Casio Pro-Trek PRW-3500T-7ER.

By admin | 27 marzo 2015

Casio Pro-Trek PRW-3500T-7ER: Il Top degli Orologi Outdoor!…di Giacomo Tallevi

Amanti delle gite fuori porta, udite udite: un nuovo Casio Pro-Trek PRW-3500T-7ER è arrivato.

L’outdoor watch per eccellenza, il nuovissimo PRW-3500T-7ER è il degno erede del PRW-3000 e racchiude in 56,9 × 53,4 × 14,8 mm tutta la tecnologia necessaria per ritrovare la strada di casa dopo essersi “volontariamente” addentrati nel bosco.

Casio Pro-Trek PRW-3500T-7ER

Casio Pro-Trek PRW-3500T-7ER

Si, perchè il Casio Pro-Trek PRW-3500 fa parte della linea PRO TREK e devo dire che il design ricorda davvero tanto i rispettivi PRG-260 e PRG-270 che praticamente sono gli alter ego dei PRW, con le stesse funzionalità ma senza l’antenna per la ricezione delle onde radio per la sincronizzazione dell’ora.

Questo nuovo arrivato ha diversi punti di forza.

Ad un primo sguardo salta subito all’occhio la ghiera direzionale utilizzabile per determinare con più facilità la direzione da seguire durante l’utilizzo della bussola.

Da notare inoltre che la lunetta è tra le più “complete” mai viste su un Casio della linea PRO TREK, in quanto sono stampate ben 16 direzioni e i gradi di inclinazione!

Il Casio Pro-Trek PRW-3500T-7ER è anche il primo outdoor watch che finalmente è impermeabile all’acqua fino a 20 bar teorici (200 metri) contro i “classici” 10.

Il cuore dell’orologio è ovviamente la tecnologia triple sensor di terza generazione di Casio; Ricordiamo brevemente che i nuovi sensori sono in grado di fornire valori molto più accurati sia per la direzione che per la pressione barometrica e soprattutto per quanto riguarda l’altitudine, consumando molta meno energia rispetto a prima.

Come ogni outdoor watch che si rispetto anche il PRW-3500T-7ER è stato progettato per i più diversi scenari d’utilizzo e grazie ai “famosi” 3 grandi pulsanti con un trattamento antiscivolo presenti sul lato destro è facile da utilizzare anche quando si indossano i guanti.

Le caratteristiche le conosciamo bene: abbiamo un “allarme di tempesta” che suona in relazione alla tendenza barometrica e ci avverte di improvvisi e anomali cali o rialzi di pressione atmosferica; un altimetro, un termometro (purtroppo e sottolineo purtroppo ancora non in grado di scendere sotto ai -10°C!), una bussola.

Immancabili sia il sistema di alimentazione solare Tough Solar che la tecnologia Multiband 6, ovvero l’antenna per la ricezione delle onde radio per la sincronizzazione dell’ora.

Quando ci si trova in posti scarsamente illuminati è ovviamente possibile retroilluminare il display.

Non mancano 5 allarmi giornalieri indipendenti con funzione snooze (ripetizione della suoneria dopo l’orario programmato), un cronometro preciso al 1/10 di secondo in grado di contare fino a 1000 ore, un countdown che opera in un range di 24 ore con unità di misura di 1 minuto, visualizzazione dell’ora di alba e tramonto a seconda del posto in cui ci si trova e la capacità di visualizzare l’ora in 29 città nel mondo con diverso fuso orario.

Arriverà in diverse varianti, una delle quali con display in negativo (PRW-3500Y-1ER), una con bracciale in titanio (PRW-3500T-7ER) e le altre con display normale e bracciale in resina.

In attesa dell’implementazione del GPS e di un termometro in grado di arrivare fino a -20°C (aspettiamo dal 1998, sarebbe anche ora!) questo Casio Pro-Trek PRW-3500T-7ER è uno dei più completi Pro Trek mai realizzati da Casio con tutti “i sacri crismi” che un fan delle gite fuori porta vorrebbe avere al polso.

Non resta che ammirarlo in vetrina e… Portarselo a casa. Anzi no, al braccio!

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Orologi Frecce Tricolori.

By admin | 24 marzo 2015

Saranno 55 le Candeline che quest’anno, in una occasione di un appuntamento che terrà molte persone ‘con il naso all’insù’ aperto alla partecipazione delle più prestigiose Pattuglie Acrobatiche (a Rivolto il 5 e 6 Settembre 2015), quelle che verranno spente dalla Pattuglia Acrobatica Nazionale che in molti amano chiamare come Frecce Tricolori.

Sono la Pattuglia Acrobatica più numerosa (sono in 10 di cui uno funge nel ruolo di Solista), è la più famosa ma ha il merito di accumunarci, senza alcuna divisione, attorno ai colori della ns.Bandiera Nazionale.

Orologi Frecce Tricolori.

Orologi Frecce Tricolori.

Sono la migliore espressione dell’Orgoglio Italiano in un campo, quello del Volo Acrobatico, dove le Frecce Tricolori primeggiano assoluti nella loro bravura e maestosità.

Non ha eguali poi per nessuno il finale sulle note di ‘Nessun Dorma’ ed il passaggio basso lasciando alle proprie spalle un tricolore tal volta lungo anche cinque chilometri.

Ora colori e fregi delle Frecce Tricolori, compreso il Blu con il Tricolore sul lato degli Aermacchi MB-339, rivive in una Linea di Orologi capace di trasmettere sicure emozioni e guai a confonderli come dei gadget.

Orologio Frecce Tricolori.

Orologio Frecce Tricolori.

I Quadranti sono volutamente ispirati ai complessi quadri e strumentazioni presenti nelle cabine, progettati per porre al riparo da campi magnetici e forti vibrazioni con casse in acciaio anche con finiture in PVD Nero dove le personalizzazioni (i loghi delle Frecce Tricolori ed i fregi di Aeronautica Militare) catalizzano le Corone (saggiamente serrate a vite al pari dei Fondelli in Acciaio personalizzabili con delle incisioni).

L’uso del materiale aeronautico è ricorrente interessando la ghiera girevole la cui bague è il alluminio utilizzato per le costruzioni degli aerei al pari dell’ERGAL 7075 (una speciale lega più leggera ma allo stesso tempo più resistente) usato per il terminali dei testi del Chrono.

La ‘firma’ su ogni Orologio spetta al cinturino in cui il Logo e Scritte delle Frecce Tricolori sono sovracucite sui cinturini realizzati in materiali tecnici resistenti all’acqua, sudore ed usura.

Gli Orologi delle Frecce Tricolori, vero e proprio simbolo di identità nazionale, sinonimo dell’eccellenza italiana nel settore aero-spaziale, ora e sempre al Tuo Polso!

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Presentazione Orologio del Centenario della SIAI Marchetti.

By admin | 22 marzo 2015

Non poteva esserci miglior luogo per la presentazione dell’Orologio del Centenario della Siai Marchetti previsto per il prossimo Sabato 11 Aprile 2015 a Volandia.

Sarà infatti uno dei Musei dedicati al Volo più grandi d’Europa (sito a soli 30 minuti da Milano ed a solo 10 minuti a piedi dal Terminal 1 dell’Aereoporto Intercontinentale di Malpensa) il luogo scelto per ‘il primo volo’ di 2 ambiziosi progetti (uno dei quali al debutto).

Invito alla Presentazione

Invito alla Presentazione

Il luogo magico delle storiche Officine Aeronautiche Caproni (recuperate e sotto le quali ora è ospitato questo parco dedicato al ‘Sogno del Volo’) daranno il loro tributo ad un’altra importante realtà dedicata al Mondo del Volo che ha fatto grande la ns.Provincia: la SIAI Marchetti.

L’occasione non sarà offerta solo dalla ‘prima’ dell’Orologio dedicato a questo storico ‘compleanno’ (per il quale si è deciso di riservare una ambientazione particolare) ma anche dalla presentazione, che avrà luogo nel formale Auditorium, dell’ambizioso progetto che ha visto la nascita del Comitato del Centenario a cui spetta il compito di celebrare questa storica scadenza con una serie di eventi (dal 13 Giugno al 25 Luglio 2015) possibili solo grazie ad una raccolta fondi, promossa dal sito ufficiale, e per il quale anche la vendita dell’Orologio ‘farà la sua parte’.

Il Programma ed in Partners

Il Programma ed in Partners

Un appuntamento nel quale il programma istituzionale toccherà il suo apice con la presentazione dell’Orologio del Centenario della SIAI Marchetti.

Si parla al singolare anche se saranno 2 gli Orologi sui quali ‘cadranno i veli’ lasciando catturare e ponendo fine alla curiosità delle tante persone che lo hanno gia prenotato e di chi è ancora ragionevolmente tentato da un’acquisto.

Un Solo Tempo e un Chrono, entrambi al Quarzo, per il quale comune sarà la personalizzazione (il logo del Centenario sul Quadrante e sul fondello), la scelta di renderli disponibili in solo 500 pezzi ciascuno e personalizzabili con il proprio nome e cognome.

Per il debutto di queste 2 ‘Militari’, lo stile scelto per il loro ‘vestito’ ci riconduce a questa caratteristica tipologia di Orologi, non casuale è stata l’ambientazione.

Sarà quella del SM-79 che da oltre 50 anni rappresenta il “Mistero del Deserto”, un allestimento suggestivo che riproduce fedelmente il ritrovamento, avvenuto più di 50 anni fa, nel Deserto Libico.

Sarà quindi uno dei misteri più noti degli aerei scomparsi durante la Seconda Guerra Mondiale l’allestimento naturale che, per un giorno, distoglierà l’attenzione verso i protagonisti, gli Orologi, di questo appuntamento.

Una occasione per la quale attraverso questo Blog diamo a tutti appuntamento ed al quale, in forma istituzionale, non macheranno realtà quali la ConfCommercio Gallarate Malpensa, il Distretto del Commercio Nord Ticino, il Gruppo Commercianti e Artigiani di Sesto Calende, FederManager Varese, gli Urban Blog quali ViviLagoMaggiore ed I Love Sesto Calende e partner come Web Creativi e DGjpeg.

Vi Aspettiamo!

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Da Tag-Heuer la prima “bomba” di Baselworld

By Enrico | 20 marzo 2015

È di Tag-Heuer la prima notizia-bomba di Baselworld 2015.

Uno di quegli annunci che destabilizzano mercato e competitors.

tag_heuer_logo_2539Tag-Heuer, Google e Android hanno raggiunto l’accordo per la produzione dello Smart-Watch che dovrà competere con Apple.

Arriva quindi proprio dall’Orologeria la notizia che concentrerà le attenzioni del mondo iper-tecnologico sul prodotto più ambito e seguito del momento.

Gli scenari che si propongono a questo punto sono veramente fantascientifici, in quanto il connubio tra l’azienda orologiera più dinamica tecnologicamente (vedi Monaco V4, Pendolum, impegno sulla Formula E) e il creatore dei Google-Glass nonché “Grande Fratello” per antonomasia, in aggiunta alla piattaforma più easy del mercato, rischia di essere veramente fonte di grandissime soddisfazioni per gli appassionati degli strumenti del Futuro.

L’entusiasmo dell’ambiente è ovviamente salito alle stelle, tanto che il CEO di Tag-Heuer, Jean Claude Biver è letteralmente assediato dai giornalisti, non solo di settore, per saperne di più circa la natura di questo attesissimo prodotto.

Il mercato degli Smart-Watch, infatti, stenta a decollare proprio perchè il pubblico attende i due grandi colossi del comparto, proprio Apple e Google, che nonostante tutti gli annunci dati per immenenti, non hanno ancora puntato il carico grosso su questo prodotto.

Questa mossa di Google e Tag-Heuer, rimescola quindi le carte, anche perché le potenzialità di queste aziende è stratosferico.

A tremare, in relazione a questo annuncio, non è solo Apple, che vede ufficialmente scendere in campo l’avversario storico, ma anche grosse realtà economiche planetarie come Sony e Samsung, le quali hanno già presentato i loro Smart-Watch, i quali però si “limitano” a fare da semplice appendice al cellulare.

Ecco perché questo annuncio è straordinario: di fatto esso ci introduce nel futuro non solo delle telecomunicazioni ma anche in un certo senso dell’Orologeria e dello stile di vita, passo intermedio per l’accesso a Robotica e Domotica.

Con Tag-Heuer il futuro è già qui!

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Baselworld 2015, lo show dei record abbia inizio

By Enrico | 19 marzo 2015

Baselworld-2015-attesi-1.500-marchiÈ stata inaugurata questa mattina 19 marzo l’edizione 2015 di Baselworld, il Salone dell’Orologeria e della Gioielleria più attesa in Europa e nel mondo intero, e chiuderà i battenti giovedì 26.

A confermare l’indiscusso appael di questo appuntamento fondamentale per il settore sono gli ennesimi numeri da record in relazione alla partecipazione delle maison, ma soprattutto l’attesa da parte di addetti ai lavori e di appassionati, che convengono nella città dai tre confini provenienti dai cinque continenti.

Particolarmente nutrita si annuncia la presenza di Europei, Americani e Asiatici.

Quest’anno si tratta di un’edizione particolarmente attesa anche in virtù delle prime avvisaglie di ripresa (anche se solo annunciate) dell’Economia mondiale, che si aspetta da un settore come quello degli Orologi e dei Preziosi una spinta in termini di numeri e di speranza, vista la capacità di fondo dimostrata dal comparto a gestire la crisi.

Anche in questa occasione abbiamo una classificazione indiretta dell’incidenza di ogni brand che traspare anche dalle assegnazioni delle posizioni espositive.

Gli immensi locali dell’Ente Fiera di Basilea sono stati suddivisi in Hall numerate e occupate dai Global Brands, International Brands, Related Brands e dal National Pavillon.

Ad attrarre il maggior numero di visitatori saranno ovviamente le Hall 1 e 2, suddivise a loro volta in ben 8 settori, tre per la prima e cinque per la seconda.

È in queste due costruzioni adiacenti, infatti, che possiamo trovare il gotha dei marchi. Ma andiamo con ordine.

All’ingresso, i primi padiglioni che ne fanno corona sono quelli del gruppo LVMH, e precisamente Tag-Heuer, Bulgari, Hublot e Zenith, che introducono molto degnamente e che annunciano con i loro nomi altisonanti l’aspetto qualitativo del Salone.

A seguire e uno di fronte all’altro Rolex, affiancato da Tudor, e Patek Philippe, a cui si accoda immediatamente Chopard.

È a questo punto che ci si immerge nel mondo di Swatch Group che come di consueto interpreta la parte del leone. Il gruppo occupa con gli stand delle sue maison il settore centrale della Hall 1.0, nel pieno cuore dell’intera Fiera.

Gli immensi padiglioni del gruppo ospitano: Breguet, Blancpain, Jaquet Droz, Glashütte, Harry Winston, Omega, Longines, Rado, Hamilton, Tissot, Certina, Mido, Balmain e Calvin Klein.

A seguire una porzione della Hall che comprende nuove collocazioni.

Troviamo infatti in posizioni diverse ma molto prestigiose rispetto agli scorsi anni gli stand espositivi di Breitling, Chanel, Oris, Bell & Ross, Carl F. Bucherer, Raimond Weil, Ulysse Nardin, Jean Richard, Girard Perregaux, Gucci e Corum.

Appare evidente che da questo parterre risultano esclusi per motivi di spazio alcuni importanti maison che troveremo però al piano superiore nella Hall 1.1.

Ed è proprio in questa location che compaiono infatti brand di grande impatto e preziosità come ad esempio Hermès, Maurice Lacroix, Vulcain, Eberhard, Perrelet, Chronoswiss, Versace, o di forte incidenza commerciale come Bulova, Citizen e Seiko, tutti a stretto contatto con gli espositori più importanti dell’Alta Gioielleria, quali sono Dior, De Grisogono, Fabergé, Pasquale Bruni, Swarovski e molti altri.

Nella Hall 1.2, incontriamo maison dalla grande tradizione come Roamer, Festina e Enicar oppure quei marchi protagonisti del fashion o dell’Orologeria Casual, tra cui campeggia Casio, ma anche Guess, Asics, Puma, Wenger, Slanzenger, Luminox, Timberland e altri ancora.

Sempre nella Hall 1.2 è inserito l’intero gruppo Morellato, con i suoi Sector, Philip Watch, Trussardi, Just Cavalli e Maserati.

Insomma a mancare sono solo i brand del gruppo Richemont, i quali hanno ormai intrapreso la strada di un’esposizione solitaria a Ginevra circa un mese prima della grande mostra di Basilea.

L’imponente presenza di marchi “globali” tra le fantasmagoriche pareti della Hall 1, non devono far dimenticare i grandi marchi che espongono nelle altre sale della Fiera, che sono adiacenti e addirittura per la gran parte comunicanti.

La Hall 2, quella delle International Brands, con i suoi cinque settori, la Hall 3 e il National Pavillon sono comunque occupate da nomi che hanno fatto e continuano a fare la storia del settore, nel campo della produzione orologiera, della gioielleria e dell’accessoristica.

Insomma, le centinaia di migliaia di visitatori attesi per questo appuntamento di enorme respiro internazionale non saranno certo deluse.

Chi vi si reca per business ha già i suoi percorsi pianificati, con i relativi appuntamenti già schedulati da mesi (personalmente ho fissato il primo appuntamento a Basilea già ai primi di dicembre 2014!).

A chi, invece vi si reca per passione, cultura o diletto, consiglio vivamente di riservarsi un’intera giornata, magari non quella di domenica, ma neppure il sabato e il lunedì, durante i cui giorni i saloni saranno letteralmente presi d’assalto da orde di addetti ai lavori.

Vale veramente la pena visitare Baselworld, in quanto è in questa occasione che si può vedere da vicino il meglio della produzione orologiera e dell’Alta Gioielleria, presentato in anteprima mondiale e svelato dopo aver nascosto i nuovi progetti per mesi, e in seguito a una pretattica da stadio.

Da parte nostra non mancheremo con i prossimi articoli, di relazionarvi sulle rivoluzionarie novità di settore che sempre appaiono come d’incanto a Basilea.

Seguiteci.

 

 

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