna forma di assistenza, lasciando solo il consumatore con un eventuale problema che sorga successivamente all’acquisto.

Il primo passo (di preparazione), è stato compiuto creando le macro-categorie di prodotti, ovvero Edifice, G-Shock, Pro-Trek, Baby-G e Sheene, che divengono veri e propri brand, con politiche e strategie autonome. A questi orologi vanno aggiunte le attenzioni particolari verso alcuni modelli della Casio Collection, e che vedremo qui in seguito.

Acclarato ciò, Casio ha stabilito una categoria “eletta” di prodotti, definita “Premium”, che comprende in pratica tutti i modelli di prestigio e con le funzioni più ambite provenienti da ogni catalogo interno del brand, e che è distribuita esclusivamente ai dettaglianti concessionari, i quali sono tenuti contrattualmente, attraverso il vincolo della “Distribuzione Selettiva”, a tutelare l’esclusività dei prodotti.

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Elettronica: Universo in avvicinamento

By Enrico | 15 luglio 2014

Come L’Elettronica influenza la Meccanica.

 

Leggendo questo titolo, in un blog dedicato all’Orologeria, e scoprendolo inserito nella nostra rubrica “Il Laboratorio di Enrico”, qualcuno potrebbe nutrire dubbi sull’attinenza dell’argomento: nulla di più errato.

E non mi riferisco solo alla grande importanza che hanno ormai ottenuto gli orologi al quarzo o elettronici in genere, nel catalogo di quasi tutte le marche orologiere, ma soprattutto al notevole, anzi indispensabile apporto che questa disciplina conferisce al settore del controllo, e della produzione stessa.

Arduino Mega 2560, la più aggiornata scheda Arduino, in dotazione al nostro laboratorio

Arduino Mega 2560, la più aggiornata scheda Arduino, in dotazione al nostro laboratorio

Ogni Laboratorio di Orologeria che voglia operare con competenza e coerenza deve necessariamente interessarsi e approfondire l’Elettronica, per potere con cognizione di causa pilotare al meglio la strumentazione a disposizione, e giungere con sicurezza alle diagnosi appropriate. E questo avviene anche nel campo dell’Orologeria Meccanica.

Tutti sappiamo infatti che i cronocomparatori sono completamente elettronici, ma non solo.

Ogni strumento adeguato ad una riparazione e diagnosi nel nostro settore, non può ormai ritenersi avulso dall’Elettronica.

Un esempio dell’alto coinvolgimento nel nostro settore di questa disciplina è dato anche dall’ultima scoperta attribuibile ai laboratori di Bulova, i quali hanno migliorato la precisione dei propri quarzi con lo studio e l’applicazione del nuovo quarzo, tagliato in modo da avere tre bracci e non i due tradizionali, e che riesce ad oscillare in modo torsionale raggiungendo una frequenza sette volte superiore a quella dei quarzi tradizionali.

Noi del reparto tecnico di Cannoletta Antica Gioielleria, sotto indicazioni del nuovo Direttore esecutivo Emanuele Cannoletta, abbiamo addirittura approntato una piccola task-force che si dedica allo studio delle soluzioni più avanzate per applicare l’Elettronica ai controlli ed al servizio post-vendita dedicato alla nostra clientela.

Questo progetto, svolto in collaborazione con TechnoWatch, la struttura di laboratorio indipendente, ma di proprietà del gruppo, vede alcuni elementi studiare le possibili applicazioni all’Orologeria che si potrebbero ottenere attraverso i nuovi sistemi Arduino e Raspberry pi.

Si tratta di progetti mondiali open-source che stanno sconvolgendo il mondo dell’Elettronica, rendendola veramente disponibile ad ogni esigenza.

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