OROLOGIO LG G WATCH R.

By admin | 20 dicembre 2014

Bello, bellissimo! Anzi, forse….di Andrea Job

L’esperienza con il nuovo smartwatch G Watch R di LG purtroppo non è stata molto esaltante.

Per dire tutta la verità la colpa non risiede tanto nell’orologio in sé quanto nel fatto che la politica commerciale di LG “spinge” su alcuni concetti forse più appetibili da parte del pubblico e trascura di comunicarne altri, meno appariscenti ma indubbiamente più importanti.

Orologio LG G Watch R

Orologio LG G Watch R

Nella fattispecie, grande è stata la delusione nel constatare che questo fantastico dispositivo elettronico se non si possiede uno smartphone con sistema operativo Android non serve assolutamente a niente!

Intendiamoci, non che questa sia una sorpresa; il fatto di dover in qualche modo subordinare la vita dell’orologio a un collegamento stabile con il proprio telefono cellulare era dato per scontato, ma ci si sarebbe aspettato almeno di poter regolare data e ora anche senza avere a disposizione il nostro dispositivo Android.

E invece non c’è proprio niente da fare: senza installare l’app “Android Wear” sullo smartphone e aver provveduto a effettuare il collegamento via bluetooth tra i due congegni, il bell’oggetto che abbiamo al polso continuerà a fornire informazioni temporali non modificabili. È una cosa molto frustrante!

Il poter disporre di un contapassi e di un cardiofrequenzimetro indipendenti dal collegamento di cui sopra non è sufficiente per diminuire il disappunto.

Aggiungiamo inoltre che l’app “Android Wear” può essere installata solo se il sistema operativo dello smartphone è almeno alla versione 4.3.

Il che in parole povere significa che se Android non può essere aggiornato ci troveremo in possesso di un apparecchio tanto sofisticato quanto inutile, oltre che costoso.

Forse LG dovrebbe palesare in maniera un po’ più chiara i presupposti per un corretto utilizzo e funzionamento dei propri prodotti, cosa che nel caso del G Watch R purtroppo non è accaduta.

Voto: n.c.

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Nuove gerarchie in Orologeria

By Enrico | 15 dicembre 2014

Il 2014 si chiude nel segno della crisi economica che attanaglia il mondo intero, ma con dati confortanti e di ripresa, provenienti dal mercato dell’Orologeria.

Questo settore, che per alcuni Paesi, tipo la Svizzera e il Giappone, è addirittura trainante per tutta l’Economia, ha sempre costituito un termometro per molte delle valutazioni formulate dai tecnici e dagli interpreti del mondo Economico.

TrifectaSSL’ottimismo nel comparto è dovuto anche al grande dinamismo che lo caratterizza, ma anche della sua capacità di adattamento ai tempi.

Proprio su questo argomento vogliamo concentrarci oggi, in quanto l’anno che sta per finire ha decretato alcune sentenze che sono indubbiamente importanti per il futuro del settore dei preziosi, alcune delle quali rischiano di essere epocali.

Prima tra tutte è sicuramente il coronamento dell’inseguimento di Omega alle posizioni tradizionalmente occupate da Rolex.

Omega insidia da vicino la leadership come marchio di prestigio alla casa della “corona”, in virtù delle eclatanti e sostanziali novità tecniche e concettuali introdotte recentemente, e che hanno costituito vere e proprie bordate di terrificante intensità per tutti i competitors.

Vogliamo ricordare tra tutte: lo scappamento coassiale, la spirale libera in silicio, l’oro Sedna, il movimento resistente a > 15.000 Gauss e per ultima l’introduzione del Certificato di controllo del METAS, l’organo metrico del Dipartimento Svizzero governativo di Giustizia e Polizia, unico brand al mondo a fregiarsene.

Se la situazione sta mutando ai vertici, non è che le acque immediatamente al di sotto siano tranquille, tutt’altro!

Si registrano new entry molto bellicose nel settore del Lusso Orologiero, quello, per intenderci, caratterizzato da marchi quali Patek Philippe, Breguet, ecc.

In questo ambito fanno scalpore le posizioni di rilievo assunte da Tag-Heuer e Longines, fino a pochi anni orsono protagoniste dell’Alto di Gamma, che ora superano la barriera e si collocano ai più alti vertici del settore.

Per Tag-Heuer si tratta del coronamento di una lunga rincorsa, conclamata con la creazione di moltissimi prestigiosi Concept-Watch, alcuni dei quali commercializzati ad altissimi livelli, e da ben due movimenti di manifattura. E se il primo, il calibro 1887, è nato dall’acquisto di un inedito brevetto d’ingegno realizzato per la prima volta da Tag-Heuer, per il calibro 1969 si tratta di un progetto studiato, nato e cresciuto interamente all’interno degli stabilimenti dalla maison.

Per Longines si tratta invece dell’evoluzione naturale di una crescita costante e initerrotta partita dal momento stesso della fondazione della maison nel 1832, e che da allora ha visto sempre la marca dalla clessidra alata collocarsi immancabilmente nella posizione di “porta del lusso orologiero”, ruolo che va a ricoprire con grande competenza e autorità.

La posizione di Top nell’Alto di Gamma spetterà invece a Hamilton.

Questo marchio statunitense di nascita, ma ormai dal conclamato DNA svizzero, costituisce la notizia più lieta e sorprendente del settore, in quanto ha vinto di fatto la concorrenza di altri accreditatissime brand e si propone ora come testa di serie in virtù della grande affidabilità tecnica conseguita sul campo, e della grande valenza estetica delle sue creazioni, sempre attente all’evoluzione del gusto.

Altre brand che si sono fatte notare per dinamismo e capacità tecnica, e quindi sono in significativa crescita sono Maurice Lacroix (bello il suo geniale “Ruota Quadrata”) e Cuervo & Sobrinos.

Queste novità, che come abbiamo visto non sono né poche né banali, costituiscono un motivo di attrazione per tutto il comparto orologiero, il quale si avvale della sua valenza tecnologica per trainare Economia e umore verso il “bel tempo”.

E non è cosa da poco.

 

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Il Mio Bradley Watch.

By admin | 14 dicembre 2014

A me piace la tecnologia.

A me piacciono anche oggetti che mi fanno pensare da dove siamo arrivati.

Il Mio Bradley Watch.

Il Mio Bradley Watch.

Un buon design riesce a mettere tutte e due insieme.

Al primo visto il Mio Bradley Watch mi ha parlato sia del passato che del futuro.

Ma quando ho letto la storia del Bradley Watch ero preso.

Ci sono prodotti che attirano l’attenzione di altre persone – ma ci sono pochi prodotti – come l’Orologio Bradley – che ha una storia benevola accompagnata con un design che trasmette valori del passato con un occhio ben fisso al futuro.

Mia moglie ha visto il mio entusiasmo e me l’ha regalato per il nostro decimo anniversario.

Il Mio Bradley Watch

Tutti che vedono il mio Orologio Bradley vogliono sentire la sua storia – e io la racconto volentieri.

La racconto volentieri perché mi permette di condividere la storia che ho con mia moglie e la storia interessante del Mio Bradley Watch che dimostra la capacità dell’ uomo di essere creativo e benevolo.

Terrance Luker

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Orologio Breil Abarth Chrono Uomo AnaDigit.

By admin | 12 dicembre 2014

Un ibrido accattivante…di Matteo Fantinato

L’orologio, il Breil Abarth Chrono Uomo AnaDigit, in prova si presenta con un diametro equivalente di 42 mm per una massa di 193gr.

La dotazione è piuttosto basilare ovvero comprende orario, cronografo ed allarme in formato ibrido analogico digitale.

Orologio Breil Abarth AnaDigit

Orologio Breil Abarth AnaDigit

Due dei tre indicatori analogici sono solo di abbellimento mentre quello ad ore 12 svolge anche la funzione di indicare l’incedere dei secondi.

Tempo a parte il resto delle funzioni viene gestito tramite i pulsanti e rimane visibile nel quadrante digitale ad ore 6.

Quest’ultimo dotato di uno schermo lcd a matrice inversa riesce incredibilmente a non modificare la grafica preesistente fornendo un valore aggiunto.

Esteticamente rimane molto accattivante l’uso dei colori rosso e nero sulla lunetta oltre che ovviamente sul quadrante, ne consiglio la visione dal vivo per capirne il reale fascino.

Unico neo a mio parere è il peso non certo trascurabile per chi non è abituato ad indossare orologi di tale taglia con bracciale in acciaio.

Il prezzo è in linea con la concorrenza in termini di prestazione, probabilmente contenuto se si pensa al brand Abarth.

Voto 8

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Omega sposta le frontiere dei controlli

By Enrico | 11 dicembre 2014

Giornata epocale quella dell’8 dicembre 2014 a Ginevra, Citta del Tempo, dove Nick Hayek, patron e CEO di Swatch Group, alla presenza del Direttore di METAS Christian Bock, a Stephen Urquhart, Presidente di OMEGA, accompagnato da entrambi i suoi Vice Presidenti Raynald Aeschlimann e Andreas Hobmeier, ha dato un annuncio che rivoluzionerà il mercato dell’Orologeria Alto di Gamma e Lusso.

Dal gennaio 2015 tutti gli orologi Omega, fino ad oggi controllati come tutti i più prestigiosi segnatempo del settore da C.O.S.C., si avvarranno di un nuovo certificato che si colloca ai gradini più alti della scala specifica.

Una fase dell'importante conferenza stampa

Una fase dell’importante conferenza stampa

Il nuovo certificato che accompagnerà tutti gli orologi Omega e sarà consegnato ad ogni acquirente sarà rilasciato proprio da METAS, l’Istituto Federale Svizzero di Metrologia del Dipartimento elvetico di Giustizia e Polizia.

Si tratta di un annuncio eccezionale in quanto i controlli che saranno effettuati su ogni Omega non potranno più dare adito e spazi alla mediocrità, ma confermeranno esclusivamente l’eccellenza.

Va detto che le nuove tecnologie introdotte da Omega nel settore orologiero avevano di fatto spiazzato gli organi di controllo, in quanto nessun marchio aveva mai proposto prima di Omega movimenti in grado di superare i 15.000 Gauss di resistenza al magnetismo e eliminato gli attriti prodotti dal tradizionale scappamento.

Che i controlli effettuati fossero insufficienti a dichiarare completamente la qualità di certi orologi eccellenti lo aveva già dichiarato ufficialmente Patek-Philippe, che però aveva scelto una soluzione interna, ovvero il marchio di controllo “PP” effettuato nei propri laboratori.

Omega ha voluto invece ricorrere alla via più trasparente, ma anche più difficile: il controllo da parte di un organo governativo, e ciò significa non aver nulla da temere sotto l’aspetto tecnico, tecnologico, qualitativo, ma anche morale ed etico.

Una scelta che Nick Hayek ha definito necessaria illustrando la sempre crescente interazione del magnetismo, onde e induzione, nella vita quotidiana, che implica importanti e penalizzanti problemi a ogni orologio.

Si pensi che il massimo della tecnologia fin qui espressa dal settore si riferiva, prima di Omega, a Rolex con il suo Millgauss, in grado di resistere a 1.000 Gauss ma attraverso una protezione esterna in ferro dolce, che implicava la rinuncia alla data (la finestrella avrebbe fatto entrare le onde, con molte altre evidenti limitazioni.

Omega, invece si prepara a dotare tutti i suoi orologi di movimenti di manifattura in grado di resistere a più di 15.000 Gauss, ridicolizzando di fatto tutto quanto fatto da altri nel comparto.

A ciò si aggiunga l’utilizzo dei nuovi sistemi proprietari di Omega, come lo scappamento coassiale e la spirale libera in silicio, che hanno costretto anche i laboratori specializzati a munirsi di nuove apparecchiature in grado di mettersi al passo con i tempi: figuriamoci gli organi di controllo!

Questa nuova frontiera non solo conferma Omega ai vertici della qualità orologiera, ma ne prepara la strada affinché la maison venga riconosciuta come pioniera dell’indiscussa qualità, e leader assoluta.

Negli ambienti tecnici ci si domanda quali altre brand saranno in grado di raccogliere questa sfida, ma per ora la questione rimane senza risposta.

Enrico Cannoletta

Cannoletta Antica Gioielleria

Concessionario Ufficiale Omega

Via Matteotti, 7

18038 – Sanremo

0184.504440

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